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Ricordi gastronomici di viaggio 

Ricordi gastronomici di viaggio. I ricordi legati al cibo sono, per me, sempre i più piacevoli: Proust insegna!!  

Ricordo che in un ristorantino di Vercelli come “entré” mi hanno portato un’insalata di riso (Vercelli è circondata da risaie). Per preparare questa insalata occorre lessare quattro pugni di riso Carnaroli (Carnaroli è un paesino del vercellese che conta 700 abitanti in cui l’unico negozio viene rifornito solo ogni sette giorni). Dopo aver scolato il riso e dopo averlo raffreddato sotto l’acqua si aggiunge una toma (formaggio anch’esso piemontese) tagliata a quadretti. Si aggiunge poi sale, pepe e salvia. Accompagnate con del Gattinara (vino che nasce nel vercellese). A Vercelli potete visitare l’Abbazia di Sant’Andrea e la Torre dell’Angelo.

Grafica Divina

A Vietri sul Mare, deliziosa località in provincia di Salerno, ho mangiato “L’insalata di paccheri” (paccheri è il formato di pasta). Si prepara così: lessate 140 grammi di paccheri. Scolateli e raffreddateli sotto l’acqua. Aggiungete una mozzarella di bufala tagliata a quadrotti, due pomidoro San Marzano a rondelle. Condite con origano, basilico, sale pepe nero e olio extravergine. Mettete in frigo per tre ore e servite fredda. Accompagnate con del vino bianco fresco (ovviamente vino campano).

A Vietri si trovano bellissimi piatti in ceramica. Le ceramiche di Vietri sono famose nel mondo intero!!

Prima colazione a Portofino. Una mattina alle sette ho mangiato la focaccia di cipolle come tradizionalmente facevano i genovesi! Ora questa focaccia si può trovare in ogni supermercato. 

Nel porticciolo di Portofino attraccano lussuosissimi yacht di famosissimi ricconi. 

Cenetta sul lago. A Como ammirando la luna che si specchiava sul lago, ho gustato un risottino eccezionale che ho poi cucinato una volta a casa. Ecco come: nel brodo vegetale bollente ho tuffato quattro tazzine da caffè di riso Carnaroli. Ho spento dopo diciotto minuti. Ho aggiunto dello stracchino e della ricotta fresca. Ho condito con sale, menta, pimpinella e olio extravergine.

A Como ho visitato la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo di stile gotico rinascimentale, che sorge nel cuore della città. Como è ricca di setifici. Da visitare anche la vicina Bellaggio esclusivo luogo di villeggiatura in cui sorgono numerose ville ottocentesche dove i ricchi milanesi amavano trascorrere le loro vacanze.

Da bambina andavo spesso a Battipaglia dove mangiavo (in purezza) la mozzarella di bufala; niente sale, niente olio solo mozzarella.

Battipaglia si trova in provincia di Salerno, nella valle del Sele. Vale la pena visitare il centro storico e ovviamente Pompei da cui dista solo 53 chilometri. 

A Viareggio ho mangiato il pancotto toscano che si prepara nel seguente modo: riducete a cubetti 300 grammi di pane raffermo. Tuffatelo nell’acqua salata bollente. Aggiungete uno spicchio di aglio e cuocete per quindici minuti. Dopo aver spento, insaporite con pecorino toscano e parmigiano reggiano. Viareggio è una splendida località balneare famosissima per il suo Carnevale con i carri allegorici che rappresentano l’attualità e la politica attraverso i personaggi in cartapesta.

A bordo nave sulla rotta Savona/Palermo per dissetarmi ho bevuto il ”Tropical” un cocktail analcolico molto in voga alcuni anni or sono. Ecco la preparazione: in un bicchiere versate sciroppo di menta, sciroppo di orzo e latte intero. Mescolate e ponete in frigo per tre ore. Sorseggiate lentamente…una vera delizia per il palato!!

A Palermo in un ristorante sul mare ho mangiato l’insalata di arance: in una ciotola con acqua fredda mettete per quindici minuti una cipolla rossa tagliata alla julienne. In tal modo il sapore forte della cipolla si attenuerà. Pelate a vivo due arance rosse e tagliatele a rondelle, insaporitele con olio extravergine. Mettete in frigo per circa tre ore poi unite alla cipolla.

