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L’OMBRA E LA QUIETE

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L’OMBRA E LA QUIETE

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Tutto il fascino del Giappone nell’evento “l’ombra e la quiete” prima tappa delle celebrazioni per l’anniversario dei 110 anni di Madama Butterfly.

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\r\nsabato 17 e

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domenica 18 maggio

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nel Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago- Sala Belvedere

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(ingresso libero)

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con il patrocinio dell’Istituto di Cultura Giapponese e della Fondazione Italia Giappone

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\r\nMostre: IKEBANA, BONSAI, SUISEKI, SHITAKUSA, SHODO. Cerimonie : Cha no yu (cerimonia del tè), esibizioni di  arti marziali NINJUTSU, BUJUTSU. Momenti musicali con le più celebri melodie tratte dall’opera Madama Butterfly di Giacomo Puccini interpretate dagli artisti dell’Accademia del Festival Puccini.\r\n\r\n \r\nMadama Butterfly compie 110 anni e per celebrare questo capolavoro  la Fondazione Festival Pucciniano propone una serie di eventi, il primo  in programma nel prossimo fine settimana nel Gran Teatro di Puccini a Torre del Lago.  L’Ombra e la Quiete nasce da un’idea di Luca Ramacciotti maestro della scuola Sogetsu di ikebana, da anni collaboratore del Festival Puccini che ispirandosi a Madama Butterfly ha ideato un percorso per illustrare il rapporto che il mondo giapponese ha con la natura e il titolo dell’evento, tratto dal libretto dell’opera di Puccini, rappresenta appunto la sintesi di questa relazione e del valore che la natura occupa nella vita quotidiana dei giapponesi.\r\n\r\nEcco il programma nel dettaglio.\r\n\r\nSabato  17 maggio  alle ore 11.00 l’inaugurazione a cui seguirà il cha no yu (Chado) ovvero la rinomata cerimonia del tè.  eseguita da Letizia del Magro , la  prima donna, italiana di nascita e residente in Italia, ad entrare a far  parte della tradizionale scuola Omotesenke di Tokyo per Maestri di Cerimonia  del Tè. Nel 2008 è  stata insignita dalla Tokyo Arts Society del prestigioso riconoscimento di  “promotrice della cultura giapponese all’estero”.  Eseguirà la cerimonia coinvolgendo tre delle persone presenti. Su prenotazione altre 16 persone potranno degustare questo particolarissimo, rinomato e costoso tè giapponese (matcha).\r\n\r\nDomenica 18 maggio  alle ore 16.00 invece ci sarà una dimostrazioni di Ninjutsu – Bujutsu. Rappresentano la pratica di esercitazione Virtuosa e Morale dei leggendari Guerrieri Nipponici, le vie marziali sopravvissute alla modernizzazione di fine 800 che sono arrivate fino a noi grazie ad alcuni maestri che le hanno passate al mondo. Le tecniche sono caratterizzate da un sapiente uso ed una profonda conoscenza del corpo umano.\r\n\r\nNella  mostra saranno poi  esposte tre calligrafie (shodo) del maestro Franco Pagliarulo dove gli ideogrammi divengono veri e propri quadri artistici davanti ai quali soffermarsi e meditare.\r\n\r\nLuciana Queirolo la maggior esponente del suo settore porterà i tre suiseki più particolari della sua collezione. Suiseki letteralmente: “pietra lavorata dall’acqua” è l’arte giapponese di disporre pietre trovate in natura ed aventi un aspetto particolare. Si distingue tra “pietre paesaggio” (sansui-kei-seki) e “pietre oggetto” (keisho-seki). Le prime riflettono paesaggi come montagne, laghi o fiumi, mentre le pietre oggetto possiedono forme che ricordano animali o sculture.\r\n\r\nCarlo Cipollini esporrà i suoi bonsai . Questi due personaggi versiliesi sono maestri bonsaisti noti in tutto il panorama degli addetti ai lavori. Ammirando questi lavori sarà possibile comprendere cosa è un vero bonsai e quanti anni di studio e lavoro ci siano dietro ad essi.\r\n\r\nSilvia Orsi ci porterà nel mondo particolarissimo delle Shitakusa arte nata verso la seconda metà degli anni ’80 grazie alla Signora Keiko Yamane (una studente del Maestro Saburo Kato).\r\n\r\nLetteralmente tradotta con “pianta che sta sotto”, tra gli amanti dei bonsai e dei suiseki è più nota come “piante da compagnia”. L’arte delle Shitakusa consiste nella coltivazione di piccole piante erbacee o piccoli arbusti in un contenitore (secondo alcuni canoni e regole frutto dell’esperienza orientale, basata su tecniche colturali raffinate, tramandate da grandi maestri) per essere abbinate, una volta divenute “mature”, all’elemento principale dell’esposizione – bonsai o suiseki – per caratterizzare la stagione ed il luogo di provenienza dello stesso creando una gradevole armonia all’interno del tokonoma.\r\n\r\nA concludere la mostra l’esposizione di ikebana della scuola Sogetsu. Nata nel 1927 è la scuola che ha rivoluzionato il mondo di questa arte grazie ad installazioni di varia grandezza che sono state anche utilizzate in anni passati per scenografie di opere liriche (Turandot a Ginevra e Lione). Le allieve toscane di Luca Ramacciotti proporranno i vari stili di questa opera mentre il maestro realizzerà un ikebana di grandi dimensioni. Luca Ramacciotti,  da anni,  tiene corsi e  workshop  con dimostrazioni di ikebana in tutta Italia  oltre a partecipare a trasmissioni  televisive  e realizzare  allestimenti per manifestazioni di  moda.\r\n\r\nAd esaltare  il fascino e la bellezza delle arti giapponesi,  le emozionanti melodie pucciniane tratte dal capolavoro che Giacomo Puccini scrisse in omaggio alla cultura Giapponese. Saranno i giovani e bravi artisti dell’Accademia del Festival Puccini ad interpretare le più celebri arie dell’opera Madama Butterfly che ricordiamo  Madama Butterfly sarà in scena la prossima estate sulle rive del Lago Massaciuccoli per il 60° Festival Puccini, con un nuovo allestimento regia, scene e costumi di Renzo Giacchieri.

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