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La sesta beatitudine, in libreria

Con La Sesta Beatitudine Fandango Libri vuole riproporre alle lettrici e lettori italiani, una delle autrici più anticonformiste, ribelli e originali di inizio secolo. Una donna che con la sua vita e le sue opere ha dimostrato quanto la libertà e l’autonomia non abbiano né sesso né età e quanto la letteratura possa a volte anticipare la società di molti decenni.\r\n\r\nApparso per la prima volta nel 1936, La sesta beatitudine è l’ultimo romanzo pubblicato da Radclyffe Hall prima della sua morte. Ambientato in un piccolo villaggio rurale ai confini della regione paludosa di Romney, dove un vento gelato sferza le vite sudice dei poveri abitanti, La sesta beatitudine è un’epopea del quotidiano che ci parla, sublimandoli, dei grandi sentimenti di sempre: amore, odio, gelosia e amicizia. Hanna Bullen, trent’anni, il viso già segnato dal tempo, è una ragazza madre con tre figli avuti da tre uomini diversi, tutti scelti e amati. Il suo corpo, che desidera, è la sola sfida che si è concessa alla povertà e alle convenzioni. Per il resto della vita lavora incessantemente e si occupa della famiglia che mangia e si cura grazie al suo sostegno. Nessuno la aiuta, non suo padre troppo anziano, né i fratelli, egoisti e arroganti nel rivendicare i loro privilegi. Ma Hanna è sempre pronta ad aiutare chiunque sia in difficoltà, senza recriminare, come fosse, il suo, un dono e non un destino ineluttabile.\r\n\r\nUn classico contemporaneo che testimonia come Radclyffe Hall, scrittrice fuori dal coro, sia ancora attuale e di come la forza di una donna possa cambiare le cose anche attraverso l’amore non conforme, spina nel fianco dei benpensanti.\r\n\r\n \r\n\r\nRadclyffe Hall nasce in una famiglia benestante. All’età di 21 anni eredita la fortuna paterna e inizia a viaggiare, e pubblicare a sue spese il suo primo volume di poesie Twixt Earth and Stars (1906). Nel 1908 inizia a convivere con Mabel Veronica Label (Ladye), che incoraggia la sua vena artistica e pubblica il suo secondo volume, A sheaf of verses, in cui inaugura la tematica lesbica. Da giovanissima infatti aveva abbandonato il nome di battesimo Marguerite, facendosi chiamare e firmando i suoi libri con il nome John. Nel 1915, alla morte della Label inizia una relazione con la scultrice Una Vincenzo Troubridge (1887-1963), che sarà la sua compagna per 28 anni, fino alla sua morte. Insieme alla Troubridge fece diversi viaggi in Italia, e in particolare a Firenze, dove si stabilì nel 1937. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale le due donne tornarono però in Inghilterra, dove Radclyffe Hall si spense a causa di un tumore nel 1943. Protagonista della vita culturale europea e della cultura lesbica, spesso ritratta in abiti maschili, l’autrice è conosciuta soprattutto per un romanzo che suscitò grande scandalo nell’Inghilterra ancora scossa dal processo a Oscar Wilde, Il pozzo della solitudine (1928). L’opera fu processata e bandita nel Regno Unito fino a non molti anni fa. Fandango Libri riproporrà tutte le opere di Radclyffe Hall.\r\n\r\n \r\n\r\nFonte: Fandango Libri\r\n\r\n 

Grafica Divina

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