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Quattro chiacchiere con Matteo Armento esperto di profumi

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Estate, caldo, sole, gli odori si fanno più intensi, ma anche più freschi, cambia la modalità di seduzione. Ma come? Ne parliamo con l’esperto di profumi Matteo Armento.

Quando una persona entra nel tuo store nel quartiere di Testaccio a Roma cosa cerca o cosa dovrebbe aspettarsi?

Il cliente quando entra da me alla Profumeria Testaccio cerca qualcosa di particolare sicuramente. Solitamente chiedono a me profumi di cui han sentito parlare oppure si affidano alla mia conoscenza e posso proporre a loro qualche “best” legato alla stagione o qualche sentore che possa rappresentare la persona stessa. Il profumo è la nostra personalità, la nostra impronta.

Quando è nata la tua passione per i profumi.

Da bambino perché mia nonna aveva una delle primissime profumerie aperte a Roma (negli anni ’50) ed era in zona piazza Bologna e spesso mio padre mi lasciava lì con lei. Ci passavo interi pomeriggi, giocavo coi bambini del quartiere che venivano nel negozio e scoprivamo i profumi anche attraverso i mignon che all’epoca erano di moda. In casa ne avevo un’intera bacheca e lì è nata questa passione che è rimasta intatta nel tempo.

Oggi l’offerta è immensa come ci possiamo orientare?

È davvero immensa, ti do pienamente ragione. L’importante è comprendere cosa si vuole e il cerchio allora si restringe. Se invece non lo sappiamo veniamo trascinati via da questo maremoto di offerte e rimaniamo anche in confusione. L’importante è sapere in quale negozio entrare e saper scegliere il profumo che sentiamo più vicino a noi.

Si avvicina la stagione calda. Solitamente caldo e sole pongono limitazioni all’uso di profumi?

Se è caldo, soprattutto il caldo umido, le limitazioni sui profumi dovrebbero iniziare ad avvenire. Magari non si usano fragranze per il corpo, ma lotion, acque rinfrescanti, spalsh da stendere sulla corporatura. Magari ci si improfuma meno al mattino e più verso la sera che rinfresca.

La tendenza 2018 per l’estate?

Ancora non è molto definita se non per un ritorno al classico. Noto che c’è sempre una riscoperta dei sentori più classici per questo io cerco di presentare al cliente, al curioso, all’appassionato un ampia gamma di possibilità.

Parlaci di alcune profumazioni che consiglieresti per un’estate fresca e di tendenza

Profumazioni fresche ne abbiamo tantissime. Personalmente amo molto il sentore di arancia amara. Potrei consigliare Bigarade Concentree di Frederic Malle che è un capolavoro di Jean-Claude Ellena con un’arancia quasi boisé che scatena un turbinio di emozioni. È un profumo di quelli basici, ma che ci fa assaporare questa arancia amara, come un sentore di primavera inoltrata, sembra di star passeggiando in un’aranceta. Ellena è famoso proprio per come utilizza gli agrumati. Un profumo molto estivo Ad esempio amo molto indossare Gypsy Water di Byredo, un profumo che ti da una spinta importante nell’arco della giornata con sfaccettature leggermente dolce rinfrescata poi dagli agrumi. Questo è un prodotto che ha fatto la storia della Byredo. Di questa casa consiglio anche Sunday Cologne, che originale si chiamava Fantastic Man, in realtà è unisex e probabilmente per questo ha cambiato il nome perché è una colonia classica, ma indossabile da tutti. Original Vetiver di Creed è il vetiver originale per antonomasia, infatti è insolito, diverso, morbido, rotondo con sfaccettature di arancia e pepe rosa che lo rendono carezzevole. Da provarsi almeno una volta nella vita. Tre anni fa, lanciato in piena estate Sunshine Man di Amouage vuol, come dice il nome, far ricordare il piacere di una giornata estiva. Questo non vuol dire che non si possa portare in inverno. È intensissimo con un forte utilizzo di brandy, arancia a cui si mescolano tra gli altri bergamotto, salvia sclareaa e vaniglia.

Un tuo consiglio sull’uso dei profumi.

Un profumo deve essere utilizzato a secondo dle tipo di fragranza o di concentrazione. Un’eau de toilette è bella da vaporizzarsi all over su tutto il corpo avendo una gradazione lieve. Già un’Eau de parfum andremo a stenderla su punti più mirati per non parlare degli estratti in cui la concentrazione del profumo nell’alcool è più forte, le percentuali arrivano fino al 25-30% . Il profumo deve piacere chi lo percepisce non disturbare.

 

Intervista e foto di Luca Ramacciotti

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