“Italia amore mio” il libro di Gianfranco Jannuzzo. Il libro è stato recentemente presentato a Milano al Teatro Manzoni in occasione della Tournée teatrale di Jannuzzo che ha espressamente voluto che che la stampa conoscesse questa opera editoriale in uno dei teatri da Lui più amati; dove più frequentemente si è esibito al pubblico, dove la sua carriera artistica ha ottenuto maggior successo e grandi soddisfazioni,dove emotivamente ci sono solo bei ricordi; insomma un po’ casa un po’ famiglia.
Milano e il Teatro Manzoni rappresentano molto nella vita di Gianfranco Jannuzzo tant’è che nel libro spesso questa città fa da sfondo alle sue opere. Il teatro invece rappresenta un caro ricordo di cui Jannuzzo parla molto volentieri ed è il lungo sodalizio teatrale con Gino Bramieri; grande attore milanese dal quale dichiara lo stesso Jannuzzo ha imparato molto solo e semplicemente guardando. Ecco che torna un po’ il principio base, il tema fondamentale della fotografia protagonista principale di questa opera. Semplicemente guardando, cogliendo gesti e immagini, o comportamenti si impara, ci si arricchisce si fotografa mentalmente e si blocca quella situazione, quel particolare momento nella memoria del sentimento in modo assolutamente indelebile!
Questo è lo spirito con cui Gianfranco Jannuzzo si accosta alla fotografia sua grande passione al pari della recitazione e lo fa con altrettanta passione, con amore, cogliendo qua e là ciò che sentimentalmente lo colpisce da attento osservatore quale è. E questo librone è la prova. E’ la raccolta di tutto ciò che nel tempo attraverso uno sguardo attento lui ha fotografato nel nostro Paese. Nulla di statico, nulla di prepatrato o celebrativo; solo tutto ciò che gli ha suscitato emozione ed è diventato immagine.
Luoghi, persone, immagini curiose che ci rappresentano che rappresentano quell’Italia che molto spesso viene sottovalutata anche da noi stessi, perchè manca quello sguardo emotivo che limita l’orgoglio, la consapevolezza di ciò che realmente siamo e di cui siamo capaci; le diversità che a volte sono figlie del pregiudizio ma che al contrario formano un tutt’uno come possiamo constatare dalle immagini colte da Jannuzzo; tutto il nostro patrimonio culturale che non è da poco!
Spesso si vedono immortalate città come Milano, Roma, Catania, Agrigento ecc., ma che fanno solo da sfondo; che rappresentano solo il paesaggio urbano dell’ uomo sempre protagonista della fotografia.
E tutto questo Gianfranco Jannuzzo lo ha sapientemente colto e lo ha messo nel suo operato. L’uomo, ciò che lo circonda pur nelle differenze; l’uomo e le sue emozioni prima del luogo e dell’ambiente. Ecco le foto non spettacolari, ma semplici attimi di vita a volte colti con uno sguardo malinconico sullo sfondo di una città o di un monumento che ne esprimono tutta la grandezza storica.
Ci sono foto di quotidianità, oppure prese da un mezzo in marcia, luoghi di partenza, gente pensierosa, religiosi in cammino, gente che soffre, semplici persone e gente in difficoltà, foto tenerissime di bambini anche di etnie diverse, grandi personaggi come un Papa o come il nostro Presidente della Repubblica, attori noti come Rossella Falk, Turi Ferro, Rodolfo Laganà, Mariangela Melato e Gigi Proietti suo grande mentore e grande amico. Si perchè in seguito tutti queste persone fotografate sono diventate amiche di Jannuzzo e questo dimostra ancora una volta come pur nella diversità di ogni singolo soggetto lui sia riuscito a esprimere attraverso le foto un senso di grande coesione; un amore profondo per il nostro paese un senso di grande appartenenza; grande italianità ! Ecco perchè “Italia amore mio!”
Articolo di: Ugo Negrini











