Home Interviste Ospite del nostro format per conoscere meglio le voci emercenti… Mirta

Ospite del nostro format per conoscere meglio le voci emercenti… Mirta

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Mirta Jacober nasce il 12 gennaio 1976 e cresce alla Scuola Steineriana di Milano. Passa le ore in camera a suonare e a cantare le canzoni di Celentano, De Gregori, De Andrè, Battiato, Bob Dylan, Paolo Conte e Tracy Chapman. Studia al liceo classico e si laurea al Dams di Bologna, indirizzo spettacolo, con una tesi sperimentale di teatro fatta in un carcere di massima sicurezza nella periferia di Parigi. Parallelamente agli studi, esplora il linguaggio corporeo attraverso la danza contemporanea, il mimo, il teatro sperimentale, lo yoga, il tango. Inizia, inoltre, a studiare canto, lirico e moderno. Finita l’università lavora nell’ambito della comunicazione e organizzazione di eventi e successivamente prende un master in comunicazione ambientale. Nel 2013 completa la formazione per diventare coach (scuola europea di coaching, riconosciuta dalla International coaching federation), e inizia a lavorare nell’ambito della relazione di aiuto.

Attualmente lavora come coach per il progetto Voce Autentica, che promuove il benessere, la crescita e la cura delle persone, attivando il loro potenziale. Attraverso meditazioni cantate, sessioni individuali e corsi, Mirta Jacober aiuta le persone ad entrare in contatto con la propria Voce più profonda ed autentica e a sentire quale enorme potere hanno dentro, a saperlo esprimere ed utilizzare nella vita di tutti i giorni.

Nel 2008, dopo aver scritto le prime canzoni, registra un demo autoprodotto contenente sette brani, arrangiati da Francesco Saverio Gliozzi (Khora Quartet), alcuni musicisti del gruppo Sursumcorda ed il pianista Alberto Fiori. Tra il 2008 e il 2011 intraprende un’intensa attività live per serate e festival nel nord Italia e in Sicilia, in formazione duo e trio.

Tra il 2004 e il 2011 arriva la prima esperienza importante nel teatro con la tournée internazionale dello spettacolo Superguru il miracolo perfetto, di Luigi Abbondanza, rappresentato in Portogallo, Svizzera e Italia, in cui svolge il ruolo di attrice protagonista.

Nel 2015 scrive e canta tre ninna nanne che verranno inserite nel doppio disco “Carillon & Ninne Nanne”, prodotto da Music Media e distribuito da Sony Music.

Nello stesso anno incontra Massimo Zoara e inizia a produrre insieme a lui il suo primo diso. Nel 2016 è stata fatta anche la versione portoghese (le voci sono state registrare a Recife) che verrà distribuita in Brasile.

 

Abbiamo voluto ospitare Mirta nel nostro format ed ecco cosa ci ha raccontato…

In un momento in cui esordire è sempre più difficile come hai trovato il tuo posto?

Diciamo che l’ho cercato a lungo, poi un giorno mi son detta “se non succede qualcosa di significativo smetto”. Ero stanca. E proprio allora ho incontrato Massimo Zoara. Lui mi ha dato una motivazione per continuare. Ho deciso di riprendere ad investire in quello che era un mio sogno.

Com’è stato l’incontro con Massimo Zoara? Come siete arrivati a scegliere di lavorare insieme per “Trovo te”?

 Stavo scrivendo delle ninne nanne per una produzione di Music Media, un doppio cd distribuito da Sony. Ho sentito parlare di Massimo Zoara in questa occasione, perché anche lui stava collaborando alla produzione. Mi ha colpito il suo nome, così un giorno mi sono presentata nel suo studio e gli ho fatto ascoltare qualche brano. Mi ricordo che Massimo mi ha detto: “non so come potrebbe andare un tuo disco, ma una cosa è certa, sei unica”. E dopo qualche mese abbiamo deciso di produrre il disco.

Cosa ti piace maggiormente del tuo lavoro?

