Home Da conoscere Due chiacchere con Barbara & Elisabetta Fani

Due chiacchere con Barbara & Elisabetta Fani

Uscito per Gribaudo il manuale di Barbara & Elisabetta Fani dal titolo Uncinetto lab , il metodo passo dopo passo per imparare punti e tecniche partendo da zero. Ne abbiamo voluto sapere di più e così abbiamo intervistato le autrici 😉

1. Barbara ed Elisabetta, con la vostra startup BettaKnit avete dimostrato come due arti antiche e tradizionali come la maglia e l’uncinetto possano diventare incredibilmente contemporanee, digitali e connesse. In che modo il vostro nuovo manuale Uncinetto Lab (edito da Gribaudo) si inserisce in questo percorso di modernizzazione e come si adatta alle esigenze di chi oggi si avvicina a questo mondo partendo da zero?

Quando abbiamo fondato Bettaknit, il nostro obiettivo era proprio quello di dimostrare che maglia e uncinetto non appartengono al passato, ma possono essere strumenti estremamente attuali per esprimere creatività, rallentare e riscoprire il piacere di fare qualcosa con le proprie mani.

Uncinetto Lab nasce da questa stessa visione. Volevamo creare un libro che parlasse il linguaggio di oggi, senza dare nulla per scontato e senza intimidire chi prende un uncinetto in mano per la prima volta. Per questo abbiamo sviluppato un vero e proprio percorso guidato, che accompagna il lettore dalle basi fino alla realizzazione di progetti concreti.

Il libro è pensato per chi parte da zero, ma anche per chi ha sempre desiderato imparare senza sapere da dove iniziare. Ogni tecnica viene introdotta in modo progressivo, con spiegazioni semplici e un approccio molto pratico, perché crediamo che il modo migliore per imparare sia creare fin da subito qualcosa di bello e utile.

2. Il sottotitolo del libro parla chiaro: “Il metodo passo dopo passo per imparare punti e tecniche”. Nel testo, oltre alle spiegazioni illustrate, utilizzate anche lo strumento dei video tutorial. Quanto è diventato importante l’approccio visivo e multimediale nell’insegnamento di un’attività così spiccatamente manuale ed empirica?

È diventato fondamentale. Oggi impariamo moltissime cose attraverso contenuti visivi e l’uncinetto non fa eccezione.

Per quanto una fotografia o un’illustrazione possano essere efficaci, ci sono movimenti e passaggi che risultano molto più chiari quando vengono osservati in azione. Per questo abbiamo scelto di integrare il libro con video tutorial accessibili tramite QR code: il lettore può passare dalla pagina al video in pochi secondi e vedere esattamente come eseguire un punto o una tecnica.

Per noi libro e contenuti digitali lavorano insieme, sono complementari. Le spiegazioni su carta offrono una guida strutturata, mentre i video permettono di osservare i movimenti e i dettagli tecnici in modo immediato. In questo modo chi impara non si sente mai solo, ma accompagnato passo dopo passo durante tutto il percorso.

3. Spesso nell’immaginario comune si associa l’uncinetto a un passatempo d’altri tempi, ma negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria esplosione del “fatto a mano” anche tra le generazioni più giovani. Dal vostro osservatorio privilegiato, che cosa cercano oggi le persone quando scelgono di rallentare i ritmi quotidiani per creare qualcosa con un filo e un uncinetto?

Vediamo persone molto diverse tra loro avvicinarsi all’uncinetto, ma spesso con motivazioni sorprendentemente simili.

Da una parte c’è il desiderio di staccarsi dalla continua connessione digitale e ritagliarsi uno spazio di concentrazione e benessere. Dall’altra c’è la soddisfazione di creare qualcosa di tangibile in un mondo sempre più immateriale.

Molti ci raccontano che lavorare a uncinetto li aiuta a ridurre lo stress, a ritrovare calma e a dedicarsi un momento tutto loro. Altri sono attratti dalla possibilità di realizzare accessori e capi unici, lontani dalla logica del consumo veloce.

Crediamo che il successo del fatto a mano nasca proprio da questo: non è solo una tecnica creativa, ma un modo diverso di vivere il tempo e di dare valore agli oggetti che ci circondano.

4. Voi provenite da una famiglia con radici profondamente legate al settore tessile toscano, a Prato, e avete fatto della sostenibilità e dell’accessibilità i pilastri della vostra attività. Come si riflettono questi valori etici – la scelta dei materiali, il consumo responsabile – all’interno dei progetti guidati che proponete nel libro?

Siamo cresciute a Prato, una città che ha una lunga tradizione tessile e che ci ha insegnato l’importanza di conoscere i materiali, il loro valore e il lavoro che c’è dietro ogni filato.

Nel libro abbiamo cercato di trasmettere questa sensibilità attraverso progetti pensati per essere realmente utilizzati, indossati e apprezzati nel tempo. Volevamo allontanarci dall’idea del progetto fine a sé stesso e proporre invece creazioni che possano entrare nella vita quotidiana delle persone.

C’è poi un altro aspetto a cui teniamo molto: rendere l’uncinetto accessibile. Per noi la sostenibilità non riguarda solo i materiali, ma anche la possibilità per chiunque di imparare una nuova abilità senza sentirsi escluso o sopraffatto dalla complessità tecnica di esecuzione.

5. Per chi chiuderà l’ultima pagina di Uncinetto Lab dopo aver completato i progetti guidati ed evitato gli errori più comuni, quale vorreste che fosse la più grande soddisfazione? C’è un messaggio speciale che, da sorelle e partner di lavoro, sperate di trasmettere attraverso questa condivisione di passioni?

La soddisfazione più grande sarebbe vedere il lettore guardare il proprio progetto finito e pensare: “Non avrei mai immaginato di esserne capace”.

Molte persone si avvicinano all’uncinetto convinte di non avere manualità, pazienza o talento. In realtà basta un po’ di curiosità, pratica e la voglia di mettersi in gioco.

Se c’è un messaggio che speriamo di trasmettere è proprio questo: creare è un’esperienza alla portata di tutti. Non serve essere perfetti, serve soltanto iniziare.

Come sorelle, prima ancora che come imprenditrici, abbiamo imparato che le cose più belle nascono quando si costruiscono insieme. L’uncinetto ce lo ricorda continuamente: un filo da solo è solo un filo, ma intrecciato ad altri può trasformarsi in qualcosa di unico. Lo stesso vale per il lavoro e per la vita: i progetti più significativi prendono forma grazie alla condivisione di competenze, esperienze, tempo e relazioni.

Ci piacerebbe che chi legge Uncinetto Lab non trovasse soltanto un manuale, ma una porta aperta verso una nuova passione, una comunità accogliente e un modo diverso di dedicare tempo a sé stesso.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.