Il ritorno dei Legnanesi al Manzoni dopo 60 anni. Mercoledì 2 aprile nel corso della conferenza stampa indetta a sorpresa nel foyer del Teatro Manzoni di Milano è stato annunciato il ritorno ufficiale dei Legnanesi per la prossima stagione Teatrale 2025/26 con lo spettacolo “I promossi Sposi” che andrà in scena dall’ 8 Gennaio al 22 Febbraio.
E’ un ritorno, non un debutto. Era infatti il 1965 quando questa Compagnia si esibiva al Teatro Manzoni con due spettacoli allora diretti da Felice Musazzi :”Teresa di notte” andato in scena dal 27 agosto al 10 ottobre 1965 e ” I lenzoeu d’ier e d’incoeu” in scena dal 26 agosto al 25 settembre 1966.
Dunque i Legnanesi tornano là dove tutto è cominciato! Una notiziona per il pubblico milanese, ma non solo. Un grande successo per la Direzione del Teatro Manzoni che corteggiava questa compagnia dal 2019; ottimo risultato!
Così i Legnanesi hanno commentato questo evento:”Per la nostra Compagnia essere in programmazione al Teatro Manzoni di Milano è come poteva essere per Eduardo De Filippo recitare al teatro San Carlo di Napoli”.
Saranno ben 42 repliche “I promossi sposi” e il fondatore e capocomico della Compagnia Antonio Provasio promette : “Puntiamo a quarantadue date sold out”. Se la promessa verrà mantenuta sarà come tornare ai tempi in cui che fosse al teatro Manzoni, oppure al Nazionale, al Nuovo, all’Odeon, o allo Smeraldo; teatri purtroppo ormai chiusi, arrivavano interi pullman dalla provincia per assistere agli spettacoli dei Legnanesi. Secondo i dati SIAE gli spettacoli di questa Compagnia infatti risultano essere da sempre fra i primi tre più visti in Italia collezionando mediamente oltre 160.000,00 spettatori in circa 170 repliche teatrali; quindi un fenomeno teatrale unico, irripetibile e coinvolgente.
Va sottolineato che questa compagnia non rappresenta più solo una realtà locale. I Legnanesi hanno portato e portano i loro spettacoli in giro per tutt’Italia. E’ l’ultima e unica compagnia che porta in scena la rivista all’italiana con musica e balli; proprio come ai vecchi tempi quando questo tipo di spettacolo si chiamava “rivista” con grandi interpreti, eccellenti autori, con i famosi “Boys” e le “soubrettes” e non era certo secondo al “Musical” d’oltre Oceano a cui nulla abbiamo da invidiare.
Questa Compagnia nata in un Oratorio nel 1949 (all’epoca l’oratorio era maschile), era e doveva essere composta rigorosamente da soli uomini che assumevano nelle recite parrocchiali anche ruoli femminili e questa regola è stata rispettata nel tempo ed è tuttora valida per i Legnanesi e oggi rappresenta ancora la caratteristica fondamentale della Compagnia stessa.
Furono proprio Felice Musazzi e Tony Barlocco in quel di Legnano, nel1949 appunto, a fondare la Compagnia dei Legnanesi che risulta essere ad oggi la più longeva del panorama teatrale italiano. Ben 76 anni!! L’intento dei fondatori fu quello di portare in scena storie quotidiane, di cortile riflettendo cultura e tradizioni locali. Allora il dialetto, che non è quello milanese, bensì quello locale Lombardo, era in uso nella quotidianità e questa particolare caratteristica di recitazione, conservata nel tempo, rimane l’idea geniale innovativa nel suo genere che ancora oggi fa dei Legnanesi un fenomeno unico, oltre alla formazione come già detto completamente maschile.
I fondatori, purtroppo, non ci sono più e gli attori col passare del tempo sono cambiati. Un tempo gli attori svolgevano le loro attività durante la giornata e la sera calcavano il palcoscenico. Oggi è diverso. Se ben ricordo Musazzi ripeteva spesso che i boys e le sue soubrettes cambiano anche perchè era il servizio militare a prenderseli e di ciò si rammaricava, ma erano altri tempi!!
Oggi Antonio Provasio che ha rilevato la compagnia pur avendo dovuto aggiornare quaslcosa nei testi, nella comicità che non può essere più quella di un tempo, pur avendo smussato qualche parte della recitazione dialettale di allora perchè ovviamente i tempi sono cambiati, non ha tradito le origini della Compagnia con i suoi personaggi iconici come la Teresa, la “matriarca” guida della Famiglia Colombo, la Mabilia, figlia Zitella e sognatrice e il Giovanni, il padre vessato e costantemente sottoposto ai rimproveri della moglie.
Oggi il personaggio della Teresa; ruolo che fu di Musazzi appartiene ad Antonio Provasio; capocomico e regista. Quello della Mabilia, all’epoca di Barlocco, oggi è di Enrico Dalceri che si occupa anche della parte musicale, della scenografia e dei costumi, mentre il buon Giovanni dopo una serie di cambiamenti oggi appartiene a Italo Gilioli.
Tradizionalmente gli spettacoli come in passato sono ambientati in una corte lombarda; là dove si intrecciano le divertenti e toccanti vicende dei nostri protagonisti. L’ambientazione, al di là di tutto non ha mai subito alcun cambiamento perchè resta uno dei pilastri su cui si erge lo spirito e tutto ciò che forma e ruota intorno a questa compagnia. Questo elemento per tradizione non deve cambiare…e il resto lo vedremo la prossima stagione!!
Sarà sicuramente un grande ritorno da non perdere!!
Articolo di: Ugo Negrini











