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Da conoscere Monica Pais e l’effetto Palla

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Ospite di Dasapere.it con nostro grande piacere è Monica Pais, Medico Veterinario fondatrice di Effetto Palla Onlus, da poco in tutte le librerie con Animali come noi edito da Longanesi. L’abbiamo incontrata per scoprire qualcosa in più sul libro, sul suo mondo e su quello che possiamo fare nel segno di Palla.

Quanto è importante conoscere le storie degli animali per cambiare la nostra posizione nei loro confronti?

È indispensabile, se non c’è conoscenza non c’è vicinanza, in effetti l’obbiettivo che bisognerebbe perseguire è quello di far conoscere in generale il mondo degli altri animali in modo che le persone possano riconoscere la propria animalità dentro gli altri animali, e quindi essere empatici, vicini, giusti.

Che cosa possiamo imparare dagli animali, siamo in grado di imparare qualcosa o ci siamo proprio dimenticati tutto?

Non so quanto si possa imparare o quanto piuttosto si possa rimettere a fuoco determinate cose che sono insite in ogni essere vivente, gli animali piacciono tanto alle persone perché le riportano ad una condizione perduta di istintività, di naturalità, di assenza di assenza di orpelli. Cose di questo genere.

Quanto il web in generale e comunque questo nuovo modo di comunicare sta cambiando il nostro modo di essere veterinari?

Io mi auguro che lo cambi molto, te lo dico francamente come collega, tu sai quanta parte dell’ambito veterinario sia stato plasmato per essere lontano empaticamente dall’oggetto delle nostre cure, secondo me nel vecchio modo di vedere la veterinaria, per vecchio intendo cattedratico, non c’era spazio per l’empatia o per lo meno doveva essere celata dietro un camice, una mascherina, dietro una lontananza. E invece io spero, visto che la società sta cambiando e che ci affida dei “parenti”, perché di questo si tratta, di elementi della famiglia a tutti gli effetti, spero che i veterinari abbiano il coraggio di mostrarsi per quello che sono, in linea di principio sono persone che hanno scelto di essere veterinari perchè è bellissimo! E devono essere orgogliosi di questo, perché noi al contrario dei medici che sono ancora più imbrigliati relativamente alla necessità di referenze, i veterinari soprattutto quelli bravi hanno la possibilità di seguire un paziente dalla visita alle analisi alla sala operatoria fino alla terapia oncologica, hanno cioè la possibilità, se possono e se riescono, con l’ausilio di tanti collaboratori, di seguire un paziente dalla A alla Z ed è bellissimo ed è una cosa che i medici hanno perso. Nelle nostre strutture, più articolate sono e più specialisti ospitano, più abbiamo la possibilità di seguire i nostri pazienti ed è molto bello. E in tutto questo l’empatia e l’interesse sono fondamentali perchè senza è difficile creare situazioni di questo genere. È un’arma in più insomma l’empatia, per i veterinari ma in realtà per tutti! Il mondo sta cambiando perché quando nelle nostre strutture arrivano i pazienti che sono a tutti gli effetti membri delle famiglia noi abbiamo il dovere di essere degli ottimi professionisti e il dovere anche di essere empatici come lo si sarebbe per pazienti umani. Io sono sicurissima di questo, ne sono sempre stata convinta e alla fine avevo anche ragione! (Ride)

Palla sta insegnando molto a tante persone. A te cosa ha insegnato?

Sulla porta del mio professore di tesi, una persona molto temuta ma anche brava e quotata, c’era un detto che recitava Tutto arriva per chi sa aspettare e Palla probabilmente a me ha insegnato questo, che quando persegui un passione e lo fai con animo semplice, senza grandi sovrastrutture,perchè ti fa piacere si avverano delle cose che non avresti avuto nemmeno il coraggio di pensare, non solo di desiderare ma proprio di pensare, tutto arriva per chi sa aspettare insomma…

Nel tuo libro però non c’è solo Palla, le storie sono tante…

Le storie sono tante perché come qualunque veterinario sa la nostra è una professione che ti dà la possibilità di fare davvero tantissime cose, come dicevamo prima, che ti permette ancora di scegliere la tua strada senza precluderne altre e io questa cosa l’ho fatta da sempre. Ora faccio il veterinario da ventisei anni ma prima di essere veterinaria sulla carta lo sono sempre stata, fin da piccolissima a casa dicevo di voler fare il dottore degli animali gettando nel panico la mia famiglia perchè a casa mia nessuno l’aveva mai fatto: c’erano medici, avvocati, ingegneri, farmacisti ma veterinari no, era una laurea strana, mia madre era convinta che avrebbe dovuto mantenermi, compresa la mia discendenza, eppure non mi ha mai impedito di seguire la mia strada, c’è sempre stato rispetto tra noi.

In quale direzione sta andando la veterinaria secondo te?

Bella domanda! Io spero che i veterinari si riapproprino della loro professione, che è fatta anche di didattica, di diagnostica di alto livello, tac e risonanza, grandi cose ma anche e soprattutto del contatto con l’animale e con chi gli fa da interprete.

Questo è quello che mi auguro anche per le nuove generazioni di veterinari.

Intervista di: Cinzia Ciarmatori

Effetto Palla Onlus:

Associazione no profit “Effetto Palla Onlus”, una rete di strutture veterinarie e volontari che si occupa degli animali in difficoltà, quelli che vivono le peggiori situazioni in tutta Italia, non solo in Sardegna, promuovere progetti organizzare eventi di sensibilizzazione e svolgere azioni per fare concretamente il bene di quelli che ci piace chiamare animali di nessuno, randagi, smarriti, rottami.

Effetto Palla Onlus per la cura e il soccorso di “animali di nessuno”.
Il codice fiscale della onlus
90052450955.
L’iban per eventuali donazioni che potranno essere detratte dalla vostra dichiarazione dei redditi è:
IT65D0100517400000000006381
Tutto quello che vorrete inviare alla Onlus verrà tracciato e custodito intonso fino a che il nostro progetto sarà operativo. Qui in clinica continueremo a curare ” animali di nessuno ” come abbiamo sempre fatto.

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