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Sara Mainardi, l’intervista

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Naturalista e, come ama definirsi, coach nella relazione e comunicazione uomo-animale, Sara Mainardi lavora in Parchi a tema in Italia e all’estero, è relatrice e istruttrice di corsi al fianco di Medici Veterinari esperti nella medicina degli animali esotici e del comportamento.\r\n\r\nCon il suo ABCtraining organizza seminari, laboratori e corsi per tutti coloro che vogliano imparare qualcosa in più sul “linguaggio” degli animali.\r\n\r\nNon potevamo non incontrarla per saperne qualcosa in più!\r\n\r\n \r\n\r\nSotto quali spinte nasce ABCtraining?\r\n\r\nABCtraining (Animal Beahavior Communication & training) è un’associazione che opera in ambito educativo, didattico, formativo con lo scopo di aumentare l’espansione di una cultura relazionale uomo-animale basata sul rispetto etologico, dell’alterità e delle caratteristiche di specie. Ho iniziato creando subito collaborazioni con veterinari di tutta Italia perché credo che il lavoro in team sia la base del vero welfare! In ABCtraining asd, infatti, le collaborazioni sono all’ordine del giorno, tanti veterinari, anche soci SISCA e SIVAE, ci accompagnano nelle attività, oltre a professionisti che si occupano di etologia ed educazione cinofila, felina, per poter contare su persone ricche d’esperienza e formazione come nostri relatori e continuare un lavoro interno di confronto e crescita.\r\n\r\n \r\n\r\nQuali obbiettivi si propone?\r\n\r\nABCtraining asd promuove, con attività di gruppo e percorsi famigliari, un’educazione basata sull’approccio cognitivo zoo-antropologico. Mettiamo in evidenza l’importanza della relazione, comunicazione, emotività e capacità cognitive non solo in ambito cinofilo ma soprattutto con animali come pappagalli, conigli e roditori, furetti. Abbiamo intrapreso anche un viaggio informativo sul benessere, sulla convivenza ed etologia con gatti, rettili, rapaci e animali selvatici.\r\n\r\n \r\n\r\nCon quale specie hai ottenuto maggiori soddisfazioni?\r\n\r\nSono tanto orgogliosa di tutti gli animali e persone che mi hanno chiesto di entrare nelle loro case per dargli un aiuto. Ognuno di loro rimane nella mia mente, imparo da tutti… per spinta emotiva personale, credo di aver avuto maggiori soddisfazioni (personali, non professionali) con i pappagalli con cui ho avuto l’onore di relazionarmi. Ricordo, tra i tanti e tutti speciali, Kiki, cacatua citrinocristata in Colorado, pur con una zampa amputata ci siamo divertite; Jama, caicco testa nera, pur allevato dai genitori abbiamo avuto un percorso relazionale che ci ha permesso di fare belle passeggiate in campagna e nel bosco in completa libertà.\r\n\r\n \r\n\r\nQuanto conta l’individualità dell’animale nelle relazioni che crea?\r\n\r\n La soggettività di ognuno conta, come conta il metodo di allevamento, le prime esperienze fatte, la combinazione tra carattere animale e carattere umano. E’ un bel miscuglio di fattori, la cosa migliore è mettersi in discussione e se si vuole iniziare una fase di cambiamento iniziare da se stessi.\r\n\r\n \r\n\r\nQual è il tuo approccio quando entri in una “dinamica famigliare”?\r\n\r\nEntrare in una dinamica famigliare è un privilegio tanto quanto una responsabilità. Spiego alle persone il percorso e inizio, gradualmente, a parlare con loro (mentre li osservo assieme all’animale). Spesso è un momento di confronto, talvolta un importante scambio emotivo e anche un modo per condividere delle difficoltà che umanamente richiedono ascolto e accoglienza. Si lavora sul sistema famiglia, non solo sull’animale. Si impara a comunicare in primis, sia con l’animale che all’interno del “team famiglia”, si cerca di uniformare le idee educative e si creano obiettivi per arrivare a una relazione conforme alle esigenze quotidiane di tutti. Ci vuole, da parte delle persone, voglia e capacità di lasciarsi guidare e ascoltare, talvolta è un lavoro semplice, altre volte mi ci vuole di più per creare feeling, altre ancora non sono la persona giusta per quel tipo di ingranaggio animale-umano o per necessità di diverse competenze professionali si deve anche essere plastici e saper delegare a colleghi. Le persone in difficoltà educativa che chiedono un mio supporto hanno voglia in genere di farti entrare nella dinamica famigliare e si instaurano talvolta rapporti che continuano nel tempo, nella condivisione delle scoperte e delle conquiste relazionali che fanno assieme anche senza il mio coinvolgimento.\r\n\r\n \r\n\r\nBambini e animali. Un rapporto possibile?\r\n\r\nCertamente, è un rapporto che arricchisce tanto un bambino se fatto e gestito dagli adulti in modo consapevole, nel rispetto dei bisogni dell’animale. Un animale non è un gioco, non può essere solo un regalo e non va sottovalutata la sua visione soggettiva. Il bambino può scoprire la bellezza della diversità, le forme differenti di comunicazione, la complicità, la responsabilità verso un altro essere, il gioco relazionale e molto di più… Spesso un percorso di socializzazione tra loro è un ottimo strumento per focalizzare obiettivi collaborativi e dare gli strumenti al bambino per intraprendere un viaggio di crescita unico insieme all’animale famigliare.\r\n\r\n \r\n\r\nSara Mainardi\r\n\r\nnaturalista, coach nella relazione e comunicazione uomo-animale\r\n\r\nfb: Sara Mainardi – ABC training\r\n\r\nskype: incontriabctraining\r\n\r\nwww.abctraining.it\r\n\r\nIntervista di: Cinzia Ciarmatori

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