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Gran finale per Un mare di libri all’Hotel Esplanade

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Gran finale per la rassegna UN MARE DI LIBRI all’Hotel Esplanade di Viareggio   GIOVEDI’ 6 AGOSTO alle 18.30 sulla terrazza dell’Hotel Esplanade di Viareggio, in piazza Puccini, è in programma l’appuntamento conclusivo di “Un mare di libri”.

La rassegna ideata e condotta da Demetrio Brandi, si svolge in collaborazione con LuccAutori – premio Racconti nella Rete. La formula dell’abbinamento tra arte e letteratura ha riscontrato il favore del pubblico. Ospiti la scrittrice Laura Orsolini con “Play” (La Memoria del Mondo), lo scrittore Andrea Serra con “Luna Viola” (Miraggi Edizioni), il fotografo Sergio Fortuna – autore dell’antologia fotografica “Qualcosa di mio”.

Intervengono il pittore Giovanni Mazzi, Isabella Tobino, presidente della Fondazione Mario Tobino, che illustrerà alcune nuove iniziative, Stefano Giraldi, fotografo d’arte e curatore della mostra “Fellini forever” in programma a Villa Bottini di Lucca.

Intervengono alcuni vincitori del premio letterario “Racconti nella Rete 2020”, il più importante premio nazionale per inediti online. Tra questi Lorenzo Garzarelli, Elisa De Leonardis, Diana Salvadori, Raffaele Sesti, Anna Maria Contesini, Nicoletta Manetti ed altri. Al termine dell’incontro un brindisi beneaugurante per la nuova edizione del 26° festival LuccAutori e del premio Racconti nella Rete.

All’incontro farà seguito la cena al Ristorante Ciccarelli Esplanade (per prenotare tel. 058454261).

Anche questo appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sul gruppo facebbok “Un mare di libri 2020”. Da ricordare che all’Esplanade si può visitare la mostra personale del pittore Enrico Carlisi.

LAURA ORSOLINI presenta “Play” (La Memoria del Mondo). Un romanzo di formazione che ha come riferimento un pubblico di giovani-adultI. Tocca temi attuali come la dipendenza da Play Station, l’amore adolescenziale e in età matura, i sensi di colpa, la separazione, il rapporto genitori-figli, la resilienza, l’omosessualità. Vasco ha sedici anni, frequenta il liceo scientifico e passa le giornate giocando alla Play. Una mattina, a scuola, trova un diario segreto. Racconta di un patto di sangue e di una ragazza presunta suicida. Le indagini volte a scoprirne l’identità uniscono il destino del protagonista a quello di Martina, sua compagna di classe ed ex brutto anatroccolo, e di Aurelio Sarti, professore di matematica e fisica che per Vasco ha un debole. Sarà compito dell’amore lenire i dolori di un passato che torna a fare male e sconfiggere la paura di vivere che impedisce ai protagonisti di vivere il presente ed essere felici. “Play è un romanzo dedicato all’adolescenza – spiega l’autrice -Racconta la storia di un ragazzo, Vasco, riservato e introverso, che fatica a socializzare con i propri coetanei tanto da preferire di rinchiudersi in camera a giocare alla Play Station piuttosto che partecipare alla vita sociale dei suoi compagni di classe, che osserva con distacco. È un romanzo di formazione poiché Vasco si lascerà alle spalle l’infanzia per conquistare un nuovo equilibrio. Diventato più adulto, è consapevole che la vita vera non è quella dei videogiochi ma quella reale e che vale comunque la pena di essere vissuta a pieno, attraverso una nuova e disincantata percezione del mondo. È un romanzo di formazione anche per gli adulti protagonisti del romanzo, che anche loro si responsabilizzano sconfiggendo antiche paure e superando i propri limiti. In Play si incrociano una storia giovane e una matura, un dialogo tra due generazioni”. “È la scoperta di sé è il fil rouge che lega i personaggi di questa storia. È una storia di speranza, che dimostra che non è mai troppo tardi per rimediare agli errori commessi in passato, una storia che i ragazzi possono comprendere e fare propria ma non necessariamente limitata alla loro età – continua Laura Orsolini – Tengo moltissimo a questo romanzo. Sono felice di pubblicarla con La Memoria del Mondo editrice, che mi supporta da anni. La copertina è stata studiata e realizzata da Alessandro Pasquinucci, già vincitore del concorso letterario Fiaba e Disfiaba”.  

