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Un arcobaleno di libri…

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Leggi come mangi, ama come mangi, leggi come ami, non importa cosa leggi o chi ami basta farlo tanto e bene.\r\nCerto fino a pochi anni fa sarebbe stato impossibile immaginare che, anche nel nostro paese, le sale cinematografiche e gli scaffali delle librerie si sarebbero riempiti con titoli come Carol, eppure…\r\nEppure credetemi, sono stati tanti i bambini che si sarebbero aspettati di vedere il principe azzurro risvegliare un giovane addormentato o intrepide principesse sconfiggere i draghi e liberare l’amata; sono stati quelli che probabilmente hanno fatto il tifo per Lady Oscar e Maria Antonietta in barba alla storia e al cerimoniale di corte.\r\nGli stessi che, probabilmente, hanno cercato e forse trovato in libri come Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse, Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Flannie Flagg, Maurice di Forster qualcosa che raccontasse non solo a loro, ma anche di loro.\r\nUn “loro” silenzioso e defilato un “loro” difficile da rintracciare in mezzo ai tanti titoli tradotti, proposti e venduti.\r\nPer fortuna però tra gli scaffali ogni tanto un romanzo saltava fuori, vuoi per moda, per passaparola, per voglia di trasgressione, eccesso di intellettualismo ed ecco che si infoltivano le storie in cui ritrovarsi e non di rado questi libri diventavano messaggeri silenziosi, per comunicare al mondo quello che spesso non si aveva il coraggio di dire a se stessi.\r\nEh sì i libri possono anche questo, leggere dentro ognuno e raccontarci qualcosa in più persino di noi stessi.\r\nCi sono poi autori come Michael Cunningham e David Leavitt che sono diventati veri e propri paladini e Carne e Sangue, Una casa alla fine del mondo, Le ore, Ballo di Famiglia, La lingua perduta delle gru solo alcuni dei titoli che hanno aiutato generazioni di lettori a sentirsi meno soli… e poi l’oriente con la Yoscimoto e il suo Kitchen, Murakami e La ragazza dello Sputnik per poi tornare in Italia con Busi e Tondelli… tutte storie che raccontano la vita, le giornate, le vicissitudini di uomini e donne che come tutti lavorano, cucinano, passeggiano, hanno cani, figli, lavori più o meno interessanti, stanno in appartamenti, ville, case, in grandi città e piccoli paesi, che vestono classici o alla moda, che parlano in modo semplice o forbito, che sono intonati o meno, pettinati o meno, arrabbiati o meno, coraggiosi o meno, innamorati o meno. Che ridono, piangono, respirano, sognano e leggono esattamente come tutti gli altri.\r\n\r\nArticolo di: Elena Torre

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