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Per un Natale solidale adotta una tartaruga marina

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Buon Natale solidale a tutti!

Quest’anno regala l’adozione simbolica di una tartaruga marina: fai un regalo originale

a chi lo riceve e dai una mano alla natura

Ogni giorno nuovi esemplari vengono ricoverati nei nostri centri di recupero ma molti altri muoiono a causa dei rifiuti abbandonati in mare, del traffico marittimo e delle catture accidentali 

Puoi scegliere il kit digitale con foto e certificato di adozione oppure puoi aggiungere un oggetto speciale realizzato da una cooperativa di artigiane Futura, Ondina, Marlin e tanti altri esemplari ti aspettano sul sito tartalove.it 

Sono viaggiatrici instancabili, pacifiche e longeve. Vivono in acqua per tutta la vita e, se sono femmine, torneranno possibilmente sulla riva dove circa 20 anni prima sono nate, solo per deporre le uova. Le tartarughe marine sono animali affascinanti e mansueti che purtroppo subiscono l’impatto delle attività umane.

Circa 40 mila esemplari ogni anno muoiono nel Mediterraneo perché catturati accidentalmente dai pescatori, per traumi causati dal traffico nautico, intrappolati nei rifiuti, soffocati dalle fibre plastiche fluttuanti. I nidi sulle spiagge possono essere rovinati da bagnanti inconsapevoli, dai trattori spazza spiaggia, dalle mareggiate o dai predatori. Insomma, la tartaruga marina, specie protetta a livello internazionale e inserita nella lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN, ha rischiato di estinguersi soprattutto a causa del crescente impatto delle attività antropiche. E sebbene la situazione sia ora in lieve miglioramento, grazie all’aumento della sensibilità e della consapevolezza nei confronti di questi preziosi abitanti del mare, c’è ancora molto da fare soprattutto per contrastare il dilagare dei rifiuti plastici in mare e sulle spiagge.

Quasi tutte le tartarughe ricovera tedi recente nei nostri centri di recupero di Manfredonia (Fg) e Talamone (Gr), infatti, avevano ingerito rifiuti in plastica: residui di buste e di cassette ortofrutticole ma anche pezzi di palloncini colorati e tappi di bottiglia.

La plastica ingerita può dare senso di sazietà e bloccare l’istinto di nutrirsi provocando denutrizione, può occludere l’intestino con conseguenze letali, può anche aumentare il galleggiamento dell’esemplare, impedendogli di immergersi e quindi di nutrirsi adeguatamente.

“E’ urgente intervenire concretamente per fermare la diffusione della plastica nell’ambiente attraverso politiche mirate alla diminuzione d’uso degli imballaggi non riciclabili e alla promozione dell’economia circolare, senza dimenticare però che molto possiamo fare anche come cittadini adottando comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti – ha dichiarato il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani –. Oggi quasi il 70% delle tartarughe ricoverate nei nostri Centri mostra residui di plastica nell’apparato digerente; molte altre muoiono prima che riusciamo a recuperarle. Per questo impegniamo ogni giorno i nostri esperti e numerosi volontari nelle attività di tutela e cura delle tartarughe in difficoltà”.

Per contribuire alla salvaguardia delle tartarughe marine, Legambiente ha lanciato la campagna Tartalove, che tramite l’adozione simbolica degli esemplari ricoverati nei centri, finanzia tutte le attività necessarie alla cura e alla tutela delle tartarughe marine.

“In meno di un anno – ha dichiarato il responsabile della campagna Stefano Di Marco – abbiamo potuto provvedere all’acquisto di nuove e più moderne attrezzature per il centro recupero tartarughe di Talamone, abbiamo contribuito alle spese di gestione del Centro di Manfredonia, uno dei più attivi in Italia, e stiamo attualmente allestendo un presidio di primo intervento a Pollica nel Parco Nazionale del Cilento. Grazie alla generosità degli amanti della natura e del mare che anche a Natale sceglieranno di adottare una tartaruga marina, potremo continuare a curare i numerosi esemplari che vengono ricoverati nei nostri centri, svolgere attività d’informazione e sensibilizzazione nei confronti dei pescatori che incontrano animali feriti o in difficoltà e grazie ai nostri volontari individuare i nidi e presidiarli fino al momento della schiusa”.  

 

Sul sito www.tartalove.it è possibile visionare periodicamente le foto e le brevi storie delle tartarughe da adottare personalmente o come regalo per una persona cara. Per ogni donazione verrà inviato un piccolo kit di adozione paper-free, che include un certificato di adozione, una fotografia della tartaruga scelta e un racconto più ampio della sua storia. Perché ogni esemplare ha una storia da raccontare.

Per questo Natale però, c’è anche la possibilità di fare un regalo concreto alle persone care scegliendo uno dei bellissimi oggetti creati da un collettivo di artigiane con materiali riciclati.

Visto che una delle principali minacce alla sopravvivenza delle tartarughe marine è proprio la presenza di rifiuti dispersi in mare, questi oggetti d’artigianato rappresentano un piccolo passo verso un modello di economia circolare rispettosa dell’ambiente. Carta, pelle, plastica, stoffa, zip e bottoni recuperati da utilizzi precedenti si trasformano e diventano “altro”: accessori e gioielli rigorosamente realizzati a mano e con l’obiettivo di ottenere un prodotto dal valore artigianale ed artistico elevato.

 

Sempre in occasione del Natale, Legambiente ha aperto uno store su Worth Wearing(https://worthwearing.org/apparel), dove è possibile acquistare t-shirt e felpe on demand con la grafica di Tartalove, il cui ricavato andrà alla campagna per la tutela delle tartarughe.

 

L’adozione simbolica è un gesto concreto che contribuisce a finanziare le spese vive dei centri di recupero, le medicine necessarie, gli interventi veterinari e le attività di monitoraggio dei nidi.

Se vuoi proteggerle, fai un gesto d’amore: adotta una tartaruga marina!

 

 

 

www.tartalove.it

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