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Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)

Madonna, liberaci da Putin\r\n-Le Pussy Riot scuotono la Russia (e non solo)-\r\nAndrea Vania\r\na cura di Daniele Paletta, Mikhail Amosov, Claudio Fucci\r\nVolo Libero Edizioni\r\n2014\r\n\r\nUn autore che sceglie l’anonimato, un giornalista, un insegnante di russo e musicista e un editore, musicista anch’egli, ci accompagnano alla scoperta delle Pussy Riot, “un collettivo riot grrrl e punk rock russo, femminista e politicamente impegnato” alla ribalta della cronaca dopo la condanna e la carcerazione di tre componenti del gruppo, colpevoli di aver messo in scena una “preghiera anti-Putin” a Mosca, nella cattedrale del Cristo Salvatore. E che neanche il carcere ha fermato.\r\nMa chi sono queste giovani donne? Perché riescono a fare paura ad un regime potente come quello del Cremlino? Dalle americane Bikini Kill alle Pussy Riot dopo oltre vent’anni, le “ragazze arrabbiate” non sono solo musiciste punk-rock, sono piuttosto attiviste che danno vita a performance estemporanee in spazi pubblici, il cui stile è immediatamente riconoscibile e la cui voce è impossibile fermare. “ Chi avrebbe mai detto che l’elefante corrotto avrebbe avuto paura dei colori fluorescenti e dei volti coperti di pochi topolini armati di una connessione internet, di qualche videocamera e di una chitarra elettrica?”.\r\nQuesto interessante saggio prova a dare delle risposte, attraverso testi e dichiarazioni tradotti direttamente dal russo e ci regala uno spiraglio su un mondo che sembra così lontano ma non lo è affatto. Purtroppo.\r\n\r\nArticolo di: Cinzia Ciarmatori

Grafica Divina

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