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“A qualcuno piace caldo” è al Teatro Manzoni di Milano

“A qualcuno piace caldo” è al Teatro Manzoni di Milano. La versione teatrale di quello che è il capolavoro cinematografico di Billy Wilder del 1959 è al Teatro Manzoni di Milano fino al prossimo 29 marzo.

Nei ruoli principali che nel film furono all’epoca di Marilyn Monroe,  Tony Curtis e Jack Lemmon recitano ora Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato. La versione teatrale è invece il libero adattamento della trama del film che Mario Moretti, indimenticato autore italiano e grande organizzatore culturale, scrisse nel lontano 1987 ed a questa si rifà la sapiente regia di Geppy Gleijeses.

Grafica Divina

Quindi Euridice Axen: “Attrice duttilissima e donna bellissima”, così definita dal regista ereditando  il ruolo della Monroe è Zucchero Candito; spontanea, fragile e malinconica, ma intelligente nel evitare ogni e qualsiasi imitazione di quella che era e rimane un’icona nella storia del cinema. Giulio Corso è Joe-Josephine; ruolo che fu di Tony Curtis che l’attore sa interpretare con eleganza ed ironia e con quel “che”di personale che riesce arrivare al pubblico e sollecitarne continuamente la risata. Gianluca Ferrato,  nel ruolo di Jerry-Daphne, così come è per Axen nei confronti di Marilyn,  ha il non facile compito di sostenere il confronto con la memoria di Jack Lemmon. Lui tuttavia affronta in modo personale ed eccellente  questo ruolo;  grande comicità fondamentale per la riiuscita dello spettacolo. 

Poi, un cast molto affiatato che porta in scena tutti i personaggi del film; un cast composto  da validissimi attori che  contribuiscono al successo della  commedia : da Maria Rosaria Carli,  a Stefania Barca, da Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano a Michele Demaria: tutti molto bravi! Qualche nota di Magic Moment e la famosissima “I Wanna Be Loved by You”, a cui Euridice Axen dà tutto il possibile stile sexy da Marilyn. 

Situazioni assurde, divertentissime battute e la parte musicale  molto attesa così come la celebre  battuta finale divenuta nel tempo un po’ il simbolo del film “Beh…nessuno è perfetto!”. Tutto sembra incontrare  il favore del pubblico che applaude divertito.

Da non perdere!!

Articolo di Ugo Negrini

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