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FBML ecco il programma del Palazzo delle Esposizioni

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FBML: PROGRAMMA PALAZZO ESPOSIZIONI 2019
Si inizia sabato 16 marzo con Beatrice La Visionaria. Un anno di mostre e cultura a ingresso libero grazie alla Fondazione Banca del Monte di Lucca e alla Fondazione Lucca Sviluppo

Il Palazzo delle Esposizioni per l’arte della città. Prosegue l’opera di divulgazione delle esperienze e ricchezze artistiche figurative del nostro territorio portata avanti dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca nel suo Palazzo delle Esposizioni, oggi anche insieme alla Fondazione Lucca Sviluppo.

Con la consulenza artistica di Alessandro Romanini, e dopo l’esposizione “Dentro la collezione. Dieci anni di arte contemporanea al Palazzo delle Esposizioni” che ha inaugurato il 2019 con un saggio delle opere regalate dai vari artisti in questi primi 10 anni di attività, il secondo decennio si apre con un altro anno denso di appuntamenti, sempre tutti offerti alla città e ai visitatori con ingresso libero.

L’hanno presentato alla stampa il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Oriano Landucci, il presidente della Fondazione Lucca Sviluppo, Alberto Del Carlo, il consulente artistico Alessandro Romanini.

“Questo è il primo anno di una nuova decade – ha detto il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Oriano Landucci -. L’anno parte in continuità con l’attività sinora svolta, ma con la novità della collaborazione di Alessandro Romanini, docente all’Accademia di Carrara e presidente del comitato scientifico della Fondazione Ragghianti. Manteniamo la filosofia di fare del Palazzo una porta aperta per l’arte del territorio, cercando di offrire proposte di qualità soprattutto nel campo dell’arte contemporanea”.

“Il programma 2019, alla cui realizzazione ho preso a contribuire nell’ultima fase della sua definizione, mira ad evidenziare ancora una volta la capacità espressiva e le diverse declinazioni della creatività del territorio lucchese”. Così il consulente artistico, Alessandro Romanini. “In questo contesto vengono valorizzate le varie declinazioni espressive dalla fotografia al fumetto, dalla scultura alla pittura, fino a porre l’attenzione sulla storia della produzione artistica del nostro territorio con le mostre di Ardinghi e Lovi. L’intenzione è di potenziare il programma in una direzione di maggiore attenzione sul creazione artistica contemporanea, pur mantenendo il focus principale sul territorio, monitorando le forme espressive di qualità delle varie epoche storiche e delle varie discipline artistiche”.

“Proseguiamo con la valorizzazione dell’arte del territorio – ha concluso il presidente della Fondazione Lucca Sviluppo, Alberto Del Carlo – e anche con le iniziative di approfondimento che arricchiscono i percorsi espositivi”.

IL PROGRAMMA

Si inizia questo sabato 16 marzo 2019 (inaugurazione ore 17,30) con “La Visionara – 31 anni in arte”, un progetto voluto dalla mamma Roberta e curato dagli amici lucchesi di Beatrice, tra i quali Federico Giammattei, Marella Pomponio e Giorgio Giusfredi. Beatrice Brigante è una giovane artista lucchese prematuramente scomparsa a 31 anni, nel 2017. Le sue opere sono state esposte nel marzo dell’anno scorso nella chiesa di Santa Giulia (Lucca) e da metà settembre a metà ottobre nella casermetta San Frediano. Dopo essersi formata al Liceo artistico “Passaglia” di Lucca, la sua produzione inizia nel 2008 con uno stile e un tratto inconfondibili, per lo più in acrilico. Il tema della morte, a tratti, affiora nelle sue opere. “La Visionaria” è il nome che lei stessa aveva scelto per firmarsi. 

L’esposizione termina il 14 aprile, ma durante la mostra e durante l’anno scolastico 2019/2020 alcune classi del Liceo Artistico Passaglia parteciperanno al progetto “Visioni d’Arte”, finalizzato all’esposizione delle opere realizzate dagli studenti proprio nel Palazzo delle esposizioni nel marzo 2020.

Dall’1 maggio al 9 giugno 2019 arriva la mostra “Street & Urban Art in Lucca”: un’esposizione delle opere di due artisti protagonisti di questa disciplina che è stata ormai storicizzata da musei e gallerie d’arte, Moneyless & Aris, che interessa sia le sale espositive che spazi esterni della città. La curatela è di Gianguido Grassi.

Dal 15 giugno al 14 luglio 2019 una mostra multiforme sull’essenzialità dell’esperienza artistica di Mauro Lovi, che è architetto, pittore e designer, nato nel 1953 a Lucca, dove lavora. Nel 2005 con il libro La casa nella scatola, realizzato per Comieco Milano, si aggiudica il Premio nazionale Gianfranco Fedrigoni nella sezione editoria della comunicazione. Ha partecipato ad esposizioni di arte e design come la Biennale di Venezia e curato diverse mostre in Italia e all’estero; è membro del Comitato Scientifico della Fondazione Ragghianti.