A Palermo si possono visitare molti monumenti arabeggianti e le famosissime “Catacombe”

Da bambina in estate a Fregene pranzavo con la “Pizza bianca romana” (una semplicissima pizza fatta solo con farina, acqua ghiacciata lievito di birra, sale e olio EVO. Richiedeva una lunga manipolazione ed una lunga permanenza nel frigo. Bisognava poi cuocerla nel forno per farla diventare croccante. A me piaceva così, in realtà questa pizza era nata come pane per i saporitissimi piatti della cucina romana.

Fregene si trova sul litorale laziale vicino a Fiumicino ed è molto frequentata dalla borghesia romana.

Durante le vacanze a Marina Romea ho spesso cenato con la minestra di maltagliati e fagioli che si prepara così: nel brodo bollente versate 140 grammi di maltagliati (pasta tagliata in modo irregolare), un cipollotto ben tritato e una scatola di fagioli borlotti. Cuocete per quindici minuti. Condite con sale, pepe nero, peperoncino piccante in polvere prezzemolo e olio extravergine e aggiungete grana padano grattugiato. Accompagnate con Lambrusco freddo. 

Marina Romea si trova in provincia di Ravenna ed è una località di villeggiatura frequentata soprattutto da famiglie con bambini. La Romea è un’antica strada che costeggiava l’Adriatico una volta percorsa dai pellegrini. 

Ravenna; capitale dell’impero Bizantino, ospita la tomba di Dante Alighieri. E’ ricchissima di storia e di splendidi mosaici e di gustosissimi e semplici piatti come la piadina farcita con lo “Squacquerone” , formaggio morbido e la rucola. 

A Capoliveri (Isola d’Elba) ho gustato una super focacciona: pecorino toscano grattugiato, paté di olive verdi, paté di olive nere, sottilissime fettine di caciotta. Il tutto condito con tante foglie di menta fresca, pimpinella basilico e olio extravergine. 

All’Isola d’Elba fu esiliato Napoleone. L’isola ospita tanti subacquei ed è l’ideale per i surfisti, per le vacanze a tutto relax ed a tutto sport.

Mai dimenticherò l’insalatina di fagioli mangiata a Fiesole così preparata: 

aprite e scolate due scatole di cannellini. Ponete il tutto in una ciotola. Insaporite con erba cipollina, menta fresca, pimpinella, sale e olio extravergine. Mettete in frigo per circa tre ore e poi gustatela con del pane sciocco (ovvero privo di sale) e del buon Chianti. 

A Murano ho fatto il bis di risi e bisi (riso e piselli in dialetto veneto).

Dall’ortolano acquistate un chilo di piselli. A casa sgranateli poi lavate il tutto con cura, frullate i baccelli nel mixer ad immersione poi cuoceteli insieme ai piselli e al riso Carnaroli nel brodo vegetale per diciotto minuti con una cipolla bianca. A cottura terminata condite con burro e grana padano grattugiato. Da gustare con della Barbera!

Murano è famosa in tutto il mondo per le sue creazioni in vetro. La vicina isola di Burano è invece famosa per i merletti lavorati al tombolo. Ricordo bambine molto piccole alle prese con il tombolo.

A Carloforte, in Sardegna, ho mangiato l’insalata di fregola (pasta sarda di semola nata nel Medio Evo).

Per realizzarla cuocete 200 grammi di fregola (molto simile al cous cous) in acqua salata per dodici minuti e poi scolatela. Conditela con abbondante zafferano (lo zafferano cresce in Sardegna) pecorino sardo grattugiato e olio EVO. Accompagnate con un vino bianco ovviamente sardo (perfetto del Cannonau).

Cagliari fu fondata nel Neolitico (circa seimila anni or sono). Una città assolutamente da visitare.

Quando ero a Firenze spesso la sera mi divertivo a cucinare la stracciatella per zii e cugini. Rompevo quattro uova, le strapazzavo, aggiungevo tre cucchiai di parmigiano reggiano, un cucchiaio di Pecorino, sale, una grattatina di noce moscata e un pugnetto di prezzemolo tritato. Tuffavo il tutto nel brodo vegetale bollente per tre minuti e servivo a tavola. 

La sera a Firenze è bello passeggiare sul Lungarno, raggiungere la Chiesa del Cestello e mangiare un cartoccio di “Brigidini” (deliziosi biscottini all’anice).

Questi sono alcuni dei ricordi legati al cibo che ho voluto condividere.

Articolo di Marinella Chiorino

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