È già on line “Love Street” il brano scritto da Franco Mussida e realizzato con il CPM Music Insitute per il Sociale e con la collaborazione di associazioni e fondazioni che operano nel volontariato.
Il brano che sarà disponibile in digitale da giovedì 4 dicembre e in radio da venerdì 5 dicembre è stato realizzato in collaborazione con Fondazione Progetto Arca, Fondazione San Patrignano, Comunità Kayros, Associazione Amici della Nave, Coro Millecolori di Scampia e Vero Volley.
Franco Mussida, notoriamente impegnato anche nel sociale, ha curato la regia del video omonimo, mentre le riprese video sono di Greg Production, il montaggio di Nicolò Clerici con il contributo di Marco Rampoldi e Rara Produzioni.
“Love Street” inaugura un progetto che vuole rendere la musica uno strumento di condivisione, di sostegno, di riabilitazione e trasformazione che unisce tutti indipendentemente dalle diverse confessioni religiose; dal propio credo. Il testo racconta dell’Amore come una forza di trasformazione che può solo unire e la musica che fa da ponte tra le diversità.
Lo scopo di “Love street” è invitare ad alzare la testa, sentirsi parte di una sola umanità per percepire il valore dello stare insieme nella corrente della vita, provare a circumnavigare l’odio, che ne è parte integrante. È una canzone che vuole portare nelle case un messaggio natalizio di amore, leggerezza e speranza. Come detto, Il brano vede infatti la partecipazione e la collaborazione di numerosi operatori e volontari provenienti da diverse associazioni che operano nel sociale e del dipartimento di canto del CPM Music Institute per il sociale.
«A volte le canzoni nascono perché sentono il bisogno di essere cantate e ascoltate – afferma FRANCO MUSSIDA. “Love Street” è sorta durante un evento dedicato alla Capoeira: cercavo un modo per raccontare la lotta interiore e assieme ad essa offrire una visione laica dell’amore inteso come sacra corrente della vita. Ho pensato al Natale, a chi porta conforto agli altri. Per interpretarla non ho immaginato artisti o personaggi noti, ma la gente che opera in strada, chi la strada l’ha vissuta davvero, gli studenti che vivono la Musica come necessità espressiva, i ragazzi in difficoltà e quelli che si affacciano alla vita. Per me questo brano è un dono speciale, per via del modo laico e universale in cui si racconta l’amore come corrente della vita. Spero possa trovare spazio nei cuori di tutti, in quanto questa visione dell’amore si lega alla sacralità dell’uomo e della natura più che alle diverse confessioni religiose».
«Che dire dell’inesauribile energia positiva del Maestro Mussida? Tutti noi a San Patrignano, a Vero Volley e a Blumers, ne beneficiamo – aggiunge ALESSANDRA MARZARI, Ambasciatrice di San Patrignano e Presidentessa di Vero Volley – I suoi pensieri sul valore e le potenzialità del suono e della musica ci aprono felici spiragli in un momento non facile per le nostre anime. Con lui abbiamo cantato “Love Street”, ci siamo emozionati e siamo convinti che la strada dell’umanità e dell’amore sia quella giusta e che grazie ad iniziative come questa percorribile. “Love Street” è un sincero augurio natalizio».
«La canzone nasce dalla partecipazione di Franco Mussida al Corso “Zipoli” di Formazione alla Spiritualità nella Musica e nella Danza, la cui VI edizione si è tenuta lo scorso agosto a Milano – afferma PADRE ERALDO CACCHIONE, anima del Coro Millecolori – L’edizione del Corso era integralmente dedicata alla Capoeira; per questo abbiamo chiesto a Franco Mussida di darci una mano a livello musicale per poter realizzare la serata di opening. Lui ha risposto scrivendo quattro brani inediti dedicati alla lotta interiore. “Love Street” è uno dei più belli e toccanti, ma la cosa più toccante per noi del Coro Millecolori è stata la richiesta di Franco di partecipare al canto e alla registrazione. Un’esperienza straordinaria per i bimbi rom e napoletani di Scampia».
Dal 1987 il CPM Music Institute si occupa di portare la Musica nei luoghi di disagio sociale. Da 37 anni la Scuola di Musica fondata e presieduta da Franco Mussida ha operato in 2 comunità e 15 carceri italiane, mettendo in atto progetti che hanno coinvolto più di 10.000 detenuti. Il CPM Music Institute segue il progetto CO2 “Controllare l’odio” (audioteche di sola Musica divisa per stati d’animo attive in 12 carceri italiane, ideato da Franco Mussida), lavora a San Vittore e collabora con la Fondazione San Patrignano, Progetto Arca e Casa Jannacci (dove è presente anche un’audioteca attiva). È recente la realizzazione di Wait, il musical rap interpretato da giovani che seguono percorsi riabilitativi, coadiuvati dagli studenti del corso di Composizione Pop Rock. Tutto questo apre la mente e il cuore degli studenti rendendoli musicisti consapevoli. Non da ultima la cultura, da diversi anni il CPM collabora con il Premio Campiello Giovani. Inoltre i proventi editoriali di questo progetto saranno interamente devoluti alle iniziative musicali del CPM nei settori del disagio sociale.
Articolo di Ugo Negrini











