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EcoNatale Legambiente si fa in 4 per un mondo migliore

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EcoNatale Legambiente si fa in 4 per un mondo migliore
Piccoli contributi per grandi progetti
Dalle donazioni ad “Alleva la Speranza” per le imprese nelle zone terremotate del centro Italia centrale e a “Tartalove” per salvare le tartarughe marine, ai regali solidali: l’agenda del mare e le confezioni natalizie per contribuire al sostegno dei bambini di Chernobyl

Non è vero che a Natale siamo tutti più buoni. È vero, però, che possiamo fare qualcosa di utile, un gesto generoso per celebrare una ricorrenza che chiama i doni e la solidarietà. Sono quattro le proposte di Legambiente per questo EcoNatale 2018, tutte nel segno della solidarietà attiva: la campagna di crowdfunding “Alleva la speranza”, dedicata alle imprese che resistono nelle zone terremotate dell’Italia centrale; “Tartalove” per salvare le tartarughe marine minacciate dall’inquinamento di plastica in mare; l’agenda 2019 di Legambiente, dedicata al mare; i pacchi dell’EcoNatale della Maremma, con cui si sostengono i progetti per i bambini delle aree colpite dalle radiazioni dopo l’incidente di Chernobyl.
“Alleva la Speranza” è la raccolta fondi promossa da Legambiente ed Enel per aiutare le aziende del Centro Italia a “coltivare” nuovi progetti di crescita dopo il sisma del 2016. Partita il 29 novembre, è realizzata attraverso la piattaforma PlanBee con l’obiettivo di sostenere imprenditrici e imprenditori che svolgono un ruolo fondamentale per la stessa sopravvivenza delle comunità che vivono in già fortemente spopolate. I primi beneficiari sono quattro donne: Alessia Brandimarte, Amelia Nibi, Teresa Piccioni e Silvia Bonomi. Quattro allevatrici le cui aziende, a conduzione familiare, si trovano rispettivamente a Norcia (Perugia), Amatrice (Rieti), Pietralta di Valle Castellana (Teramo) e Ussita (Macerata) e sono state tutte fortemente danneggiate dalle scosse. C’è chi ha bisogno di una mungitrice mobile, chi di un silos, chi di rifare la stalla per garantire un tetto e la sopravvivenza ai propri animali ora che è arrivato di nuovo l’inverno. Il contributo è libero. Su www.planbee.bz o www.legambiente.it.
“Tartalove” è, invece, una campagna di adozione simbolica delle tartarughe marine ricoverate presso i centri di recupero gestiti da Legambiente. Grazie al contributo delle adozioni sarà possibile curare migliaia di esemplari a rischio, monitorare le spiagge in cerca di nidi da proteggere, informare le persone affinché conoscano i giusti comportamenti da adottare per salvaguardare il benessere delle tartarughe marine. Soffocate dalle plastiche, intrappolate nelle reti, intossicate dai rifiuti, ferite dalle eliche: le tartarughe marine hanno bisogno di aiuto. Sul sito www.tartalove.it l’adozione simbolica è un gesto concreto che contribuisce a finanziare le spese vive dei centri di recupero, le medicine necessarie, gli interventi veterinari e le attività di monitoraggio dei nidi. È possibile ordinare anche i gadget delle tartarughe creati con materiali di recupero dalle artigiane Alessandra Mancini, Michela Monaco, Elisabetta Isman e Marina Santaniello.
Sempre alle tartarughe marine è dedicata l’Agenda 2019, che nasce da un’idea di Legambiente e Coccole Books per sensibilizzare alla grande emergenza ecologica dei mari e degli oceani. In copertina la grossa Caretta caretta sembra sorridere; è lei che per dodici mesi guida il viaggio alla scoperta del mare e dei suoi abitanti: cavallucci marini, polpi, diavoli del mare, aragoste e stelle marine. Ma non solo, ci sono anche diversi consigli per tutelarli, perché oggi il mare ha bisogno più che mai del nostro aiuto per prevenire e bonificare l’inquinamento che spesso arriva da stili di vita non sostenibili, a cominciare dall’abbandono dei rifiuti. Acquistando l’agenda sul sito www.coccolebooks.com al costo di 11,90 euro si sostiene il Centro di recupero delle tartarughe marine di Manfredonia, dove sono state curate e rimesse in libertà circa 1400 tartarughe marine in dodici anni e decine di nidi sono stati monitorati e protetti fino alla schiusa delle uova.
Con le confezioni natalizie del “Buono della Maremma”, oltre a mettere sotto l’albero e a portare in tavola prodotti bio, dai cantucci al farro, alle marmellate, all’olio e al vino, si contribuisce, con una parte del ricavato, al progetto Rugiada, la campagna promossa da Legambiente per dare un aiuto concreto ai bambini e alle bambine residenti nelle aree contaminate della Bielorussia a seguito del fall-out radioattivo di Chernobyl. I piccoli ospiti del “Centro Speranza” provengono dalle province più colpite e la maggior parte di loro vive situazioni di estrema difficoltà sia sotto il profilo sociale che economico. Tutti i bambini coinvolti nel progetto vengono sottoposti a monitoraggi sanitari per tenere sotto controllo le patologie causate dalle radiazioni e seguono una dieta composta da cibo non contaminato. Gli eco pacchi di Natale tra cui scegliere sono quattro, nella scatola riutilizzabile prodotta da Zero Pac: #MaremmaTipica, #MaremmaBio, #MaremmaBuona e #MaremmaGhiotta. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.festambiente.it alla sezione econatale.

Buon natale a tutti e felice anno nuovo!

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