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Festival Internazionale del Film di Roma

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Festival Internazionale del Film di Roma\r\n\r\nAuditorium Parco della Musica\r\n\r\nRoma  16-25 ottobre 2014\r\n\r\nUn film in due atti \r\n\r\nPER SOLI UOMINI (83′)\r\n\r\nIL PESCE SILURO E’ INNOCENTE (61′)\r\n\r\ndi Elisabetta Sgarbi\r\n\r\nIn concorso nella sezione “Prospettive Italia – Premio del pubblico”\r\n\r\nPROIEZIONE UFFICIALE\r\nGiovedì 23 ottobre ore 19.00\r\nSala Petrassi – Auditorium Parco della Musica\r\n\r\n“La vita dell’acqua è la pesca. La pesca è per eccellenza il luogo dove l’uomo trova la vita. Questo avviene nel Delta del Po, dove il racconto della pesca è il senso stesso del fiume e il fiume è il senso stesso della vita di quei pescatori che della propria quotidianità fanno un assoluto.”\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n“Ogni inquadratura diventa pura invenzione poetica, perché non è che luce, sguardo e realtà”  FURIO COLOMBO\r\n\r\n \r\n\r\nElisabetta Sgarbi sta lavorando a una trilogia sugli uomini del delta del Po. Al Festival di  Roma, saranno presentati, i primi due film. Il primo, Per soli uominiracconta di un luogo  estremo e di straordinaria bellezza: lungo il Po di Maistra, nell’estremo Delta del Po, in località Ca’Pisani, in una delle valli che il Fiume crea alla sua foce, vivono tre uomini dediti all’allevamento del pesce, Gabriele, il capo; Claudio “Sgalambra”; Giorgio “Bertinotti”.  La valle è un mondo a sé, un ecosistema tenuto in vita dal movimento interno dell’acqua e dalla vigilanza ossessiva di questi valligiani, dal loro moto continuo, vaghi ma attenti camminatori del Fiume. Centinaia di migliaia di pesci lottano quotidianamente tra la vita e la morte (o  vivono col rischio continuo di morte): l’acqua troppo fredda o troppo calda, l’anossia, gli attacchi dei cormorani e dei gabbiani. E quotidianamente, ora per ora, questi abitatori della Valle si addentrano nei casoni supertiti che sembrano relitti, percorrono i bordi delle vasche e dei canali, controllano la temperatura e i livelli di ossigeno, si sporgono per capire se i pesci hanno mangiato oppure no, se alcuni di loro sono in sofferenza o se si rilassano. O se un ladro si affaccia, nella notte, per rubare. Sono uomini, i valligiani, ma sono anche mamme, padri, fratelli maggiori dei pesci,  amanuensi del fiume che accudiscono giorno e notte una miriade di innominati e innominabili esseri viventi. Con rare o rarissime intromissioni del mondo esterno; ma è anche una esistenza sorniona, capace di ironia e sarcasmo verso un mondo, il nostro, che guardano da lontano, ma neppure troppo.\r\n\r\nProtagonisti del secondo film, Il pesce siluro è  innocente,  sono due consumati pescatori di anguille nella sacca di Goro, una giovane donna e un uomo dediti alla raccolta delle vongole e delle cozze,  un pescatore che alleva pesce dando spettacolo lungo i canali del Fiume. Vite che si svolgono lungo il Po, seguendone il ritmo e le stagioni, rispettose e timorose, amanti del Fiume. Uomini e donne che, vivendo sul fiume, con il lavoro quotidiano dentro il fiume, mettono in scena la loro vita, il passare del tempo, il futuro incerto come incerta è la pesca del giorno a venire. Le parole di scrittori e poeti come Fabio Genovesi, Gao Xingjang e Boris Pahor fanno eco ai loro gesti e alle loro poche parole che si stagliano dal silenzio e dal rumore del fiume per denunciare che qualcosa è irrimediabilmente perduto, che esistono dei responsabili e che il pesce siluro è innocente. Il cinema di Elisabetta Sgarbi, già dai lavori sugli artisti come Niccolò dell’Arca al più recente  Racconti d’amore, si sta sempre di più identificando con queste cose perdute, con i luoghi del silenzio e della memoria, dove a scandire il passare delle ore è il colore delle acque, il brusio degli stormi, e dove il tempo stesso sembra fermarsi.\r\n\r\n \r\n\r\nPer soli uomini\r\n\r\nUna produzione Betty Wrong\r\n\r\nIn collaborazione con Rai Cinema\r\n\r\n \r\n\r\nRegia Elisabetta Sgarbi\r\n\r\nFotografia Andres Arce Maldonado Elio Bisignani\r\n\r\nMontaggio Elisabetta Sgarbi Andres Arce Maldonado\r\n\r\nScenografo Luca Volpatti\r\n\r\nSoggetto e sceneggiatura Elisabetta Sgarbi Eugenio Lio\r\n\r\nMusiche originali a cura di Franco Battiato\r\n\r\nMix Audio Pino Pischetola\r\n\r\nCon Gabriele Levada, Claudio Candiani, Giorgio Moretti\r\n\r\nIl pesce siluro è innocente\r\n\r\nUna produzione Betty Wrong con Rai Cinema\r\n\r\n \r\n\r\nRegia Elisabetta Sgarbi\r\n\r\nFotografia Andres Arce Maldonado Elio Bisignani\r\n\r\nMontaggio Elisabetta Sgarbi Andres Arce Maldonado\r\n\r\nScenografo Luca Volpatti\r\n\r\nSoggetto e sceneggiatura Elisabetta Sgarbi Eugenio Lio\r\n\r\nCon testi di Fabio Genovesi, Gao Xingjang, Boris Pahor\r\n\r\nMusiche a cura di Franco Battiato\r\n\r\nMix audio Pino Pischetola\r\n\r\nElisabetta Sgarbi è Direttore Editoriale della casa editrice Bompiani. Ha esordito alla regia nel 1999. Ha ideato, e da quattordici anni ne è Direttore Artistico, il festival La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia e Teatro. (Info: www.elisabettasgarbi.it / www.bettywrong.com). I suoi film hanno partecipato ai più importanti Festival cinematografici: Venezia, Locarno, Cannes, Torino, Roma, Londra, New York.\r\n\r\nUfficio stampa Alba Donati / Davis & Franceschini

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