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Luca Bassanese in arrivò un nuovo album pieno di sorprese

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Luca Bassanese interessante cantautore vicentino continua a sorprendere ed entusiasmare per l’impegno sociale, l’energia, le idee e le sfide che ogni volta mette in gioco nel suo modo di fare e vivere la musica. Sta per arrivare il suo nuovo album… ne parliamo insieme per scoprire qualcosa in più.

Nuovo album per ogni canzone un videoclip… perché?

Perchè abbiamo lanciato un progetto multimediale dal titolo #ceunmondochesimuove #theresaworldonthemove 
Dietro ad ogni canzone un videoclip con persone reali, con le loro emozioni, le loro storie. Vite, esistenze che ogni giorno lottano, sognano e sperano.

Per un brano hai dovuto imparare la lingua dei segni che esperienza è stata? 

È un mondo meraviglioso dove impari a segnare parole che diventano azioni. La poetica del gesto ti porta a rivoluzionare anche il modo di pensare. Questo video uscirà a inizio settembre ed allora avrò l’occasione per raccontarvi le splendide persone che ne faranno parte a proposito di mondo in movimento!

Quale il filo rosso dell’album?

È il mondo che si muove, il mondo in movimento per l’acqua, per la terra, per la dignità dei popoli, il mondo che non si arresta difronte alle paure ma che avanza in direzione ostinata e contraria e che ha come necessità primaria il desiderio di raccontare un nuova storia. È un mondo che diviene proposta, azione concreta, libertà e cultura per una nuova rivoluzione umanistica

L’album uscirà a settembre con un lancio in grande stile…

La natura sempre protagonista qual è il tuo rapporto con lei?
È la nostra madre terra dobbiamo amarla e rispettarla perché ne siamo i custodi. Da quando assieme a Stefano Florio scrissi brani come “La leggenda del Pesce Petrolio” o “L’acqua in bottiglia” ho sempre cercato di raccontare il rapporto conflittuale tra l’uomo e la natura perché è lo stesso conflitto che avviene tra genitori e figli. È nell’immergersi in un bosco o nelle acque del mare che possiamo ritornare nel grembo della nostra esistenza e rigenerarci.

Cosa vorresti per la tua musica?

Per me la musica è un mezzo non un fine. Mi auguro che attraverso la mia musica possa arrivare un pensiero che porti ad altri pensieri. Poterla condividere nei concerti dal vivo per me è il bene più prezioso! Presto saremo ad Amilly in Francia per la Festa d’Europa, a Palma di Maiorca per il festival della canzone mediterranea, il 10 agosto allo Sziget Festival in Ungheria…il 7 agosto a Viareggio per la festa de “Il Mondo che vorrei”…questo è ciò che amo e che voglio per la mia musica, viaggiare, incontrare, respirare umanità!

Intervista di: Cinzia Ciarmatori

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