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“Atonement” il nuovo album di Godwin

Il 10 Ottobre scorso Godwin ha pubblicato il suo nuovo album “Atonement”; l’album del suo debutto che segue i singoli precedenti “Broken”, “Home”, “Abeke” ; singoli che hanno ricevuto gli elogi di testate molto importanti nel settore musicale.

Godwin, artista nigeriano, astro nascente dell’afrobeat, si è esibito per la prima volta live in Italia lo scorso ottobre nell’ambito della rassegna JazzMi presso l’ Alcatraz; noto locale Milanese e “Atonement” segna una nuova tappa nel percorso artistico di Godwin: una storia di affetto, conflitto e guarigione, raccontata con grande vulnerabilità. L’album ruota intorno ai temi dell’amore in tutte le sue sfaccettature: l’amore che nasce, l’amore non corrisposto, quello passionale, l’amore che svanisce e quello che ferisce involontariamente. Ogni brano ripercorre una fase di questo ciclo emotivo: due estranei che si incontrano, si avvicinano, si scontrano e imparano a lasciarsi andare. 

Grafica Divina

“Atonement” cattura sia l’euforia che il dolore delle relazioni umane. L’album è ricco di emozioni e unisce una voce struggente, melodie soul, armonie particolarmente ricche e un sound che mischia texture acustiche ed elettroniche che risultano allo stesso tempo intime ed esplosive.

La musica, di Godwin è profondamente legata alle arti visive, trae ispirazione da generi diversi come Soul, R&B e Afrobeat. Le sue influenze includono Labi Siffre: “È un autore eccezionale, capace di rendere le parole più complesse davvero semplici”, Aretha Franklin: “Mio padre me l’ha fatta conoscere da bambino, e ha fatto qualcosa alla mia voce mentre cercavo di cantare le sue canzoni” e Labrinth: “La musica di Labrinth trascende i generi tradizionali e, come uomo nero, riesce a liberarsi dalle norme delle convenzioni abituali”. Con il suo nuovo album “Atonement” Godwin mette completamente a nudo la sua anima: racconta il perdono, la perdita, la vulnerabilità e, infine, la guarigione. 

Godwin è un artista particolare, la sua presenza come musicista e cantautore continua a crescere. La sua narrazione unica, che fonde musica, immagini e racconti culturali, ha catturato il pubblico mondiale. Proveniente dalla spesso trascurata città di Kaduna, Godwin porta un’energia autentica sulla scena, fondendo le sue influenze culturali con le sue profonde esperienze emotive, creando così un mix unico di sonorità.

Godwin Josiah, conosciuto semplicemente come Godwin, è una persona creativa, con interessi che spaziano dalla musica al cinema. Ha iniziato come regista insieme ai suoi cugini, con cui nel 2015 ha fondato il collettivo cinematografico, riconosciuto anche da Variety, The Critics Company. Ha diretto un film in collaborazione con la compagnia di produzione di Morgan Freeman, “Revelation Entertainment”, e ha avuto come mentori registi illustri quali: JJ Abrams, Taika Waititi e Kemi Adetiba. 

Tornando ad “Atonement” Godwin spiega: «Cerco sempre di dire qualcosa. Questo album è stato scritto come una storia, strutturata attorno a due personaggi: me stesso e una ragazza immaginaria che chiamo Abeke».  “Abeke” (che significa “viziato” in lingua yoruba) funge da musa, specchio e controparte, guidando l’ascoltatore attraverso i passaggi più turbolenti dell’amore.

Articolo di: Ugo Negrini

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