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Ospite del nostro format musicale Cloude

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Quando hai iniziato a fare musica?

Ho iniziato da ragazzino, avevo 17 anni, appena ho ascoltato le prime cose, sono stato catturato dal rap, mi aveva toccato dentro, volevo dire anche io la mia.

Con quali artisti sei cresciuto?

I miei “maestri” sono stati diversi, da Neffa, Fibra, Frankie, Inoki, Club Dogo. É bello pensare che dopo diversi anni, alcuni di questi sono ancora al top e sempre in forma.

Come nasce la tua musica? Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

Diciamo che la musica non ha sempre lo stesso processo di vita, a volte parto da una bozza che poi lascio da parte e la riprendo poi, a volte l’ispirazione è talmente forte che il pezzo lo inizi e finisci subito. Per cercare l’ispirazione cerco sempre di essere molto rilassato, infatti al mattino scrivo molto.

Di cosa parla la tua nuova avventura musicale?

I problemi sentimentali li hanno tutti credo, ed io non volevo raccontare una relazione andata male come spesso succede, non ci si vuole più bene, non ci si ama, e via. Volevo provare a descrivere quello che ho vissuto e che mi ha cambiato, mi ha svuotato anche.

Qual è il messaggio che vuoi mandare con la tua musica?

La musica ho iniziato a farla per capirmi, per farmi conoscere e per divertimento, ora oltre questo mi rende libero.

Cosa hai deciso di raccontare con il tuo progetto?

Credo che quello che ho imparato di più dal nuovo progetto è che essere onesti con se stessi trasmette molte più vibrazioni alla gente, e in questo caso ho provato forti emozioni anche io ad ogni ascolto.

Qual è il momento in cui hai scoperto che avresti voluto intraprendere la strada della musica?

Da subito, passavo giornate intere a farla e ascoltarla, ancora oggi è tutto come all’inizio.

Quali sono i generi in cui spazi nella tua produzione?

Mi piace mischiare molto, dal rap attuale, all’R&B a sonorità dubstep.

Cosa significa lavorare nella musica oggi?

Credo ci sia molta più meritocrazia, oggi la possibilità di fare un pezzo che piace e fare successo, sono alte. Entrare proprio nel cuore del mondo della musica significa essere un vero artista con talento.

Cosa ne pensi dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere?

Credo che siano molto efficaci, perché se usati bene ti aiutano a farti conoscere e ti informano. L’abuso è un’altro argomento

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete? 

È fondamentale quando ascolto che ci sia una storia credibile, una metafora ed un momento di ironia. Quando scrivo ci devono esserci queste cose e del sentimento.

Cosa pensi dei talent show? Hai mai pensato di parteciparvi?

Il talent è una ottima vetrina anche se non sono il mio genere, però ti da tanta visibilità e ti crea lavoro, io ho sempre rifiutato a partecipare.

Dicci dieci cose che ti piacciono e dieci che ti fanno arrabbiare.

Stare con la mia famiglia, sono un amante della tavola, quindi mi piace la compagnia e il buon vino, super fan del vino, mi piace collezionare vinili, viaggiare, leggere, scrivere, stare giornate in studio con i miei soci, fare beneficenza di persona, andare in barca, adoro il mare e pescare, cazzeggiare con gli amici. Le cose che non mi piacciono non le so, solo una, odio l’ignoranza sociale.

Prossimi appuntamenti dal vivo?

Ci stiamo lavorando, a breve arriveranno le prime date.

Progetti?

Ho un disco pronto da fare uscire.

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