Da leggere: “La roccia dalle radici di stelle” di Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani
Tra i padiglioni affollati dell’ultimo Salone del Libro di Torino, lo stand di Aboca Edizioni si è distinto ancora una volta come una vera e propria oasi: Il bosco degli scrittori. Un angolo verde e suggestivo dove i visitatori, dai più grandi ai bambini, si fermano incantati, e dove le presentazioni dei volumi prendono vita in un piccolo anfiteatro fatto di panche in legno grezzo. È proprio in questo contesto, dove la parola scritta dialoga direttamente con l’elemento naturale, che abbiamo incontrato una delle novità della casa editrice: La roccia dalle radici di stelle, firmato a quattro mani da Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani.
L’incontro con questo volume nasce dal fascino della sua veste editoriale e dalla solidità del progetto che vi sta alla base. Aboca, da sempre attenta alle tematiche ambientali ed ecologiche, affida qui la narrazione a due voci importanti della narrativa italiana contemporanea, capaci di unire sensibilità letteraria e capacità di osservazione.
Il libro si presenta come un viaggio testuale in cui la natura non fa da semplice sfondo, ma diventa co-protagonista della storia, invitando a riflettere sui legami profondi, visibili e invisibili, che collegano la terra alle dinamiche umane. La sinergia tra la scrittura della Ghinelli e della Bottani offre una narrazione sfaccettata, pensata per stimolare la curiosità del lettore verso gli equilibri del nostro pianeta.
La roccia dalle radici di stelle è una proposta editoriale coerente, consigliata a chi cerca una letteratura capace di guardare al mondo naturale con occhi nuovi, proprio come accade a chi si siede tra le panche di legno del Bosco degli scrittori.










