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SOSTENIBILITA’, AL VIA I PROGETTI DI OFFICINÆ VERDI E GREEN CAPITAL ALLIANCE® PRESENTATI ALLA COP22 DI MARRAKECH

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OV | Green Capital Alliance®, acceleratore di innovazione “ready to market”, \r\n\r\nprima piattaforma green-circular economy europea e capacity big data (supercalcolatore CMCC),  \r\n\r\nfocalizzata su tecnologie per efficienza e upcycle. \r\n\r\nSOCIAL HOUSING A ENERGIA QUASI ZERO, MONITORAGGIO DIGITALE DELLE FORESTE E BIG DATA SUL CAMBIAMENTO CLIMATICO:\r\n\r\nAL VIA I PROGETTI DI OFFICINÆ VERDI (JV UniCredit-WWF) | GREEN CAPITAL ALLIANCE® PRESENTATI ALLA COP22 DI MARRAKECH\r\n\r\nOV | GCA® al workshop “Le opportunità del cambiamento climatico alle alte latitudini: la cooperazione Italia – Russia” con il Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici.\r\n\r\n \r\n\r\nSocial Housing “a energia quasi zero”, monitoraggio digitale delle foreste, big data e financial risk sul cambiamento climatico. Sono i primi ambiti su cui OV | Green Capital Alliance®, piattaforma internazionale promossa da Officinæ Verdi Group, con l’obiettivo di accelerare l’immissione sul mercato di innovazioni “ready to market” finalizzate a supportare lo sviluppo di un modello economico verde e circolare, ha presentato quattro progetti in fase di avvio alla COP22 di Marrakech, nell’ambito del workshop “Le opportunità del cambiamento climatico alle alte latitudini: la cooperazione Italia – Russia” in collaborazione con il Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC).\r\n\r\n \r\n\r\nIl cambiamento climatico rappresenta una grossa sfida dal punto di vista economico: basti pensare che senza misure adeguate di mitigazione e adattamento, al 2100 si registrerà una perdita economica pari al 23% del Prodotto interno lordo mondiale (Stanford University 2015).\r\n\r\n \r\n\r\nIn Russia le perdite annuali legate ad una minore resa delle colture è stimata in 108 miliardi di rubli (circa 3,5 miliardi $) entro il 2020 e oltre 120 miliardi di rubli (circa 3,9 miliardi $) entro il 2050 (stime Oxfam). Tuttavia, secondo il Potsdam Institute for Climate Impact Research l’innalzamento delle temperature, nel corso dei prossimi 100 anni, aumenterà la disponibilità di terre coltivabili nell’emisfero settentrionale: 3,1 milioni Kmq di nuovi terreni in Russia, 2,1 in Canada e 0,9 in Cina. Ci sono dunque anche delle opportunità da cogliere.\r\n\r\n \r\n\r\n“Con Green Capital Alliance® intendiamo avviare a livello internazionale e in Russia dei progetti di innovazione che coniughino valore economico e tutela del capitale naturale.  Uno shift di modello verso una green-circular economy nel quale siamo impegnati da tempo, essendo partiti sull’efficienza energetica e avendo originato in 3 anni investimenti cleantech per ~ 100M€ solo in Italia, generando oltre 3.900 green jobs e 634.000 t CO2 risparmiate – dichiara Giovanni Tordi CEO di Officinæ Verdi Group nell’ambito della tavola rotonda – Nel tema del workshop, la Russia ha grandi risorse per diventare uno dei Paesi leader nella transizione verso un modello green economy, soprattutto in termini di capitale naturale. Officinæ Verdi Group ha una vocazione internazionale, è partecipata da UniCredit banca già leader in Russia con importanti progetti di sviluppo energetico e infrastrutturale. Con Green Capital Alliance® – conclude Tordi – intendiamo stimolare un modello economico sostenibile e altamente efficiente, attraverso cleantech in 4 settori: energy efficiency, food – agricoltura, nanotech-new materials, big data & digital, che generino ritorni per gli investitori, nuova occupazione, riduzione di consumo delle materie prime e taglio di emissioni di CO2, privilegiando riutilizzo e riciclo dei materiali di scarto, soprattutto nel food e agricoltura”.