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“La classe avversa” Premio Viareggio opera prima

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Alberto Albertini con “La Classe avversa”, Hacca edizioni, vince il premio Viareggio Opera prima
 
“La classe avversa”, romanzo opera prima di Alberto Albertini, uscito in libreria nei giorni appena precedenti il lockdown, si aggiudica il Premio Viareggio Opera prima dell’edizione 2020. 
 
Il racconto del disfacimento di un modello industriale, quello italiano, basato sulla gestione familiare, che da visionario, illuminato, umanista, di generazione in generazione viene svuotato di entusiasmo per fare posto al calcolo e al mantenimento del profitto.
 
A svuotarsi di senso non è però solo l’azienda. Si frantumano i rapporti, sui quali la fabbrica, come spazio sociale, si fonda; i sogni divengono piccoli, individuali, frustranti persino. 
Questo racconta Alberto Albertini ne “La classe avversa”, riportando di nuovo al centro della narrazione la fabbrica; non a caso il protagonista del romanzo intesse un dialogo costante con Ottiero Ottieri, rimpiangendo un secolo in cui il lavoro era oggetto di letteratura, di arte, di studio e di lotte.
 
 

«Sogniamo la rivoluzione
e poi non vediamo l’ora di tornare a casa a metterci in tuta o in pigiama»



“La classe avversa” è stato scelto come migliore opera prima dell’anno dalla giuria del Viareggio presieduta da Simona Costa e composta da Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Federico Roncoroni, Anna Maria Torroncelli. Segretaria letteraria è Costanza Geddes da Filicaia, coadiuvata da Erika Bertelli.

La cerimonia del premio è in programma domenica 30 agosto 2020 alle ore 21 presso la Cittadella del Carnevale di Viareggio.

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