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Carlo Audino torna a raccontarci di sé ;)

Carlo Audino, cantautore romano, continua il suo percorso musicale mescolando narrazione, introspezione e ricerca sonora. Dopo un lungo cammino tra palchi, studi di registrazione e nuove sfide creative, Audino si conferma una voce capace di trasformare esperienze personali in racconti universali. Con il suo nuovo singolo “Lorenzo e la Luna”, l’artista esplora ancora una volta i sentimenti, le scelte e i contrasti che attraversano la vita di ognuno, offrendo al pubblico una musica che invita all’ascolto profondo e alla riflessione.

Carlo Audino, bentornato su Da Sapere. Il tuo nuovo singolo “Lorenzo e la Luna” ha un impianto narrativo molto forte e simbolico. Come è nato il personaggio di Lorenzo e quanto c’è di te in questo suo conflitto tra razionalità e istinto?

Grafica Divina

In verità Lorenzo è un amico poco amico che non fa proprio nulla per aiutarmi nella decisione amletica “Luna o Sole?”. E già, perché nel dubbio tra razionalità o istinto, tra stabilità o dinamicità mi ci trovavo io immerso fino al collo. Lorenzo è esistito veramente e forse se non lo fosse stato era meglio per tutti, lui ed il suo dannato diavolo tentatore. Amico della Luna, quasi si divertiva nel vedermi soffrire pene d’amore e alimentava la mia esitante decisione di mollare il Sole per abbandonarmi tra le braccia di Luna. Luna ti adora, diceva. E poi, quando gli ho confidato di aver preso una decisione, di voler mollare tutto ed intraprendere un percorso romantico e istintivo con la sua amica Luna, lui, con aria quasi da chi cade dalle nuvole, mi guarda e dice ” ma guarda che Luna si è fidanzata con il chirurgo stesso che l’ha operata! Un bravissimo (e ricchissimo) uomo. Ha fatto un’ottima scelta. Ti consiglio di dimenticarla. Ciao ciao”. Ed io mi sono trovato nel nulla, come un cane abbandonato sulla tangenziale Ovest, in un freddo mattino di novembre tra pioggia, nevischio e nebbia. Ritorno con la coda tra le gambe dalla mia innamoratissima Sole, che non sapeva nulla di tutto questo andirivieni, o forse lo aveva intuito? Comunque non ha esitato ad asciugarmi, riscaldarmi, ristorarmi ed amorevolmente coccolarmi con “baci di catena”. Io invece mi sentivo come un traditore, mi sentivo il Bruto ancora col coltello non ancora utilizzato ma pronto dietro le spalle. Alla fine non è successo nulla ma avevo messo su un progetto di cambio vita che avrebbe sicuramente portato tanta sofferenza a Sole. Avevo assolutamente bisogno di scrivere da qualche parte quello che mi era successo, anche e soprattutto per mia futura memoria e per eventuali mie future crisi di affetto, ma non potevo scriverlo su un diario e neanche potevo cantarlo apertamente. In quest’ottica proibizionista nascono le figure di Sole contrapposta a Luna con il suo perfido amico Lorenzo ed il bel chirurgo “col dente da sarto” mentre la mia fidanzata continuava a chiedermi “Carlo, ma che minchia significa questa canzone?”

La Luna e il Sole diventano allegorie potenti nel brano, quasi archetipi. Hai avuto ispirazioni letterarie, cinematografiche o musicali nella costruzione di questi simboli?

Credo che scelsi la Luna come riferimento alla bella ragazza ricoverata al reparto ortopedia sotto al mio piano proprio perché la finestra della mia camera, poco sotto quella del Santo Padre, affacciava su un panorama mozzafiato che in quelle nottate così travagliate tra rumori di auto che correvano e ambulanze che andavano verso il centro di Roma mettevano in mostra la straordinaria ed immensa forma della Luna che spesso provocava riflessi argentei nelle mie lacrime di quelle notti passate sovente a vegliare e riflettere.

Anche questa volta, come per “Cuore in fiamme”, ci colpisce l’intensità emotiva della tua musica. In “Lorenzo e la Luna” quanto è stata importante la componente strumentale – penso ad esempio al sax – per amplificare le emozioni del racconto?

La scelta degli strumenti e del modo di suonarli è basilare per rendere meglio le sensazioni celate nel brano. Così, grazie alla bravura di Marco Cocchieri, Sole da voce al suo sfogo. Il sax ha questo timbro di donna matura e le scale scelte da Marco accentuano un’aria malinconica ed allo stesso tempo arrabbiata di questa donna a cui stanno per sottrarre l’uomo. In questo caso specifico il solo di sax rappresenta esattamente lo sfogo di Sole.

Nella scorsa intervista Carlo Audino parlavi della difficoltà di farsi notare nel panorama musicale odierno. Credi che l’utilizzo dell’IA nel videoclip possa rappresentare una chiave per distinguersi, oggi, nel mondo della musica indipendente?

Sì, mi piacerebbe che possa andare così ma, con l’età, sono diventato realista all’inverosimile e pertanto ritengo che come ho realizzato io un videoclip con IA lo può fare chiunque e quasi sicuramente meglio di me. Penso che chi non utilizzerà la IA per i propri videoclip, probabilmente sarà un bravissimo videomaker o semplicemente non rilascerà video, per non subire una sconfitta da confronto.

Hai detto che “Lorenzo e la Luna” nasce da una tua esperienza personale. Ti capita spesso di trasformare emozioni private in racconti simbolici? C’è una sorta di catarsi in questo processo?

No, anzi, spesso cerco di semplificare al massimo i miei testi trasformandoli in qualcosa di più immediato, proprio per renderli un pochino più digeribili alla maggioranza. Poi ci sono casi particolari, come per “Lorenzo e la Luna”, dove non ci si poteva esulare dall’utilizzo di simboli. 

In “Cuore in fiamme” parlavi di collaborazione con altri artisti. Hai in mente nuovi featuring o progetti condivisi per il futuro?

No, in questo momento sto creando brani in totale solitudine. Mi piacerebbe tantissimo avere una band, fare concerti, collaborare con altri cantautori, ma la fatina Ciscacarèlla se li è presi tutti e li ha teletrasportati nelle più svariate toilette ed io sono qui da solo con la mia chitarra e compongo e scrivo e compongo e registro.

Infine, cosa speri che rimanga nel cuore di chi ascolta “Lorenzo e la Luna”? C’è un messaggio che ti sta particolarmente a cuore trasmettere con questo brano?

Mi piacerebbe che se qualcuno si dovesse trovare nella mia stessa situazione di dubbio, di qualsiasi tipo, magari riesca a sbloccarsi proprio ispirandosi a “Lorenzo e la Luna”. Negli anni successivi il suo profondo ascolto mi è tornato molto utile e spero lo sia anche per chiunque altro.

Ringraziamo Carlo Audino e lo aspettiamo con le prossime novità 😉

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