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LE OPERE SENZA NOME DI TOGNINI, APRE AL PUBBLICO LO STUDIO-LABORATORIO NEL CUORE DI CARRARA.

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MARMO: LE OPERE SENZA NOME DI TOGNINI, \r\n\r\nAPRE AL PUBBLICO LO STUDIO-LABORATORIO NEL CUORE DI CARRARA\r\n\r\nPrimo appuntamento sabato 19 marzo dalle ore 15.30.\r\n\r\nPreview dedicata alla stampa alle ore 12.00 con consigliere regionale Giacomo Bugliani, il Sindaco Angelo Zubbani e gli eredi.\r\n\r\n“Nascoste” senza che nessuno potesse ammirarle ed apprezzarle. Sono passati trent’anni dall’ultima volta che lo studio-laboratorio di Giovanni Tognini, scultore ed artista nato di Fossone incompreso in vita, ha visto la luce. Trent’anni in cui le sue opere realizzate in marmo e gesso, alcune mai completate, sono rimaste celate dietro la porticina in legno in quel piccolo fondo sulla Salita San Giacomo, nel cuore della borgata di Carrara (Ms) dove creava e scolpiva. Il suo studio da sabato 19 marzo, e per tutti i sabato successivi fino alla metà di maggio dalle 15.30 alle 18.00 – ingresso libero – torna a vivere in occasione del percorso espositivo e multimediale dal titolo “Giovanni Tongini – Libera le mani – Racconto di una vita dedicata all’arte e al marmo” promosso dal Comune di Cararra e la direzione artistica di Emma Castè. In programma, sempre sabato 19 marzo, alle ore 12.00, la preview dedicata alla stampa a cui partecipano il consigliere regionale, Giacomo Bugliani, il Sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, l’assessore alla Cultura, Giovanna Bernardini, l’assessore al Turismo, Riccardo Coppola e alla Pubblica Istruzione, Fiorella Fambrini, il Presidente della Camera di Commercio, Dino Sodini, e rappresentanti dell’Accademia delle Belle Arti, degli istituti scolastici coinvolti e gli eredi di Tognini.\r\n\r\nAl suo interno sono custodite una ventina delle sculture, di piccole, medie e grandi dimensioni, molte delle quali mai catalogate, che costituiranno l’ossatura di una personale che da maggio a giugno sarà ospitata al Centro per le Arti Plastiche di Carrara. Il percorso. In mezzo un calendario di eventi e momenti con protagonisti critici e studenti, restauri in diretta delle sue opere, un catalogo ed un video-docu prodotto per rivalutare la contemporaneità stupefacente il suo incredibile racconto di vita.\r\n\r\nLe opere senza nome. Saranno gli studenti del liceo artistico Artemisia Gentileschi e dell’Istituto Pietro Tacca di Carrara a realizzare la catalogazione delle venti opere realizzate in marmo e gesso (presenti anche alcuni calchi) custodite nello studio di Giovanni Tognini che costituiranno l’ossatura dell’esposizione. Le opere non sono mai uscite dallo studio e rappresentano un testamento artistico di inestimabile valore. Il progetto si pone anche come laboratorio esperienziale con il mondo della scuola a cui Tognini era molto legato: gli studenti avranno l’occasione di cimentarsi, in prima persona con la supervisione dei docenti e di Emma Castè, con la delicata fase della catalogazione. Gli studenti saranno coinvolti anche nell’allestimento della mostra al CAP Centro per le Arti Plastiche. “L’impegno dei nostri studenti, che l’Assessorato alle politiche dell’Istruzione e della Formazione vuole assolutamente valorizzare, rientra nell’attività di alternanza Scuola Lavoro. – spiega Fiorella Fambrini, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Carrara – Pensiamo di organizzare i progetti di alternanza Scuola Lavoro in modo sistematico così da restituire un quadro completo dell’offerta formativa territoriale”.\r\n\r\nIl cibo celebra Tognini. Menu a tema nei ristoranti che aderiscono all’associazione “Ristorando”. Per tutta la durata dell’evento, a partire da venerdì 18 marzo, i ristoranti di Ristorando proporranno uno speciale menu. Ecco i ristoranti che aderiscono: La Capinera, Enoteca Velia, Ristorante Petite Cuisine, Merope Steakhouse, Il Rebacco, Pizzeria Focacceria Il Tarasbi, Ristorante Roma.\r\n\r\nInformazioni sul sito www.comune.carrara.ms.it e pagina ufficiale Facebook “Marmo di Carrara – Marmo Living”\r\n\r\nFonte: Andrea Berti

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