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Claire Messud La donna del martedì

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 \r\n\r\nFinalista al PEN/Faulkner Award\r\n\r\n \r\n\r\nDall’autrice del fortunato La donna del piano di sopra, un nuovo romanzo che ha per protagonista \r\n\r\nun donna che, tra delusione e solitudine, dona tutta se stessa.\r\n\r\n \r\n\r\nQuando la mattina di un martedì, Maria entra come sempre nell’appartamento di Mrs Ellington per fare le pulizie, e vede la striscia di sangue che imbratta la parete dall’ingresso alla camera da letto, pensa che sia arrivata la fine. Invece trova la vecchia signora addormentata nel suo grande letto, con le spalle appoggiate a tre cuscini e coperte dalla liseuse di lana rosa, in perfetta salute. La routine può riprendere intatta: Mrs Ellington e il lavoro del martedì sono sempre state l’unica realtà sicura, in mezzo alla tempesta delle relazioni di Maria con il figlio, la nuora e i nipoti; anche dopo esser stata licenziata a male parole dalla scorbutica signora, e poi richiamata in servizio grazie alla mediazione di una figlia preoccupata più per sé che non per la madre, Maria ha ripreso a frequentare la casa di Mrs Ellington tutti i martedì, sedendosi in salotto con la tazza di tè che la padrona di casa serve immancabilmente alla domestica. Ma la scoperta di quella striscia di sangue sulla parete rende le cose più difficili, e la routine rischia di sparire, come tutto il resto intorno a Maria, rimasta sola a fare i conti con un passato molto ingombrante, dall’Europa in guerra al Canada, dalla vedovanza precoce ai contrasti con il figlio, un percorso che rischia di soffocare con il suo peso anche il presente. «La donna del martedì», come «la donna del piano di sopra» del fortunato, eponimo romanzo della Messud, deve fare i conti con la delusione, la frustrazione e la solitudine conseguenze di un marcato senso del dovere e del sacrificio: due storie diversissime, che hanno in comune protagoniste femminili troppo generose di sé, e lo stile sicuro di un’autrice di successo.\r\n\r\n \r\n\r\n«La precisione della scrittura di Messud comunica bellezza, e risulta stranamente\r\n\r\npiù illuminante quanto più si fa complessa».\r\n\r\n«The Guardian»\r\n\r\n \r\n\r\n«Una storia e una scrittura forti, sottili e commoventi, ricche di effetti visivi, intense, compassionevoli ma prive di ogni sentimentalismo.\r\n\r\nUn’opera di perfezione quasi miracolosa».\r\n\r\n«The New York Times»\r\n\r\n \r\n\r\n«Un libro di straordinario rigore, una scrittura che va dritta allo scopo».\r\n\r\n«The London Review of Books»\r\n\r\n \r\n\r\n«Messud costruisce una storia di grande potenza e risonanza con semplici, ordinarie scene di vita domestica: due donne che prendono il tè,\r\n\r\ni mobili di un salotto coperti di fogli di plastica, il modesto dipinto di un paesaggio tropicale».\r\n\r\n«Publishers Weekly»\r\n\r\n \r\n\r\n«La storia di Maria  è raccontata  in un solo lungo respiro di nostalgia, delusione e conquista».\r\n\r\n«Kirkus Reviews»\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nClaire Messud, nata nel Connecticut cresciuta tra Stati Uniti, Australia e Canada, è autrice di La donna del piano di sopra (Bollati Boringhieri, 2013), I figli dell’imperatore (2007) scelto come Miglior Libro dell’Anno dal «New York Times», dal «Los Angeles Times» e dal «Washington Post». Il suo primo romanzo When the World Was Steady  e The Hunters, composto da due romanzi brevi, La donna del martedì e un altro di prossima pubblicazione, sono stati finalisti al PEN/Faulkner Award; il suo secondo romanzo The Last Life è stato il Miglior Libro dell’Anno  per «Publishers Weekly» e per «The Village Voice». Claire Messud è stata premiata con lo Strauss Living Award dall’American Academy of Arts and Letters e ha ricevuto Fellowship Guggenheim e Radcliffe. Vive a Boston con il marito, il critico letterario James Wood, e due figli.

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