Marianella Bargilli è Giuliana in “Ti ho sposato per allegria”. Fa coppia con Giampiero Ingrassia in questo spettacolo, in prima milanese al Teatro Menotti (via Ciro Menotti 11), dal 4 al 13 aprile.
È una commedia brillante, un testo che con ironia continua ad interrogare il pubblico sulle dinamiche di coppia e dell’amore.
Un testo importante, anche se scritto con leggerezza, che vede questa poliedrica attrice impegnata anche nel sociale recitare nel ruolo di una ragazza definita “randagia”, una donna anticonformista e sull’orlo del suicidio, sempre in bilico tra anticonformismo e i condizionamenti della società dell’epoca. Bisogna infatti tener presente che questa commedia (prima delle sue undici), fu scritta da Natalia Ginzburg nel 1965 proprio all’inizio di quei fermenti che di lì a poco avrebbero portato cambiamenti epocali; cambiamenti culminati in quella che sarà poi la rivolta sociale, le conquiste sociali, lo scontro generazionale, di genere e politico.
A questo proposito è bene sottolineare che Marianella Bargilli è reduce da “Pedale Rosso”, la pedalata e camminata da lei pensata con l’olimpionico Paolo Bettini per sensibilizzare la società contro la violenza di genere. Quindi mai come in questa occasione il ruolo di Giuliana e questo testo aderiscono al meglio il suo “mood”.
Con grande entusiasmo infatti Marianella Bargilli ha dichiarato: “Sono entusiasta. Abbiamo riscoperto la Ginzburg in una veste più fresca e dinamica, ma sempre capace di far riflettere.” “Sono felicissima di recitare in questo spettacolo così forte e una compagnia speciale; questo spettacolo andrà in giro per ben tre anni!”
Bargilli ha altresì dichiarato di essere molto contenta di condividere il palco con Giampiero Ingrassia, figlio d’arte e attore brillante che nella commedia è Pietro; personaggio non certo ricco di sentimenti, fortemente e forse inconsapevolmente attratto ed affascinato da un certo anticonformismo, ma in lotta con la “gabbia borghese”; con quei condizionamenti della società dell’epoca.
Eppure non stiamo parlando di tempi poi cosi lontani!! Questo infatti è un importante elemento di riflessione a cui ci conduce il testo in questione.
Accanto a Bargilli ed Ingrassia, un cast di rilievo formato da Lucia Vasini, Claudia Donadoni e Viola Lucio.La sapiente regia è di Emilio Russo che sottolinea l’importanza di contestualizzare l’opera negli anni ’60, per far risuonare la sua attualità nel cuore e nell’intelligenza del pubblico contemporaneo.
Il testo, come già detto tocca anche se con leggerezza temi fondamentali della vita di noi tutti. E’ un testo sicuramente comico ma non per battute o per gag, bensì per i temi, per i suoi dialoghi efficaci nella narrazione per i suoi personaggi assurdi ma anche molto concreti in cui ognuno può rispecchiarsi, o meglio riconoscersi. E….Marianella Bargilli sarà anche stuzzicante proprio come la parmigiana di melanzane che, chissà perché, è l’unico menù previsto da Giuliana che ha appena sposato il semisconosciuto Pietro. Forse per allegria?
Articolo di: Ugo Negrini











