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Da conoscere Foggy

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È uscito da pochi giorni “My Day”, il nuovo brano del musicista e compositore palermitano Francesco Pintaudi (in arte Foggy). “My day” rappresenta l’esordio da solista di Foggy, dopo numerose esperienze musicali tra l’Italia (con gli Hank! e nella band di Nicolò Carnesi), Berlino e adesso Lisbona, dove il cantante ha deciso di stabilirsi. Un progetto in cui l’artista fonde le diverse culture con cui è entrato in contatto nel corso di questi ultimi anni, dando vita ad un mix di elettronica fatta di delay, feedback e momenti di improvvisazione con l’uso di samples e drum machine tra dance, funky e ritmi tribali.

Il brano è accompagnato dal video (regia di Peppe Coniglio, editing e post-produzione di Contra Campo), è stato girato in una notte di marzo tra alcuni clubs del centro di Lisbona e Cacilhas, eccolo: https://youtu.be/y9wMj29k-Iw

Quali sono le fonti d’ispirazione della tua musica e quanto ha inciso nella tua musica il trasferimento dall’Italia al Portogallo?

Le mie fonti d’ispirazione sono diverse, non solo legate alla musica ma principalmente quando registro cerco di agire d’istinto cercando di creare qualcosa di prettamente mio, ovviamente emergono tanti ascolti e tante influenze (ho ascoltato negli ultimi anni tanta elettronica contaminata dalla “forma canzone”, mi vengono in mente Gorillaz e LCD Soundsystem).
Ma principalmente l’ispirazione maggiore sono le esperienze personali che vivo, fatti personali, emozioni e spesso turbe mentali che hanno bisogno di essere metabolizzate ed uscire da me.
In questo senso il viaggiare e vivere fuori dall’Italia mi ha influenzato tantissimo, sopratuttoperchè dopo Palermo ho vissuto a Milano, poi a Berlino, poi in Algarve e infine a Lisbona, alla ricerca di qualcosa che non conosco.
Ogni luogo, persona, sensazione vista e provata hanno contiubuito ad alimentarmi.
La decisione di creare un progetto musicale mio è stata una conseguenza venuta da se.

Di cosa parla “My Day”?

My Day descrive un sabato notte invernale passato tra il centro di Lisbona e Cacilhas, dall’altra parte del fiume, proprio seguendo il percorso del video.
E’ una canzone molto onesta che mi canticchiavo in testa mentre tornavo alle 7 di mattina  in città col traghetto, in seguito finì per cucinare un risotto ai funghi per degli amici, ma questa è un’altra storia.
My Day parla di sensazioni nuove, nata da un’intuizione vissuta quella notte che mi ha portato davanti nuove realtà e mie personali problematiche.
Parla di cosa si prova quando arrivano nuove forti emozioni e della consapevolezza che si ha nel saperle riconoscere e comprendere.

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascolti e in uno che scrivi? 

Direi la melodia e la capacità di trasportare altrove, in tutti e due i casi.
Mi piace in genere riuscire ad ascoltare la sintonia tra tutti i suoni che una musica può avere, la melodia e la sua combinazione col ritmo per i miei gusti è fondamentale.

In che modo i social e il web in generale possono essere utilizzati al meglio come mezzo per farsi conoscere?

In questi tempi sicuramente è più facile pubblicizzarsi, ci sono tanti modi e tanti canali e ormai non possiamo farne a meno.
Il web può facilitare in poche mosse la ricerca di luoghi, contatti, potenziale pubblico, e svariate altre cose.

dieci cose che ti piacciono e dieci che ti fanno arrabbiare.

Mi piace comporre e creare, passare momenti con i coinquilini nel balcone di casa al 4° piano guardando la città, i colori a Lisbona hanno una bellezza particolare, mi piacciono maniacalmente i miei strumenti, il contatto con gli animali, la sensazione dei palchi sporchi dalla sera prima, che cammini e le scarpe si appiccicano sui cocktails caduti, mi piacciono le persone che sanno dosare le parole, i contrasti, le arancine (saudade), il rispetto incondizionato, lo stupore.

Mi fanno arrabbiare l’arroganza, essere bombardato ogni giorno dalle notizie negative del mondo, gli snob, svegliarmi disintegrato dalla sera prima e chiedermi perchè ancora una volta, chi giudica troppo in fretta e i pregiudizi in generale, perdere qualcosa, anche banali oggetti, mi fa dare di matto, la violenza, in tutte le sue forme, specialmente l’esagerata e immotivata violenza verso gli animali, i permalosi e chi non capisce l’ironia, me stesso, il coriandolo, odio il coriandolo.

Quando partirà il tour e quando è prevista l’uscita del disco?

Attualmente non è previsto un Tour in Italia anche se per me sarebbe un sogno poter tornare a suonare e incontrare tante persone conosciute nel tempo qua e la, probabilmente si proverà dopo delle date in Portogallo nei prossimi mesi.
Ho tantissimo materiale per realizzare un disco, volendo due, sicuramente prima del disco uscirà un altro singolo.

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