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Dal 3 settembre in libreria LA VITA INATTESA

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Dal 3 settembre  in libreria LA VITA INATTESA\r\n\r\nSoggetti e sceneggiature di\r\nMICOL BELTRAMINI, TITO FARACI \r\ne ALESSANDRO Q. FERRARI\r\n\r\nDisegni di SILVIA ZICHE, PAOLO BACILIERI,\r\nNATE POWELL, THOMAS CAMPI, MASSIMO CARNEVALE, LAURA SCARPA, TUONO PETTINATO, MARCO CORONA, VINCENZO FILOSA e GIUSEPPE PALUMBO\r\n\r\n

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Con una prefazione di Edoardo Rosati\r\nIllustrazione di copertina di Manuele Fior

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Rizzoli Lizard – pp. 128 – b/n e colore –  Euro 14,00 –  Data di uscita: 3 settembre 2014

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Un progetto di assoluta novità, reso possibile dalla collaborazione tra Rizzoli Lizard e l’azienda farmaceutica leader del mercato mondiale Pfizer

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Alla base della medicina narrativa non ci sono farmaci.\r\nIl percorso di guarigione nasce dall’ascolto e dalla capacità del medico di interpretare ciò che il paziente riporta della sua malattia. Viverla tutta nasce come una piattaforma sul web dove i malati per due anni hanno condiviso con il mondo le proprie sofferenze ma anche la speranza, la forza, l’ottimismo di chi è comunque determinato a vivere al meglio.

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SILVIA ZICHE Questa storia sarà raccontata da dentro. Dentro al corpo umano.\r\nCome una grande guerra combattuta dai globuli bianchi contro un nemico potente e subdolo che ha invaso il sangue. L’invasione all’inizio è quasi invisibile. E il conflitto scoppia quando l’invasore ha già stabilito i propri avamposti. Ma il coraggio e la forza dei prodi globuli, con l’aiuto di un inatteso e misterioso alleato (la scienza medica) riusciranno alla fine ad avere la meglio sulla leucemia.GIUSEPPE PALUMBO Una storia raccontata come in un vecchio film horror della Hammer. Il paziente, considerato da tutti afflitto da depressione e stanchezza, viene dapprima abbandonato a se stesso e trascurato. Finché non incontra quello che gli appare come uno “scienziato pazzo”, una sorta di Dottor Frankenstein, che però è l’unico capire qual è la malattia (il Morbo di Addison) e, nel suo laboratorio (visto come in un film horror in bianco e nero, appunto), trova una soluzione.\r\n\r\nMARCO CORONA La storia di un uomo nervoso. Tutti prendono la malattia che affligge (Sindrome di Behçet) il protagonista come una manifestazione psicosomatica dell’aver smesso di fumare. In realtà, non è così: soffre di una malattia rara. Nessuno, però, lo capisce. Tanto meno amici e parenti. Sfinito dalla situazione, riprende con le sigarette. Ma le cose non migliorano, anzi. È sempre più nervoso, intrattabile, con sintomi sempre nuovi e diversi. Fino a che un medico non individua la malattia e trova una cura. Intanto, attraverso questo percorso, il malato ha comunque cambiato stile di vita. È stata una grande opportunità per imparare e, adesso, è un uomo felice che, oltre alla patologia, ha sconfitto le proprie nevrosi.\r\n\r\nVINCENZO FILOSA La protagonista della storia, malata di Alzheimer, diventa sempre più piccola, come se gli anni tornassero indietro, mentre la memoria più vicina scompare per lasciare spazio a quella più remota. L’amata zia della protagonista (sorella di suo padre) comincia a smarrirsi, a diventare come una bambina bisognosa di attenzioni. Da prendere per mano, affinché non si perda. Ma alla fine si dissolve, sparisce, come in una nascita all’indietro. Che però lascia il ricordo di una persona bella e amata.\r\n\r\nPAOLO BACILIERI\r\nUna storia dedicata alla sordità, con il suo manifestarsi progressivo. Le parole cominciano a confondersi, a mancare in parte, a diventare letteralmente più piccole. E poi le vertigini: il cadere in una spirale, dentro a un silenzio bianco. Finché, nelle vignette, non spariscono del tutto le nuvolette, sostituite da didascalie in basso (come nei fumetti del  Corriere dei piccoli  di un tempo). È la voce della mente, che è ancora viva, e riempie ogni vuoto.\r\n\r\n

