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“Pop, rock, jazz… e non solo” Davide De Marinis

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Davide De Marinis
Andrà tutto bene #iorestoacasa
(Keep Hold / Starpoint International)

 La frase dei disegni dei bambini, degli striscioni con l’arcobaleno, delle nostre speranze di uscire dal Covid-19 non è diventata soltanto una bella canzone della cantautrice barese Luce, di cui abbiamo già scritto. Con l’aggiunta nel titolo dell’hashtag #iorestoacasa, indicazione sempre fondamentale da tenere a mente, anche il cantautore milanese classe 1971 Davide De Marinis l’ha adoperata per un’altra canzone, sempre inedita, sempre disponibile in digitale, sempre per aiutare chi combatte in prima linea contro il Virus.

E ci piace in questi giorni ancora di lockdown parlarvi spesso, di iniziative come questa di De Marinis o quella di Luce; perché segnalano la grande sensibilità degli artisti che sanno e vogliono mettere l’ispirazione a confronto con una realtà drammatica: per esorcizzarla, per testimoniarla, per usare la propria arte al fine di aiutare gli altri; forse, di aiutare tutti.

Rispetto al brano di Luce questo “Andrà tutto bene” di De Marinis è più semplice, dai colori maggiormente pop, ma ugualmente sentito ed efficace. De Marinis, qualcuno lo ricorderà, s’era fatto notare a fine millennio scorso con un tormentone estivo, cui aveva fatto seguire partecipazioni a Sanremo o Festivalbar, album e collaborazioni di caratura più che dignitosa e sicuramente onesta, per quanto purtroppo siano rimaste tutte faccende lontane dal donargli una popolarità ampia quanto meritava e capace comunque di non spingerlo ai talent dell’imitazione e del revival, “Tale e Quale Show” e “Ora o mai più”, cui invece ha dovuto assoggettarsi per continuare a vivere di musica.

Comunque sia, costretto come tutti a forzata quarantena per Coronavirus, De Marinis ora ha sfogato preoccupazioni e rabbie scrivendo una bella e utile canzone. “Il brano è nato nella mia mansarda, proprio come uno sfogo, in pochi giorni subito dopo l’inizio del lockdown” racconta. “Ho voluto sottolinearvi il messaggio fondamentale di restare a casa, inserirvi uno sprone a utilizzare bene il tempo della quarantena, magari per leggere o dipingere, e alla fine m’è uscito come un mantra un “Andrà tutto bene” che è diventato il refrain di tutto quanto.

La cosa più bella di questo periodo sarà quando potremo riabbracciarci, e farlo consapevoli che non c’è poi questa gran distinzione fra ricchi e poveri, vip e persone normali; quest’esperienza ci insegnerà anche, spero, a provare maggiore empatia, amicizia, disponibilità verso gli altri”.

Per il clip del brano, presentato su Rai Uno da Eleonora Daniele a “Storie italiane” e diretto da Federico Casarella, De Marinis ha coinvolto settanta e più colleghi e amici, che si sono fatti riprendere da remoto mentre lo intonavano: così che nel video appaiono fra gli altri anche Tiziana Rivale, Francesco Pannofino, Audio 2, Marco Ferradini, i Cugini di Campagna, Francesca Alotta, Gabriele Cirilli.

E con loro ci sono anche gli esponenti dell’associazione volontaria di clownterapia “Teniamoci per mano”, onlus che agisce in oltre cinquanta strutture mediche italiane. Proprio “Teniamoci per mano” farà sì che gli acquisti del brano in streaming ed eventuali donazioni ulteriori vadano al progetto Airvo 2 del Distretto Aurunco, per l’acquisto di un respiratore pediatrico da donare alla neonatologia dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, in provincia di Latina.

Il singolo di Davide De Marinis è patrocinato anche dalla benemerita Nazionale Italiana Cantanti, da quarant’anni e più esempio del bene che può fare la musica anche oltre le metafore del suo aiutare l’anima: e sui social (nonché in rete) troverete audio e video del pezzo, con la possibilità d’acquistarlo per solidarietà o donare cifre extra allo stesso scopo.

Articolo di: Andrea Pedrinelli

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Andrea Pedrinelli
Critico musicale e teatrale, è giornalista dal 1991 e attualmente collabora con Avvenire, Musica Jazz, Scarp de’ tenis, Vinile. Crea format tv e d’incontro-spettacolo, conduce serate culturali, a livello editoriale ha scritto importanti saggi fra cui quelli su Enzo Jannacci, Giorgio Gaber (di cui è il massimo studioso esistente), Claudio Baglioni, Ron, Renato Zero, Vasco Rossi, Susanna Parigi. Ha collaborato con i Pooh, Ezio Bosso, Roberto Cacciapaglia e di recente ha edito anche Canzoni da leggere, da una sua rubrica di prima pagina su Avvenire dedicata alla storia della canzone.

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