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Ospite del nostro spazio interviste Rossella Aliano

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La musicista siciliana Rossella Aliano é in uscita con il suo nuovo album “Blood Moon”, una raccolta di brani di matrice cantautorale si rincorrono all’interno di un contesto sonoro space-pop ritraendo il caos storico contemporaneo in accezione metaforica.

Testi in italiano per musiche contaminate da elettronica moderna danno vita ai quattordici brani che compongono “Blood Moon”, un disco dove viene descritta la nuova consapevolezza dell’essere umano al bivio tra il perdersi per sempre o rinascere con nuova coscienza. Noi l’abbiamo voluta conoscere meglio.

Quali sono gli elementi per scegliere un pezzo radiofonico?

Mi piacerebbe non ci fosse alcuna differenza tra un brano destinato alle radio e un brano destinato ad altri circuiti, purtroppo però oggi c’è uno standard ben definito affinchè un pezzo possa avere accesso in radio. Gli elementi credo siano in primis il minutaggio, l’immediatezza di un concetto e la leggerezza; oggi è tutto veloce e superficiale, e anche una canzone lo deve essere in tutti i suoi requisiti, dimenticando spesso che la creazione di un brano nasce sempre da un’ emozione, un subbuglio interno, una folgore a volte, e questo deve avvenire senza autocensure né paletti imposti, altrimenti il flusso è interrotto, inquinato e il risultato non può essere che mediocre; poi puo’ sempre capitare il miracolo, ovvero che si concepisca un pezzo così come le radio lo vogliono, ma questo dovrebbe avvenire in maniera assolutamente fortuita, naturale, e non concepito a tavolino.

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascolti e in uno che scrivi?

Un testo che mi smuova qualcosa dentro intanto, la melodia, e un arrangiamento ben costruito. E naturalmente l’emozione, una canzone deve per prima cosa incantarmi; e vale anche per quando scrivo.

Cosa pensi della musica che passa in radio?
Tutta uguale. Stesse tematiche, stesse voci, stessi suoni. Purtroppo non è il massimo per quanto concerne i miei personalissimi gusti. Ma è un risultato ovvio dato che le radio cercano i medesimi requisiti pescando tra milioni d brani possibili.

Di cosa parla il tuo ultimo lavoro discografico?
E’ una sorta di racconto, ogni brano è collegato all’altro, il disco si apre con“Adam” la genesi dell’uomo, per concludersi con “Real” che in chiave metaforica rappresenta il risveglio dell’essere umano e della presa di consapevolezza. Si affrontano tematiche esistenziali, quali la condizione dell’uomo in catene costretto ad una vita che non gli appartiene, ma non mancano anche le canzoni d’amore, come “Anelli” o “Neve” ma è un amore quasi non terreno; l’amore, quello vero ed incondizionato, è veramente raro su questo pianeta.

Come descriveresti, in generale, la tua musica in 3 parole?
Spaziale, consapevole, eterea. Qualcuno l’ha definita post- atomica

Cosa vorresti per la tua musica?
Che arrivasse dritta all’anima di chi ascolta e suscitasse qualche riflessione.

Intervista di: Lucrezia Monti

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