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Ischia libera dagli pneumatici abbandonati nel porto e a terra

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Conclusa la seconda tappa di ‘PFU Zero nelle Isole Minori’

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Ischia libera dagli pneumatici abbandonati nel porto e a terra

\r\nL’associazione Marevivo e il consorzio EcoTyre hanno scelto l’isola di Ischia come seconda tappa del progetto ‘PFU Zero nelle Isole Minori’. La campagna di raccolta straordinaria gratuita prevede il recupero degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) a terra e sui fondali. Sono intervenuti Rosalba Giugni, Presidente Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.\r\n\r\nLa squadra di sub della Delegazione Marevivo Ischia, in collaborazione con la Cooperativa Ischia Barche e la Società Marina di S. Anna, ha individuato e poi raccolto gli PFU che giacevano in fondo al mare nella zona della Baia di Cartaromana, a Ischia Ponte.\r\n\r\n \r\n\r\nGli PFU sono stati ripuliti e successivamente trasferiti sul molo. Un mezzo di EcoTyre, il primo consorzio nazionale per numero di soci e il secondo per quantitativi raccolti che si occupa della gestione degli PFU, ha caricato i circa 150 PFU, raccolti a mare e a terra, per portarli presso gli impianti di trattamento in cui verranno avviati al recupero. Questa speciale tipologia di rifiuto, infatti, causa seri danni all’ambiente e comporta alti costi di smaltimento ma, se gestita in modo corretto, è riciclabile al 100% e utilizzabile per i fondi stradali, per le superfici sportive, come materiale per l’isolamento o per l’arredo urbano e persino per le suole delle scarpe.\r\n\r\n \r\n\r\nIntanto sulla banchina, sono state organizzate iniziative di sensibilizzazione per turisti e cittadini, con un’attenzione particolare ai più piccoli. I bambini, infatti, in compagnia di Gummy, la mascotte di EcoTyre, sono stati coinvolti in attività ludiche, tramite le quali hanno scoperto l’importanza di una corretta gestione degli PFU e quanto il recupero di questi rifiuti sia necessario per salvaguardare l’ambiente ed in particolare quello marino. Poi, i bambini presenti all’evento sono stati anche i protagonisti di una lezione di archeologia e biologia in mare aperto, a bordo di un gozzo con lo scafo trasparente.\r\n\r\n \r\n\r\nComplessivamente sono 11 le isole di 6 diverse regioni italiane (Lazio, Sardegna, Sicilia, Toscana, Puglia, Campania) interessate dalla campagna ‘PFU Zero nelle Isole Minori’. Dopo Ponza, lo scorso 8 maggio, e La Maddalena, il 10 giugno, il progetto è approdato a Ischia. Seguirà la Settimana delle Eolie, che vede la partecipazione di Vulcano (16 giugno), Panarea (17 giugno), Salina (18 giugno), Stromboli (19 giugno) e Lipari (20 giugno). Le ultime tre tappe saranno Isola del Giglio, mercoledì 25 giugno, Isole Tremiti, venerdì 27 giugno, e per chiudere Capri, lunedì 30 giugno.\r\n\r\n \r\n\r\n“La manifestazione di oggi è speciale, perché siamo intervenuti in un luogo di particolare pregio: la nostra delegazione ischitana, oltre ad impegnarsi con entusiasmo su questo importante progetto con EcoTyre, porta infatti nella baia di Cartaromana i cittadini alla scoperta dei tesori archeologici subacquei e ha anche intrapreso una nuova campagna di scavo con l’obiettivo di portare alla luce nuove testimonianze dell’antica civiltà romana della città Aenaria – ha spiegato Rosalba Giugni, Presidente Marevivo”.   \r\n\r\n \r\n\r\n“PFU Zero nelle isole minori è un progetto – ha detto Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyreche ci sta dando grandi soddisfazioni. È per noi fondamentale che i cittadini coinvolti, e non solo, comprendano l’importanza del corretto recupero degli PFU e delle opportunità che il loro riciclo offre a tutti noi. Ci teniamo a sottolineare che abbiamo scelto Ischia non perché sia un’isola inquinata ma perché crediamo che questa perla del Mediterraneo possa essere da esempio per altre amministrazioni che EcoTyre continuerà a supportare gratuitamente, come da propria mission, con attività di raccolta straordinaria”.

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