\r\n\r\n \r\n\r\nLa sfida posta dal cambiamento climatico è sempre più urgente: il 2015 è stato il primo anno della storia dell’umanità in cui la CO2 ha superato stabilmente la soglia di 400 parti per milione (ppm) e il 2016 è stato l’anno più caldo di sempre – commenta Riccardo Valentini del Centro Euro Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici e ordinario del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente forestale dell’Università della Tuscia – E’ necessario mettere a sistema tutte le iniziative e i soggetti che operano sul fronte del contrasto al cambiamento climatico, perché la velocità di risposta alle problematiche innescate dal surriscaldamento globale è diventato un elemento dirimente di successo. Le aziende devono entrare in gioco in modo deciso e cogliere le opportunità che i nuovi scenari offrono loro, solo così è possibile alimentare una crescita di lungo periodo sostenibile”.\r\n\r\n \r\n\r\n”Sono molto soddisfatto – afferma Alexey Vitalievich Kavokin Saint Petersburg State University – per la collaborazione scientifica e tecnologica con L’Italia, che ci permetterà di sviluppare filiere tecnologiche greentech in vari settori nel nostro paese. Tra queste, in particolare, lo sviluppo di  energia solare ad alta efficienza alle nostre latitudini, così come altre tecnologie per l’efficienza energetica e il monitoraggio, che esploreremo con attenzione attraverso il nostro centro di eccellenza a S. Pietroburgo insieme ai partner italiani.”\r\n\r\n \r\n\r\nIvan Vasenev, Russian State Agrarian University aggiunge: “l’agricoltura russa mostra un trend agro-ecologico positivo nel XXI secolo. Per sfruttare a pieno questa opportunità unica avremo bisogno di un set intensivamente sviluppato di nuove varietà e delle migliori agro-tecnologie disponibili, di modelli agro-ecologici di produzione e zonizzazione, di predizioni climate-smart e di sistemi di effettivo supporto decisionale per l’adattamento dell’agricoltura alle nuove condizioni climatiche, tecnologiche ed economiche. La cooperazione Italia – Russia ci dà buone possibilità di fare questo, in modo decisamente rapido ed efficace, non solo per i nostri due Paesi, ma per il più vasto supercontinente Eurasia – Africa, che ha immediata necessità di supporto in tema di sicurezza alimentare dalle zone di alta latitudine”.\r\n\r\n \r\n\r\nReal Estate\r\n\r\nIn Europa gli edifici assorbono il 40% dei consumi energetici finali e il 75% degli immobili attuali sono stati costruiti senza alcun criterio di efficienza energetica. Considerando che il 75-90% degli edifici oggi esistenti sarà ancora in uso al 2050, la sfida per l’efficienza energetica nel settore residenziale si gioca su ristrutturazioni e riqualificazioni di edifici esistenti (dati Commissione Europea). In Russia il settore immobiliare si è aperto al mercato solo negli anni Novanta e presenta caratteristiche di maggiore arretratezza rispetto a quello occidentale; tuttavia quest’anno il Governo della Federazione Russa ha stanziato 4 miliardi di rubli per l’attuazione di un programma di sviluppo immobiliare a prezzi accessibili in 18 regioni del Paese.\r\n\r\n \r\n\r\nGreen Housing 4.0 è il progetto di Green Capital Alliance che adotta le più avanzate esperienze di social housing europee, basate su edilizia “a energia quasi zero” con garanzie di performance energetiche di lungo termine (30 anni), rapida realizzazione (circa 1-2 settimane) e costi quasi dimezzati rispetto a quelli del mercato edilizio tradizionale. Gli interventi sono finanziabili tramite il risparmio consistente che si realizza sui costi energetici. Le abitazioni sono caratterizzate da un involucro edilizio in legno e acciaio, l’utilizzo di pannelli altamente isolanti, finestre a bassa emissività, impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, sistema di accumulo dell’energia, piattaforma di monitoraggio e controllo dei consumi energetici, sistema di illuminazione a LED a basso consumo.\r\n\r\n \r\n\r\nMonitoraggio digitale delle Foreste\r\n\r\nLe foreste della Russia rappresentano più del 20% delle riserve forestali mondiali; le riserve di legname superano gli 83 miliardi m3, rappresentando oltre il 50% delle riserve di  legname maturo. Ogni anno vengono distrutti circa 3 milioni di ettari di foreste russe e considerando che, tra 2006 e 2010, sono stati riforestati solo 845 ettari/anno la perdita è enorme (Institute for Sustainable Development of the Public Chamber of the Russian Federation).