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In libreria “Le radici dei fiori” di Caterina Cavina

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Novità in libreria

Non stiamo certo parlando di nuovi volumi in arrivo, perché si sa, i “lanci” sono ancora fermi. Ma per quelli usciti appena prima del blocco totale dovuto all’emergenza in corso si è riusciti a fare poco. Perciò, su imput delle Edizioni Pendragon, le Librerie.coop  hanno inaugurato il 18 aprile, un nuovo format di presentazioni in stile #iostoacasa, per non interrompere i contatti tra autori e lettori e per ridare vita agli spazi rimasti per un po’ inaccessibili.

Ad inaugurare l’appuntamento il nuovo romanzo di Caterina Cavina “Le radici dei fiori“: sabato 18 aprile ore 18.30, diretta facebook dalla libreria trasmessa dalla pagina Librerie Coop Ambasciatori di via Orefici 19 a Bologna con la partecipazione dell’autrice e il direttore editoriale Pendragon Antonio Bagnoli.

Il libro può essere ordinato e consegnato a domicilio a cura della libreria. Oppure prenotato e ritirato alla riapertura (imminente).

A questo incontro ne seguiranno altri a breve, secondo un calendario in via di definizione.


Caterina Cavina è nata a Castel San Pietro Terme (BO) il giorno di Natale del 1972. Dopo gli studi umanistici e una infausta carriera di giornalista ha abbandonato il mondo della carta stampata per diventare operatore socio sanitario. Per fortuna dei suoi assistiti è stata subito impiegata in refettorio, ma ogni tanto scrive ancora. Ha pubblicato nel 2008 Le ciccione lo fanno meglio (Baldini & Castoldi) romanzo diventato un caso editoriale e che ha portato per primo in Italia il tema della fat acceptance quando non era ancora un fenomeno di costume. Segue, nel 2011, La merla (Baldini & Castoldi) racconto gotico rurale sul femminicidio. Infine, nel 2013, il seguito del romanzo d’esordio con il surreale Le ciccione lo fanno meglio. Per Pendragon nel marzo 2020 ha pubblicato Le radici dei fiori. È stata per alcuni giornali il volto e la voce narrante  dell’emergenza covid-19 dalla zona rossa di Medicina (Bo), dove vive da sempre in compagnia di tre gatti.


Il libro: Arianna è albina, bianca come il latte, e molto triste. Vive in una casa di campagna con molti gatti, e un vecchio gentile si prende cura di lei. A tenerle compagnia solo brutti ricordi e tanto alcol. La sua vita cambia quando decide di entrare in clinica per disintossicarsi; lì incontra un variegato e folle mondo di ragazzi perduti, non tanto diverso da quello “fuori”. Nonostante le giornate passate principalmente nell’attesa dei pasti e delle terapie, in un’atmosfera disperata e onirica, Arianna incontrerà ancora rabbia, dolore e perdita, ma anche amore e gioia, capendo che la vita può essere anche un caldo abbraccio sotto alla pioggia

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