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Ospite del nostro firmat musicale Aiello

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Aiello, cosentino di nascita romano di adozione, ha iniziato a studiare pianoforte e violino a 10 anni mostrando da subito vivo interesse per  i grandi nomi della scena soul. A 16 anni scrive le prime canzoni e nel 2011 pubblica la sua prima canzone “Riparo” al quale seguono altri due singoli dall’impronta pop-autoriale. Nel 2012 Maurizio Costanzo lo presenta al pubblico come giovane emergente della musica italiana nel sabato notte di RaiUno. Nel 2013 scrive e registra la colonna sonora per un cortometraggio scritto e diretto da Giulia Fiume, dal titolo “Abbracciami”. In questi anni, Aiello cerca sonorità differenti con nuovi arrangiamenti guidato della grande passione per la scena elettronica internazionale. Nella primavera 2017 è prevista l’uscita del suo primo EP, un progetto elettronica / indie-pop prodotto artisticamente e arrangiato da Daniele Sinigallia nello studio “Gli Artigiani” di Roma.

Noi lo abbiamo incontrato ed ecco cosa ci ha raccontato.

Cosa significa lavorare nella musica oggi?
Per me significherebbe un regalo del cielo. In generale, una fortuna rara.
Qual è il tuo pensiero riguardo ai talent show? Hai mai pensato di partecipare
Credo che sotto il profilo dello show, negli ultimi due anni, sia Amici che X Factor, abbiano raggiunto livelli molto alti.
In generale credo siano un’occasione preziosa di visibilità per un artista, che allo stesso tempo viene catapultato in una realtà, un sistema non di facile gestione.
Io seguo entrambi, da spettatore, per quanto mi è possibile, perché credo sia importante avere la percezione reale dell’ambiente e delle sue evoluzioni, sempre.
Cosa dobbiamo sapere di te per comprendere appieno il tuo universo creativo?
Che amo la bellezza, perché insieme alla musica (che è anch’essa bellezza), sono certo siano l’unica ancora di salvezza in questo mondo pieno di veleno.
Che scrivo canzoni per necessità e non per hobby, che questo spesso accade di notte, per la felicità dei miei vicini di casa.
Che spero la mia musica possa essere compagna di vita per gli altri, esattamente come lo è stata per me, quella degli artisti che ho ascoltato e ascolto tutt’ora.
Cosa ti piace nel mondo e cosa detesti?
Fare l’amore, con l’arte, col cibo, con la natura, con il proprio partner, col mare.
Quello che detesto è che ci sia ancora qualcuno che ha la folle arroganza di giudicare le scelte d’amore degli altri. 
Quasi da non crederci, eppure circolano ancora esemplari simili.
Io sono per la LIBERTA’ di scelte e di vedute, sempre.
Come ti approcci ad un nuovo progetto?
Come un treno, con una passione esagerata, provando a nascondere sempre quel filo sottile di timore per il nuovo che ho davanti.
 
Quali gli ingredienti di questa tua nuova avventura?
La passione vera, autentica, che nutro per la musica, la voglia di farmi ascoltare, il bisogno di raccontarmi.
Cosa troveremo nel tuo lavoro? 
Le storie che ho vissuto io e quelle che ho ascoltato dagli altri. Una appassionata ricerca sonora, una sperimentazione musicale davvero interessante, un mix di elettronica, indie e pop.
Sia il singolo “COME STAI” che l’intero EP “HI-HELLO” fotografano un mio momento musicale importante, che spero possa raggiungere le orecchie del mondo.
Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Il 26 maggio uscirà il mio primo EP “Hi-Hello”, poi spero di suonare in giro il più possibile.
Non vedo l’ora di registrare le canzoni del primo disco, che sono certo verrà presto.
Intanto godiamoci il momento.
Intervista di: Lucrezia Monti

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