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Ponza: ripulita l’isola dagli pneumatici abbandonati nel porto e a terra

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In occasione dello European Clean Up Day, Marevivo ed EcoTyre

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lanciano il progetto ‘PFU Zero nelle Isole Minori’

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\r\nL’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre hanno scelto Ponza per dare il via al progetto ‘PFU Zero nelle Isole Minori’, che prevede il recupero a terra e sui fondali degli Pneumatici Fuori Uso abbandonati. L’evento di raccolta straordinaria gratuita è stato uno degli appuntamenti della campagna europea Let’s Clean Up Europe contro il littering (l’abbandono di rifiuti nell’ambiente). Hanno partecipato: il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, il Presidente di Marevivo, Rosalba Giugni, il Presidente di EcoTyre, Enrico Ambrogio e il Sindaco di Ponza, Piero Vigorelli.\r\n\r\n \r\n\r\nFin dalle prime ore del mattino la squadra di volontari della divisione sub di Marevivo, il Nucleo Subacqueo Carabinieri di Roma e il Centro Immersioni Ponza Diving si sono messi all’opera per individuare e poi raccogliere oltre 200 pneumatici che giacevano in fondo al mare nella zona del porto dell’isola laziale.\r\n\r\n \r\n\r\nGrazie al supporto della barca appoggio ‘S/V Bino’ – unità navale del Ministero dell’Ambiente – fornita dalla Società Castalia, gli PFU, una volta ripuliti, sono stati trasferiti sul molo. Un mezzo di EcoTyre, il primo consorzio nazionale per numero di soci e il secondo per quantitativi raccolti che si occupa del ritiro e del recupero degli Pneumatici Fuori Uso, ha caricato i rifiuti per portarli presso gli impianti di trattamento in cui verranno avviati al recupero. Questa speciale tipologia di rifiuto, infatti, determina seri danni all’ambiente e comporta alti costi di smaltimento ma, se gestita in modo corretto, è riciclabile al 100% e utilizzabile per i fondi stradali, per le superfici sportive, come materiale per l’isolamento o per l’arredo urbano.\r\n\r\n \r\n\r\nIntanto sulla banchina, sono state organizzate iniziative di sensibilizzazione per turisti e cittadini, con un’attenzione particolare ai più piccoli. I bambini, infatti, sono stati coinvolti in attività ludiche, in compagnia di Gummy la mascotte di EcoTyre, grazie alle quali hanno scoperto l’importanza di una corretta gestione degli Pneumatici Fuori Uso e quanto il recupero di questi rifiuti sia necessario per salvaguardare l’ambiente ed in particolare quello marino.\r\n\r\n \r\n\r\nMa i giovanissimi ponzesi sono stati al centro anche di un’altra importante esperienza, grazie al progetto di educazione ambientale Delfini guardiani, portato avanti da oltre due anni sull’isola da Marevivo: sin dal mattino, circa 120 bambini sono saliti a bordo del Capricia e del Corsaro – le storiche barche a vela della Marina Militare – per imparare sin da piccoli la protezione delle nostre coste e il rispetto del mare. È una tappa fondamentale di questo percorso didattico, che condurrà gli scolari delle scuole ponzesi a diventare piccole eco-sentinelle, attive nella salvaguardia della propria isola.\r\n\r\nQuesta giornata, inoltre, si integra con il progetto Un volontario per amico realizzato dalla proloco di Ponza, in collaborazione con MA.TER. (sistemi e iniziative per la MAnutenzione del TERritorio) e con il patrocinio di Marevivo e dell’Amministrazione comunale. L’isola beneficerà per tutta la stagione di una straordinaria pulizia di spiagge, sentieri, luoghi d’interesse naturalistico e archeologico, messa a punto da decine di volontari che, tra aprile e ottobre, verranno ospitati gratuitamente sull’isola in cambio del loro impegno a fianco degli operatori della proloco. L’iniziativa, che ha avuto un successo straordinario con oltre 1.500 richieste di partecipazione a fronte di una disponibilità di circa 80 volontari, è riuscita a coniugare la cura dell’ambiente, partecipazione ed economia turistica, in pratica: sviluppo sostenibile.\r\n\r\n“Per città più vivibili e mari più puliti – ha affermato Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Maredobbiamo rafforzare la sensibilità ambientale degli italiani e soprattutto puntare sull’educazione delle nuove generazioni. Ogni iniziativa che coinvolge i giovani e li rende protagonisti della difesa dell’ambiente contribuisce a gettare le basi per un Paese davvero ecosostenibile e quindi più civile”.\r\n\r\n \r\n\r\n“Questa campagna con EcoTyre rappresenta una ulteriore tappa dell’impegno che Marevivo porta avanti da anni nelle isole minori italiane, intese come laboratori di sostenibilità e dove è possibile attuare best practice anche per dare un’impronta diversa al mercato del turismo. – ha spiegato Rosalba Giugni, Presidente di MarevivoLa nostra divisione sub, validamente coordinata da Massimiliano Falleri e Alfonso Perri, libererà, nei prossimi mesi, i fondali dei porti selezionati dai rifiuti ed in particolare dagli pneumatici abbandonati, e contemporaneamente i nostri operatori daranno vita ad attività di educazione ambientale, che rappresenta, come sempre, un momento formativo e prezioso per i più giovani”.   \r\n\r\n \r\n\r\n“Parte oggi da Ponza – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyreil progetto di raccolta straordinaria di PFU che proseguirà in ulteriori dieci isole minori italiane. L’iniziativa permetterà ai Comuni di bonificare i porti dagli PFU abbandonati, un’attività particolarmente onerosa che sarà interamente sostenuta dal Consorzio e dai suoi 300 soci. Quest’iniziativa va ad affiancarsi alle numerose raccolte straordinarie realizzate nel corso dell’anno a sostegno delle amministrazioni comunali, che hanno chiesto il nostro aiuto. Permette, inoltre, di promuovere comportamenti virtuosi e sostenibili tra i cittadini, l’anello fondamentale da cui parte l’intera filiera del riciclo”.\r\n\r\n“È cosa buona e giusta – ha aggiunto Piero Vigorelli, Sindaco di Ponza ripulire i porti dalla monnezza buttata dai molti cafoni che pensano di farla franca. L’iniziativa di Marevivo e delle organizzazioni che partecipano a questa giornata è quindi benedetta dai nostri figli e dai nostri nipotini. E fa piacere che sia stata scelta Ponza come prima tappa del tour, perché da due anni l’isola sta portando avanti azioni di cambiamento profondo. Il mare è e deve restare vivo”.\r\n\r\n Fonte: Marevivo

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