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Stati Generali della Mobilità Nuova

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 \r\n\r\nDal 10 al 12 aprile la città di Bologna ospita la seconda edizione degli Stati Generali della Mobilità Nuova, l’appuntamento nazionale promosso dalla Rete Mobilità Nuova e il Comune di Bologna, in collaborazione con i Comuni di Milano e Torino, per fare il punto sullo stato della mobilità nel Paese. Una tre giorni, all’interno della Biblioteca Sala Borsa di Palazzo d’Accursio, dove amministratori, imprese, enti di ricerca, urbanisti, associazioni, organizzazioni di categoria e cittadini sono chiamati a confrontarsi sulle politiche di sviluppo e sulle opportunità della mobilità nuova. La prima edizione, tenutasi a Reggio Emilia nel 2012, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 persone, ponendo le basi per un cambiamento nella visione della città: sottrarre spazio pubblico alle auto per restituirlo ai pedoni, ciclisti e utenti del trasporto pubblico.\r\n\r\nRivedere le politiche urbane sulla mobilità nel nostro Paese è sempre più necessario e sono sempre di più i dati, poco rassicuranti, che lo confermano: offerta di trasporto pubblico inadeguata, sistemi alternativi che stentano a decollare, infrastrutture e servizi dedicati alla ciclabilità carenti e, dulcis in fundo, un uso intensivo del mezzo privato. Sono questi gli elementi alla base dei forti livelli di congestione del traffico cittadino. Se poi consideriamo le pesanti ripercussioni che queste cattive abitudini hanno sulla qualità dell’aria, la questione si fa ancora più seria. Sono infatti le emissioni di ossido di azoto derivanti dai processi di combustioni delle automobili uno tra i maggiori fattori dell’inquinamento delle nostre città. Come confermano i dati di Ecosistema Urbano, l’annuale rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, l’inquinamento atmosferico resta ancora a livelli di emergenza. In particolare, aumentano le situazioni critiche nei comuni più grandi. Solo per il biossido di azoto (NO2), Trieste, Milano, Torino e Roma fanno registrare valori oltre i 50 µg/mc, a fronte dei 40 µg/mc consentiti dalla legge. Diventa così evidente che le politiche urbane sulla mobilità, uno tra i principali fattori di pressione sulla qualità dell’aria, non sembrano ancora portare i risultati sperati. Solo a Bolzano le politiche di mobilità sono riuscite a limitare gli spostamenti motorizzati privati al di sotto di un terzo degli spostamenti complessivi. Mentre sono 26 le città in cui gli spostamenti in auto e moto superano i due terzi del totale. Sul fronte del trasporto pubblico, non raggiungono la soglia dei 100 passeggeri per abitanti Bari (57 pass./ab), Napoli (56 pass/ab), Catania (47 pass/ab), Palermo (37 pass/ab). Chiudono, tra le grandi città, gli “nd” di Taranto e Messina.\r\n\r\nPer queste ragioni gli Stati Generali della Mobilità Nuova, diventano un’occasione unica e quanto mai necessaria per definire obiettivi e strategie per cambiare in meglio la vivibilità delle città e la qualità di vita delle persone e per capire quanto è stato fatto finora. Durante la tre giorni, nel ricco programma, si alterneranno seminari formativi, gruppi di discussione, workshop per amministratori e tecnici comunali su ciclabilità e moderazione del traffico e tavoli di lavoro a tema sulla condivisione dello spazio pubblico, la mobilità scolastica, quella turistica, e approfondimenti sul problema della sicurezza stradale.\r\n\r\nFonte: Rosita Grieco\r\n\r\nL’invito a partecipare è aperto a tutti, per provare a disegnare insieme il futuro della mobilità del nostro Paese.

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