\r\n\r\nForeste e sottobosco, che sottraendo CO2 dall’atmosfera assorbono a livello planetario 1 trilione di tonnellate di carbonio (FAO), hanno un ruolo determinante nel mitigare il cambiamento climatico, nella conservazione del suolo e della biodiversità. Per questo sono già molti i fondi che investono su questo “asset naturale” e hanno la necessità di monitorare il valore del proprio investimento.\r\n\r\n \r\n\r\nTreeTalker™ è un sistema digitale che monitora h24 lo stato di “salute” delle foreste misurando: produzione della CO2, condizioni e crescita del terreno incolto, crescita del fogliame. I dati forniti da Tree Talker permettono una valutazione approfondita delle risorse forestali, necessaria per definire una politica di gestione sostenibile; allo stesso tempo, grazie al controllo dello stato di salute delle piante, si ottiene una maggiore percentuale di legname di qualità, riducendo costi e tempi di manutenzione e monitoraggio.\r\n\r\n \r\n\r\nBig data sul cambiamento climatico\r\n\r\nUn aumento della temperatura media globale di 2,5°C rispetto ai livelli preindustriali provocherebbe perdite pari a circa l‘1,8 % degli asset finanziari di tutto il mondo, ossia una cifra intorno ai 2.500 miliardi $ (Grantham Research Institute on Climate Change and Environment della London School of Economics) e il Gruppo assicurativo Allianz ha stimato che le perdite assicurative legate ad eventi metereologici estremi e catastrofi naturali cresceranno del 37% nel giro di un decennio. Il cambiamento climatico rappresenta dunque un fattore cruciale per tutti gli investitori, le autorità che regolamentano la finanza, il settore assicurativo, i Governi.\r\n\r\n \r\n\r\nGreen Capital Alliance, in collaborazione con Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), realizza GeoClimaticRisk (GCR) – uno strumento di analisi che si rivolge a governi, corporation, banche e assicurazioni, per misurare in chiave predittiva a livello globlale, con un raggio di 2 kmq, lo scenario geo-climatico di breve-medio-lungo termine. GeoClimaticRisk è il primo nel suo genere a livello mondiale: partendo dall’analisi dei rischi geo-climatici fornisce previsioni di impatto ambientale e sociale su commodities, agricoltura e risorse alimentari, acqua, energia, stabilità sociale, salute e sicurezza; previsioni di impatto sui mercati, sul commercio internazionale e valutazione del rischio finanziario connesso agli investimenti di medio lungo termine. Aspetti questi ultimi di grande attualità per chi deve assicurare rischi e prevedere investimenti di medio lungo termine in aree geografiche potenzialmente esposte a eventi climatici estremi.\r\n\r\n \r\n\r\nOfficinæ Verdi Group, nato da UniCredit in JV con WWF, è la prima realtà nel suo genere in Europa che coniuga tecnologie, finanza e ambiente. Al 2015 ha sviluppato operazioni di green energy in Italia e in Europa per circa 100 M € di investimenti, gestendo ~1 Mld € di asset, consolidando una forte expertise nell’approccio integrato in settori chiave dell’economia reale (real estate, infrastrutture, grande distribuzione organizzata, industrial), assumendo un ruolo strategico negli investimenti in efficienza energetica in Italia, un modello unico di Green Economy che sta producendo importanti risultati. Officinæ Verdi ha sviluppato, in qualità di Advisor ed Engineering, importanti progetti infrastrutturali in ambito sportivo, ed è Advisor tecnico della Commissione Europea per progetti Smart Cities. E’ da questo ambito europeo che è stata avviata nel 2015 la piattaforma Green Capital Alliance come acceleratore di innovazione sostenibile nei vari settori dell’economia.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nFOnte: Ufficio Stampa Officinæ Verdi Group\r\n\r\nSerena Olivetta\r\n\r\nSimone Silvi\r\n\r\n 

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