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NATE POWELL\r\nMargherita vive con sua madre Dora, che ha il Parkinson. Per tutti Dora è rimasta la stessa di sempre: allegra, gioviale, adorabile. Solo con la figlia si prende la libertà di tirar fuori i mostri generati dal Parkinson, svegliandola a ogni ora della notte per chiederle che ore sono, convincendola che ci sono i ladri in casa e che deve assolutamente mandar via la presentatrice del programma di cucina uscita dal televisore. Margherita deve trovare un modo per non odiare sua madre, e forse non ce n’è che uno: scambiare i loro ruoli, e prendersi cura di lei come fosse la sua bimba dolce.MASSIMO CARNEVALE\r\nFederica ha un tumore al seno. Niente di incurabile, ma comunque spaventoso. In sala d’attesa si ritrova a chiacchierare con due vecchiette. Oggetto dei loro discorsi è un quadretto appeso al muro con la poesiola di un bambino e il disegno di una farfalla. Il bambino veniva lì a fare la chemio. Suo fratello piccolo era terrorizzato per lui, così il più grande si inventava storie per consolarlo. Per esempio che si era rasato a zero per entrare a far parte di una banda di teppisti che mangiava farfalle. E del bambino che ne era stato? Nessuno lo sa. Ma per Federica in quel quadretto c’è tutta la speranza del mondo.\r\n\r\nTUONO PETTINATO\r\nIl papà di Simone e Antonio è un super agente segreto. I bambini possono dimostrarlo con quattro prove inconfutabili. Prova 1, va sempre a Milano in missione; prova 2, si relaziona con dei potentissimi e misteriosissimi Luminari; prova 3, non vuole mai fare la lotta con loro perché teme di non riuscire a controllare la sua potenza; e prova 4, le battaglie combattute gli hanno lasciato delle cicatrici sullo stomaco. In realtà il padre di Simone e Antonio ha un tumore al pancreas, e va a Milano a farsi curare. Perché intristire i suoi cuccioli, quando sono così felici di credere che sia un eroe?\r\n\r\nLAURA SCARPA\r\nValeria deve fare una cosa terribile: tornare a casa da sua madre e dirle che ha un tumore al cervello. È affranta e sconvolta al pensiero di quello che sta per succedere, di quanto cambieranno le loro vite, di tutto quello che la malattia di sua madre si porterà via. Sua madre, intuendolo, raccoglie tutta la sua positività e la trascina in pasticceria, mandandole nel frattempo una lettera mentale: il tempo è una prigione e lei non deve che salvare quell’oggi in cui nulla è ancora successo, e farlo durare per sempre.\r\n\r\nTHOMAS CAMPI\r\nMarco ha avuto un infarto a quarantasette anni. Due anni prima di quando l’ha avuto suo padre, che però ne è morto. Marco invece l’hanno salvato per un pelo, e lui si è chiuso dentro. Metaforicamente e praticamente: non esce più di casa e ha persino dato via il suo cane. Lo tiene sua sorella, che però deve partire per un viaggio e lo costringe a riprenderselo. Lo stesso giorno, una bambina particolarmente espansiva decide di invadergli casa. Marco si ritrova di fronte a una scelta: continuare a nascondersi o ricominciare a vivere. Quale richiamo sarà più forte?\r\n\r\n

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UFFICIO STAMPA FOSFORO

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