Dal 21 luglio al 4 agosto 2019 in mostra gli scatti fotografici di Daniela Lazzareschi, Sarah Binotto e Valentina Ramacciotti. Un percorso sul medium fotografico utilizzato in chiave espressiva contemporanea da tre artisti e l’illustrazione di tre diversi approcci e sensibilità, sulla “scrittura con la luce”.

Dal 7 al 29 settembre 2019 esposizione delle opere di Giovanni Raffaelli, artista versiliese che lavora con materiali e tecniche misti dando vita, nell’ultima produzione in particolare, a singolari ex voto e caleidoscopici reliquiari, con evidenti caratteristiche di ironia, di dissacrazione e di grottesco. Sigilli e sacri cuori, ceri votivi e icone, croci e simboli alchemici popolano queste originali creazioni, contraddistinte altresì da un notevole equilibrio compositivo e da una rigorosa presentazione formale. Una forma espressiva originale, che riesce a far confluire il ricco bagaglio di esperienze, viaggi e visioni, in oggetti d’arte connotati in chiave poetica. Mostra a cura di Adolfo Lippi.

Dal 5 al 27 ottobre 2019 in calendario un’esposizione di una selezione dei più recenti lavori di Alessandra Pagliuca e Jacopo da San Martino. Un duplice percorso nella pittura contemporanea, scandito dallo stile della giovane Pagliuca, che rilegge il genere realistico in maniera originale e attuale, e quello di San Martino che declina l’antica arte del disegno in chiave contemporanea e lo mette in sinergia con il medium pittorico, unendo armonicamente tradizione e innovazione.

Dopo la parentesi dedicata a Lucca Comics and Games in cui il Palazzo delle Esposizioni torna a trasformarsi in Palazzo dell’Illustrazione, dall’8 novembre all’11dicembre è il turno del Photolux Festival, con un progetto di “Conquiste, Rivoluzioni, Oltre i muri”. La mostra ospitata nel Palazzo delle Esposizioni sarà la mostra di punta di questa edizione 2019 del Photolux Festival, una grande collettiva transmediale e multimediale che celebra i 50 anni del primo uomo sulla Luna e racconta del ruolo significativo che da sempre il tema dell’esplorazione dello spazio e l’osservazione degli astri, e della Luna in particolare, rivestono nell’arte, nella cultura e nell’immaginario collettivo.

Chiude l’anno, dal 15 dicembre 2018 al 26 gennaio 2020, la mostra a cura di Alessandra Trabucchi “Giuseppe Ardinghi e Mari Di Vecchio: la cultura del Novecento a Lucca”, che prevede anche un concerto conclusivo di Bruno Canino e Paolo Ardinghi.

La mostra intende valorizzare, attraverso gli occhi e la vita della coppia di artisti Giuseppe Ardinghi e Mari Di Vecchio, un particolare momento della cultura lucchese che si colloca tra gli anni Venti e Trenta del secolo scorso. È questo il periodo nel quale una serie di artisti e scrittori (e a volte le due cose insieme), nati e cresciuti a Lucca, trovano nello storico caffè Di Simo, già Caselli, il proprio luogo di incontro e di aggregazione, prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale. In ordine sparso: Guglielmo Petroni, Romeo Giovannini, Giuseppe Ardinghi, Mari Di Vecchio, Arrigo Benedetti, Gaetano Scapecchi. Questi personaggi, ognuno con le sue caratteristiche e senza precise coordinate ideologiche e artistiche a cui fare riferimento, possedevano però un’idea di cultura comune, di ricerca e di interrogazione, di tensione etica e esistenziale. Nella mostra saranno presenti quadri e sculture accompagnate da didascalie esplicative e da pannelli con brani letterari in grado di trasmettere al visitatore i personaggi e le atmosfere di quel periodo. Ad esempio le pagine di Guglielmo Petroni, come quelle di Scritti lucchesi o del suo ultimo romanzo “Il nome delle parole”, saranno preziose per la loro capacità di rievocazione (come nel saggio “Il caffè Caselli a Lucca”, del 1977, che contiene una storia sintetica del caffè e dei suoi principali ospiti da Pascoli a Ungaretti), così come gli scritti di Giuseppe Ardinghi (“Novecento al Caffè”, in “Quaderni di Erba d’Arno”, 2001). La presenza di foto d’epoca e di qualche lettera tratta dai numerosi e a volte cospicui epistolari mostrerà la comunanza di intenti e la solidarietà tra questi artisti. Tra gli obiettivi dell’esposizione, oltre valorizzare l’opera artistica di Ardinghi e Di Vecchio, si vuole restituire alla città il ruolo e il valore culturale di un periodo storico di grande valore per Lucca, dove hanno vissuto parte della loro vita alcuni tra i principali intellettuali italiani che hanno contribuito alla definizione di valori e sentimenti della cultura del Novecento. 

Per informazioni: www.fondazionebmluccaeventi.it/

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