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Rodar100ans i cento anni di Rodari raccontati da CriBeau

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Una breve presentazione di CriBeau :

CriBeau nasce con l’intenzione (di Cristina Boraschi, Giuseppe Giglia e mia) di far conoscere ai nostri amici francesi “l’eccellenza” della cultura italiana, o meglio, quello che per noi è l’eccellenza. Abbiamo avuto la fortuna di essere stati circondati fin dall’inizio da artisti eccezionali, con molti dei quali siamo amici di lunga data. Da ormai 5 anni organizziamo eventi legati alla musica, all’arte, alla fotografia, al teatro, alla letteratura. La maggior parte degli artisti con i quali collaboriamo è italiana, ma non solo. Tutti gli spettacoli teatrali che organizziamo sono in francese, se in italiano vengono sottotitolati. Anche quando abbiamo organizzato il nostro primo evento importante: “Il Signor G à Paris”, un Festival di 3 giorni dedicato a Giorgio Gaber, abbiamo fatto tradurre le canzoni di G.G, perché il pubblico francese potesse cogliere la profondità delle parole del grande “chansonnier” e, mentre Maria Laura Baccarini, Cristina Marocco, Gino De Crescenzo e Neri Marcoré si esibivano sul palco, defilavano su un grande schermo i magnifici testi di Gaber-Luporini.

Come nasce il progetto Rodar100ans?

 Il progetto è nato in un momento particolare. L’esser costretti a stare a casa, ha reso ancora più solide le relazioni tra di noi. Telefonate (molte) per scambiarsi (tra una ricetta e l’altra!) emozioni, preoccupazioni, ma anche tanta, tanta voglia di creare. Avevo in testa già da un po’ questa idea di “partecipazione”, (ancora Gaber che mi torna in mente!) di circondare CriBeau dei tanti amici con i quali si condivide l’esperienza culturale e dar vita ad un progetto collettivo . 

Il momento non é stato scelto a caso, diciamo che in un frangente

così particolare della vita di ognuno, il bisogno di fare qualcosa si fa pressante.

Ne ho parlato con Leyla Lenzi, fedele compagna di lavoro da sempre, con la giovane Sofia Tondinelli, brillante studentessa Erasmus alla Sorbonne  e stagiaire di Cribeau da qualche mese e abbiamo iniziato a sviluppare qualche idea. Poi abbiamo chiamato l’amica Maria Laura Baccarini, complice di tanti bei progetti realizzati insieme e l’idea da lei suggerita di raccontare le “Favole al telefono” di Rodari é stata approvata all’unanimità. “Rodari, 100 ans”!

Quali artisti sono coinvolti e cosa faranno?

Abbiamo quindi chiamato la “banda” di CriBeau e lanciato la proposta senza sapere bene chi avrebbe partecipato. Hanno risposto “presente” quasi tutti: 20 e più artisti fra attori, cantanti, musicisti, grafici, disegnatori, scrittori… Crescenza Guarnieri, Gabrile Natilla, Cristina Marocco, Gino De Crescenzo, Roberta Roman, Alberto Vingiano, Valeria dafarra, Chiara Breci, Chiara Zerlini, Christelle Larra, Lucia Caraffa, Elena Falgheri, Katia Medici, Florinda Cerrito, Audrey Norcia, Gaspard Njock, Bruno La Brasca, Arnaud keintz, Gérard Auburgan, Matteo Corradini, Andrea De Luca, Serge Djean, Gianrico Tondinelli, Federica Flamigni e naturalmente Maria Laura Baccarini. Molti hanno coinvolto i figli, i mariti, le mogli…. Sofia Tondinelli ha chiamato amici italiani che hanno accettato senza farsi pregare di occuparsi di montaggio, di grafica e altro…

E’ venuta fuori una cosa bellissima della quale siamo molto fieri. 

Molti hanno inviato solo l’audio con la lettura della favola, alla quale abbiamo aggiunto noi dei supporti grafici e musicali, preparati esclusivamente per l’evento per poi passare al montaggio. Altri hanno fatto tutto da soli, video, immagini, musica. Un vero lavoro di “partecipazione”. Alcuni si sono aiutati tra di loro (Gaspard Njock ha disegnato per Maria Laura Baccarini, Bruno La Brasca e Crescenza Guarnieri), Gabriele Natilla ha accompagnato musicalmente Cristina Marocco e Crescenza Guarnieri.  E dietro tutto questo, Leyla, Sofia ed io in pre e post produzione.

Come sarà fruibile?

Dal 29 aprile al 10 maggio 1/2 favole al giorno sul profilo Instagram e FB di “Les Atelier de CriBeau e sul canale Youtube.

Cosa vi ha insegnato questo momento cosi’ complesso ?

Che la creatività è contagiosa e che bisogna farla girare!  Albert Einstein dixit!. Se riesci a trasferire entusiasmo e passione, gli altri ti seguono. Non é sempre facile, ma qualche volta ci si riesce; noi ci riusciamo spesso perché ci crediamo.

Come vedete l’attività futura per la vostra associazione?

Tanti progetti in cantiere su Parigi sono stati rimandati e chissà se potremo recuperarli quest’anno: Maria Callas, Fellini, Rodari, Modigliani. 

Progetti con Taormina per la festa del cinema. 

Due mostre previste a novembre, una a Roma e una a Milano.

Naturalmente siamo preoccupati, ma questo non ci impedirà di continuare a creare progetti e a sperare che una vita culturale attiva come prima sarà di ritorno. 

Io ci credo!


Intervista di: Elena Torre a Graziella Gioacchini

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