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DORIAN GRAY con Blaine Reininger e Davide Toffolo

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DORIAN GRAY 

in concerto con Blaine Reininger e Davide Toffolo

L’Hiroshima Mon Amour ospita “Sound and Vision“, lo spettacolo di musica e immagini dei Dorian Gray con i disegni dal vivo di un autore di volta in volta diverso. In questa occasione si esibiscono dal vivo con la band cagliaritana Blaine Reininger, fondatore dei Tuxedomoon e Davide Toffolo, fumettista e voce dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

HIROSHIMA MON AMOUR 

giovedì 22 febbraio – ore 22.30

Via Carlo Bossoli 83 – Torino

biglietto 12 euro

Fb: https://www.facebook.com/HiroshimaMonAmourTorino/

Durante il live sarà presentato MOONAGE MANTRA, settimo album dei Dorian Gray. 
Doppio come Dorian Gray, duale nella lingua e nelle intenzioni, altalenante nella percezione sonora che alterna cantaurato, new wave e psichedelia 
Moonage Mantra è un disco maturo che abbraccia alcune scelte coraggiose della band  e al quale hanno partecipato numerosi ospiti nazionali e internazionali come Blaine Reininger, fondatore dei Tuxedomoon, Luca Masseroni batterista dei Tre allegri ragazzi morti e Sebastiano de Gennaro vibrafonista in forza ai Calibro 35, Le luci della centrale elettrica e Baustelle.
L’album si divide in due parti ben distinte, la prima, cantata in italiano è fedele al mondo sonoro dei Dorian Gray, quel mix intrigante di cantautorato, new wave e alternative rock. Nella seconda la band sveste u panni di Dorian Gray per indossare lo pseudonimo di Golem in love e cantare in lingua inglese, liberando l’espressione più acida e psichedelica del suono.
Moonage Mantra è arricchito da un artwork di sedici pagine firmate da alcune delle migliori penne del fumetto e della graphic novel italiana, da Davide Toffolo ad Ausonia, da Andrea Bruno a Gildo Atzori fino a Marino Neri.
L’intero disco – spiega il frontman Davide Catinari – è segnato da un profondo bipolarismo. Dorian Gray è la condizione irrisolta del disagio interiore del qui e ora,  è lo sguardo disincantato sugli effetti di un’immortalità fine a se stessa. Golem in love rappresenta invece la distruzione della consapevolezza attraverso l’innocenza, il bambino che vuole mettere il mare in un secchiello. Sono visioni parallele di un percorso circolare che tende all’infinito. Moonage mantra è schizofrenia come ricchezza, diversità come valore, distanza come bellezza. E’ un polveroso Moleskine  dove si annotare i passaggi che portano all’eliminazione della parte trasparente della coscienza”.

 

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