ANDREA SERRA presenta “Luna Viola” (Miraggi Edizioni). «Quando si incontra la Luna Viola si può rinascere. La Luna Viola è inaspettata e improvvisa, stravolge e rigenera. È l’incontro che ci fa abbandonare i vestiti vecchi, le abitudini obsolete, gli sguardi stanchi. È la parte originaria di noi stessi, quella che vuole sempre giocare, sperimentare, scoprire, vedere.» Che cosa accadrebbe se uno studioso di filosofia volesse far colpo su una donna che odia la filosofia? E se un padre che volesse raccontare una fiaba alle sue figlie avesse come amici i più grandi filosofi della storia? Una prosa brillante, dialoghi inaspettati e personaggi dai buffi soprannomi ci trasportano nel prodigioso mondo della Luna Viola, il femminile originario che con il suo colore tra l’umano e il divino riunisce due nature e ricongiunge gli opposti del maschile e femminile. Muovendosi con leggerezza e poesia, fra abissi di autoironia e lievi profondità, Andrea Serra ci racconta la sua vita di padre nel ventesimo secolo, alle prese con una moglie che sembra la nemesi della sua vorticante immaginazione e due bambine, Luna e Viola, molto vivaci. Una fiaba filosofica ricca di storie avvincenti, saggezza e magia, con tanto di Dizionario lunatico dei nomi e degli incantesimi per apprendisti filosofi della Luna Viola finale. «E in quel momento pensai che alla fine quello che cerchiamo non è così lontano. Forse basta prestare attenzione alle tasche laterali, al fondo dei cassetti, al sorriso di chi ci è accanto, al silenzio delle persone che non sono più con noi. Forse si nasconde tutto lì, nelle illusioni, negli anfratti, nelle ombre».  

GIOVANNI MAZZI presenta l’opera “Nessun uomo può salvarsi da solo” – Il quadro è stato realizzato durante il lockdown per la pandemia da Covid-19. E’ stato fatto sull’onda emotiva di quel periodo dove ho avuto modo di pensare su come si erano trasformate le relazioni fra gli uomini. La cosa che comunque mi ha colpito al netto dei vari “rumors” mediatici è stata il senso di reciprocità e di aiuto che abbiamo sviluppato. Abbiamo sofferto e abbiamo vissuto tutta questa esperienza in modo collettivo e penso che aldilà di tutto forte sia stato il concetto che nessuno di noi può fare a meno dell’altro e che solo con il mutuo aiuto possiamo far fronte alle grandi sfide della vita. L’arte è terapia personale nella sua dimensione privata ma anche intervento sociale nella sua dimensione pubblica, processo creativo che nasce da un concetto con cui esprimo e condivido le mie idee,emozioni, paure,pensieri e angosce. Mi ha sempre affascinato capire quale fosse il pensiero che è alla base della creazione per questo ho cercato di comprendere i messaggi che sono dietro alle opere d’arte degli artisti del passato e contemporanei, ispirandomi non solo alla pittura ma arrivando fino al fumetto, all’illustrazione e anche alla musica. A livello realizzativo sono partito da un linguaggio figurativo per approdare dopo un lento processo di trasformazione ad una dimensione più essenziale dove le forme sono state semplificate in modo da arrivare a una maggiore libertà espressiva e creativa. Nella scelta delle tecniche sono passato dalla pittura a olio a tecniche più libere dove uso tipi diversi di materiali come pastelli a olio, matite, chine che uso su diversi tipi di supporto  

SERGIO FORTUNA presenta “Qualcosa di mio”. Il libro è definito dall’autore “foto-biografico” perché insieme alla storia di Sergio Fortuna, ci sono immagini che hanno caratterizzato il suo percorso creativo, la sua evoluzione e la sua crescita, i temi da lui affrontati, le mostre, il suo bianco e nero e soprattutto i suoi tagli, le sue inquadrature, a volte talmente azzardate da spiazzare completamente l’osservatore. In questo libro possiamo trovare ritratti, foto di danza, still life, arte, architettura, glamour, poesia di strada (come la chiama lui) per poi arrivare alle sue ultime ricerche: quelle delle immagini che ci offre la natura, e le “affrescografie”, opere spiegate nel dettaglio da una serie di testi critici che si trovano sul libro. Concludendo, un libro prezioso dove si possono trovare delle belle immagini insieme a parole scritte con sincerità e un pizzico di ironia.  

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