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Marco Barcaroli presenta il suo nuovo singolo

Torna sula scena musicale con un nuovo singolo in italiano Marco Barcaroli in duetto con Trisha ecco cosa ci ha raccontato 😉

L’arte della copertina: Francesco Lunardi ha lavorato “liberamente” su una demo. Quale elemento del disegno ti ha colpito di più perché ha centrato perfettamente l’emozione del brano?

Grafica Divina

Sicuramente le crepe della mattonella che vanno a formare la figura di un cuore. Il tema principale del brano alla fine è nato da un sentimento in frantumi o comunque danneggiato. L’aggiunta del sangue da quella matrice un po’ cruda a sottolineare come spesso quel sentimento venga tradito o stravolto anche in maniera “violenta”; inoltre si sposa bene con certi suoni aspri che ho utilizzato.

Modernità liquida: Il brano parla di chi si sente “colpevole” per la propria sensibilità. È un messaggio rivolto alle nuove generazioni o a chiunque si senta fuori luogo oggi?

Certamente. Chiaro che questo stato d’animo si basa su esperienze personali quindi non faccio di tutta l’erba un fascio, però a sentire anche altre voci di amici o conoscenti questo progressivo accantonamento del romanticismo nei rapporti sentimentali sta diventando palese; specie post-pandemia. Purtroppo c’è sia che ha le “spalle larghe” o è abbastanza disinteressato alla dinamica sia però una buona percentuale di persone (come il sottoscritto) con una spiccata sensibilità che sicuramente accusa il colpo in maniera più intensa.
Potrei cavarmela con un “bisogna stringere i denti e perseguire questi ideali” ma non mi ritengo molto ottimista in merito e penso che dal brano traspaia questo.

Immagine artistica: Trisha ha un background internazionale (Chicago, Madrid, Italia). In che modo questa sua multiculturalità si riflette nell’estetica visiva del progetto?

Trisha è molto versatile e anche io non escludo mai la contaminazione all’interno di un brano o di un progetto musicale. Credo che la forza dell’industrial sia propria la capacità camaleontica di adattarsi a culture musicali diversi. Ovvio che questo mix deve essere contestualizzato, soprattutto se si vuole creare del contrasto. Nel caso specifico del brano mi piace che Trisha abbia una voce in qualche modo “morbida” in contrasto appunto con il sound aggressivo.

Il “dietro le quinte”: Com’è l’atmosfera in studio quando due artisti con background così diversi si trovano a creare da zero?

Cerco sempre di mantenere un’atmosfera distesa in studio e cercare il più possibile di scambiarci magari qualche ispirazione, idea o visione artistica. Mi piace soprattutto che, nonostante sia io che chiami a collaborare un cantante su una mia opera, ci sia libertà di proporre e/o cambiare qualche dettaglio per trovare un equilibrio efficace.

L’importante è capire se ci può essere un punto di incontro e la volontà prima di registrare; posso pure invitare una voce jazz su un brano industrial metal ma se non c’è connessione o comunque un compromesso sulla parte vocale risulterebbe forzata come cosa. Confesso però che quando sono in fase sound-design non sono molto amichevole o logorroico con chi mi sta intorno perché vado in hyperfocus (risata).

Playlist e ispirazioni: Se “VUOTO ROMANTICO” fosse la colonna sonora di un film o di una serie TV attuale, quale sarebbe il mood della scena?

Toccato sul vivo perché mi piacerebbe occuparmi di colonne sonore. Nel caso di questo brano specifico forse lo vedrei adeguato magari come sottofondo durante uno sfogo post-rottura del protagonista o di un qualsiasi personaggio coinvolto.

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