Dal 5 giugno La signora Maffi (Una Maestra di scena) di Umberto Boccioni va ad aggiungersi alle 145 opere dei principali maestri divisionisti custodite nella Pinacoteca Divisionismo di Tortona in cui sono presenti anche maestri come Giuseppe Pelizza da Volpedo, Angelo Marbelli, Emilio Longoni, Plinio Nomellini, Gaetano Previati e Giovanni Segantini.
Quest’opera entra ufficialmente a far parte della collezione permanente del museo confermando così la centralità della Pinacoteca nel panorama dell’arte italiana tra otto e novecento. Il dipinto realizzato nel 1909 da Umberto Boccioni rappresenta un primo passaggio dell’artista dal Divisionismo al Futurismo. Già esposto nel 1910 alla mostra personale di Boccioni a Ca’ Pesaro a Venezia La signora Maffi rappresenta una tappa importante della carriera artistica di Boccioni e la sua protagonista – Adalgisa Maffi – emerge come una una presenza imponente costruita attraverso luce e colori che sottolineano ed esaltano tale presenza che allo sguardo non passa per nulla inosservata.
L’opera di Boccioni è stata acquisita dall’Istituto Mario Negri e a gennaio 2025 grazie ad una generosa donazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Tortona è andata ad arricchire la prestigiosa collezione della Pinacoteca del Divisionismo. Quanto sopra per sottolineare che i proventi della vendita del quadro verranno destinati alla ricerca scientifica dell’Istituto Mario Negri sia nel campo oncologico sperimentale sia nel campo clinico e da questa sinergia nata tra arte e scienza continuerà l’impegno della Fondazione che accompagnerà un giovane ricercatore nel suo percorso di formazione per i prossimi tre anni con una borsa di studio. Un impegno e una preziosa collaborazione pluriennale per il sostegno alla ricerca scientifica.
Ma quale è l’origine di questo percorso?
Nel 2005 l’Istituto Mario Negri diviene beneficiario di una importante e generosa donazione di opere d’arte da parte del prof. Giuseppe Mattioli con l’intento di supportare la ricerca del Dipartimento di Oncologia intitolato alla Fondazione Nerina e Mario Mattioli. I dipinti sono arrivati nell’Istituto nel 2021 e tra queste opere c’era “La signora Maffi” di Boccioni che poi, come già detto, verrà acquisita grazie a una generosa donazione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Tortona.
Il prof. Giuseppe Remuzzi Direttore dell’Istituto Mario Negri ha dichiarato al riguardo:” Siamo profondamente grati alla Fondazione che unisce il valore dell’arte al sostegno concreto della ricerca scientifica. Investire nella ricerca e nei giovani talenti significa costruire il futuro. Significa credere nella conoscenza come motore di progresso e nella formazione come chiave per affrontare le sfide di domani. Il sostegno della Fondazione non è soltanto un aiuto concreto ma anche un forte segnale di fiducia nei confronti della scienza e delle nuove generazioni”.
L’opera di Boccioni, prima di approdare a questa ultima dimora, ha avuto un percorso collezionistico piuttosto complicato con diversi passaggi di mano; in breve, dalla Famiglia Bachi al prof. Giuseppe Mattioli (grande collezionista), fino alla cessione da parte di Mattioli all’Istituto Mario Negri. Ora però, con tutta la sua Imponenza; perché Adalgisa Maffi non passa inosservata, sarà a Tortona in un nuovo allestimento e in un percorso espositivo che contribuiranno a darle il risalto che si merita.
Articolo di: Ugo Negrini











