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Ospite del nostro format musicale TS Bluesone

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TS BLUESONE –   (Dcave Records)

Mai come in questo caso la biografia di un artista svela le coordinate musicali del disco. Antonio Spina (aka TS_Blues) è immerso nella musica fin da piccolo, grazie al padre batterista che gli trasmette l’amore per il rock anni ’70. Un viaggio in America, attraversando città come Chicago, St Louis, Nashville, Memphis e New Orleans inizia a cambiare il suo modo di sentire e vivere la musica. E bam… Il blues gli entra nelle vene.  Nel 2016 incontra Daniele Grasso (NiggaRadio, Diego Mancino, Afterhours, Cesare Basile, ecc..), Un primo scambio di idee dà ad Antonio la consapevolezza delle proprie capacità e, imbracciato il dobro e accompagnato dall’armonica, inizia con Daniele Grasso per Dcave records, un viaggio alla riscoperta del blues, della contaminazione elettronica e della tradizione popolare Siciliana, per dare un  ‘suono’ alle sue canzoni, che attraverso una strana commistione tra l’italiano e il dialetto si riempiono di colori mediterranei

Quando avete iniziato a fare musica?

  Ho iniziato a suonare la chitarra a 13 anni, grazie a mio padre che me ne regalò una.Successivamente a 15 anni ebbi in regalo la mia prima chitarra elettrica.Ricordo ancora che era una domenica ad ora di pranzo e come sorpresa trovai nella mia cameretta uno “starter pack” con un piccolo amplificatore che ero solito suonare a volumi decisamente consistenti….Ero davvero agli inizi:ringrazio ancora la mia famiglia per aver sopportato quei suoni molesti.

​Con quali artisti siete cresciuti?

  Rock classico,hard rock,blues e tutto ciò che ne discende.Da Robert Johnson ai Black Sabbath fino a Notorius B.I.G.

 Come nasce la vostra musica? Quali sono le vostre fonti d’ispirazione?

   La mia musica ha una fortissima componente emotiva ed istintiva.Non sto assolutamente a pensare ad una regola,a seguire degli schemi o determinate progressioni armoniche.Suono e creo quello che sento in quel preciso istante,o ciò che la memoria di esperienze passate mi suscita.La mia fonte d’ispirazione  principale è assolutamente il blues.Amo la sua storia,i suoi miti,i ritmi e tutte le sue peculiarità.

 Di cosa parla la vostra nuova avventura musicale?

  Sostanzialmente parla di me e delle esperienze che hanno caratterizzato la mia vita o la continuano a caratterizzare ponendo l’accento sul come queste esperienze abbiano contribuito in qualche modo a formare la persona che sono adesso.Il disco ha un alone che oscilla tra l’incazzato,l’ironico e lo  speranzoso

Quali sono i generi in cui spaziate nella vostra produzione?

  Blues, musica elettronica e tradizione siciliana su tutti.

Cosa ne pensate dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere?

  Oggi ci sono infinite possibilità per riuscire a promuovere i propri progetti. Questa è però un’arma a doppio taglio. E’ fondamentale,a mio avviso,affidarsi a professionisti del settore per farsi consigliare sulle strategie migliori per massimizzare gli sforzi fatti per mettere su il proprio lavoro. Il fai da te è spesso, tranne rari casi, limitante e fine a se stesso.

 Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete?

  In un brano che ascolterei non deve mancare il cuore. Mentre in un brano che scrivo non deve mancare… il cuore!

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