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Il cuore e la mente nella medicina di oggi

Il cuore e la mente nella medicina di oggi Giovanna M. Gatti Medico psicoterapeuta

L’altro giorno pensavo alla strada che finora ho percorso: dall’esempio di un padre medico che ha lasciato l’ospedale all’apice della carriera per dedicarsi alla gente in paese senza farsi pagare per le visite a una medicina che senz’altro è di eccellenza ma rischia di lasciarsi travolgere da un micidiale tornado profano. Non mi sogno di esaltare figure che possono apparire irrealistiche o, a tratti, esagerate: non penso che la professione medica debba diventare una missione gratuita che non permette di crearsi un personale benessere. Credo però che la scala delle priorità non debba essere modificata: prima la dedizione a chi soffre, poi il guadagno. I soldi sono le conseguenze dell’operato, forme di energia virtuosa: siamo noi a decidere se considerarli uno strumento prezioso di felicità oppure il fine che surclassa l’etica e la motivazione d’aiuto.

Grafica Divina

La cura è l’essenza di chi sceglie di dedicarsi agli altri, e deve avere cuore e mente. Fare medicina di eccellenza non necessariamente significa avere mantenuto lo spirito della cura. Le pubblicità roboanti, la scelta dell’estetica invece del riconoscimento del merito e dell’esperienza, la competizione tra centri con i testimonial e gli slogan per attirare il pubblico, la disponibilità a farsi comprare dai milioni che sono il frutto della generosità delle persone e diventano il potere d’acquisto per l’attività di pochi, la differenza di terapia che esiste nella maggioranza degli ospedali tra chi può pagare e chi no mi spingono a chiedermi cosa voglio e dove sto andando.

Voglio la coerenza, la lealtà e lo spirito della condivisione. Non sono come mio padre che non si faceva pagare: le mie prestazioni mediche e psicoterapeutiche hanno un onorario, che considero l’energia conseguente a ciò che sto dando. Lo scambio materiale è una necessità, anche perché altrimenti dovrei pagare le tasse dello Stato usando la forma del baratto. Il punto è lo scopo, la verità sottesa: presto la cura perché ho voluto con tutta me stessa farlo o perché così guadagno soldi? È una domanda che dovrebbe riguardare tutte e tutti perché influisce molto sulla qualità della cura. I pazienti che dovrebbero stare al centro lo sono se hanno la fortuna di incontrare medici che ancora credono alla scelta che hanno fatto, medici che quando hanno deciso di intraprendere quella strada avevano il cuore sopra la mente, e non viceversa.

La medicina non sempre è cura: lo diventa quando le persone che la operano sanno attivare la magia. “Arte medica”, non tecnica. Arte e magia. Quanta gente è stata salvata dall’istinto di medici che hanno capito, indovinato, intuito, guardato, ascoltato? Io per prima ho ricevuto un intervento chirurgico accettando che gli esami non mostrassero la presenza di un problema, ma il “sentire” del medico sì: mi ha salvato. A mia volta ho percepito la presenza di pericoli gravissimi con un sesto senso che non saprei spiegarvi, e le conseguenze per le persone sono state positive: capita spesso a chi ha scelto con il cuore una professione di cura.

Quando morì Umberto Veronesi pensai che fosse un peccato che se ne andassero medici che possedevano prima di tutto il fiuto e l’intuizione, e lo stesso pensiero mi venne quando morì mio padre Abele, due anni dopo. Due uomini molto diversi con carriere per niente simili, ma con lo stesso tocco magico e un numero pari di persone che hanno fatto la coda giorno e notte per salutarli un’ultima volta: è il tocco magico che hanno terapeute e terapeuti che via via racconterò, perché le mie riflessioni sulla situazione attuale chiedono che vi racconti tante cose. Perché ne avete il diritto, e perché il peccato più grave in medicina non è commettere errori: è lasciare a casa il cuore. E spero che, nella mia fallibilità di medico psicoterapeuta, non succeda mai.

Articolo di Giovanna M. Gatti Medico psicoterapeuta

grazie a Giovanna M. Gatti che ci ricorda che “è ora che la Cura ritorni con la C maiuscola. Cinzia Ciarmatori – Medicina veterinaria integrata online e nutrizione e io ne parliamo in un webinar gratuito il 22 maggio alle 17.30″.

Vi allego qui sotto il link per iscrivervi.

https://events.teams.microsoft.com/…/753a5476-58a9-4d8e…

Un’ottima occasione per conoscere due grandi professioniste, due medici straordinari due anime nobili <3

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