La fase creativa mi piace tantissimo! Quando ho l’ispirazione per una nuova canzone è come linfa vitale, mi sento rinascere. Anche i live, suonare con altri musicisti e il contatto col pubblico, la magia e l’emozione che si crea durante un concerto. Devo dire che mi è piaciuto molto anche registrare le voci per questo disco, quando canto sto bene. Adesso sto scoprendo che amo quando mi intervistano…Insomma mi piace tutto!

Cosa intendi per cantautrice sciamana? Raccontaci dell’esperienza “Voce Autentica”

Voce Autentica è un progetto che unisce le mie due passioni, quella artistica e quella della relazione di aiuto, come coach. Attraverso l’uso della voce e un’insieme di altre tecniche, aiuto le persone a potenziare risorse e talenti, superare difficoltà e raggiungere obbiettivi. Lo sciamano è una sorta di guida attraverso le diverse dimensioni, forse è per questo che mi hanno definito così, un po’ per i testi che scrivo e per questa attività. Soprattutto nelle meditazioni cantate, dove accompagno le persone con la mia voce in un viaggio interiore, che spesso risulta essere terapeutico, producendo benessere e nuove consapevolezze.

Cosa ti guida nell’approccio ad un nuovo pezzo?

 Le esperienze che vivo, gli incontri, l’amore. In ogni brano che scrivo c’è una parte di me che vuole esprimersi. Un’insieme di vissuto, di ideali e aspirazioni.

Cosa ti piace ascoltare? Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

 Sono cresciuta ascoltando i grandi cantautori italiani e stranieri, mi sono nutrita di musica. De andrè, De gregori, Battiato, Bob dylan, i Beatles, Tracy Chapman, gli U2, i Queen e molti altri. Amo molto anche la musica strumentale, etnica e new age, quando la musica è ben fatta mi piace tutta. Anche le belle canzoni pop, ascoltate alla radio di sorpresa. Il silenzio è un’altra musica che adoro.

 Nei tuoi brani permane qualche eco di quello che ascolti?

 Non saprei rispondere a questa domanda, come dicevo nell’adolescenza mi sono davvero nutrita di musica, quindi qualcosa dovrà esser rimasto! Ma se c’è, non è pensato né intenzionale.

Parlaci del tuo ultimo lavoro. Da dove nasce? Com’è nato il titolo “Trovo Te”?

Il disco contiene dieci brani, alcuni scritti recentemente altri in passato, è un lavoro che rispecchia un po’ il mio percorso di vita. Come titolo ho scelto quello di una canzone particolarmente significativa perché parla di una svolta personale: la scoperta dell’amore che possiamo trovare dentro noi stessi, quella forza motrice che ci spinge in avanti nonostante le difficoltà e ci fa crescere. Quell’amore che ci fa sentire parte di un tutto.

“Sono una donna esploratrice” è un’espressione che mi ha colpito molto. In quali ambiti artistici ti sei inoltrata? E’ quello musicale il tuo favorito?

 Quand’ero all’università mi piaceva moltissimo il mondo della danza e del teatro, che ho esplorato in varie forme: danza contemporanea, tango, mimo, teatro sperimentale. Studiavo al Dams di Bologna, una città molto viva da questo punto di vista, c’erano tantissimi laboratori con professionisti ed artisti internazionali. Poi ho iniziato a dedicarmi al canto. Adesso posso dire che l’ambito musicale è il mio preferito, anche perché è quello dove meglio esprimo la mia creatività.

Prossimi impegni? Prospettive future?

 Gli impegni riguardano la promozione del disco e la mia attività di Voce Autentica, per il momento in Italia. Poi vorrei spostarmi in Brasile per qualche mese, per occuparmi della versione portoghese del disco e della attività di coaching che lì svolgo presso una clinica, a Recife. Nel frattempo sto scrivendo nuove canzoni e avrei già materiale per un secondo disco, ma vediamo intanto come va il primo.

 

Intervista di: Lucrezia Monti

 

 

 

 

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