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Ospiti del nostro format musicale i Triomanzana

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TRIOMANZANA –NOMADS OF RUMBA (Maxy Sound)

La mela di questo trio è appetibile per chi ama il gipsy sound, anche se loro non sono rock n roll come i Gipsy King. Suonano che è un piacere. Sentirli sviscerare il suono caldo e sexy del gipsy sound è come stare davanti al mare a prendersi in faccia un’onda sinuosa di acqua fresca quel tanto che basta per rinvigorirti.  Esplorano sonorità tra le più significative nel panorama della rumba flamenca, con numerosi omaggi ai musicisti messicani Rodrigo Y Gabriela.

Quando hai iniziato a fare musica?

Abbiamo iniziato a suonare tutti e tre da adolescenti. 

Con quali artisti sei cresciuto?

Alfredo seguiva chitarristi come jimmy Page e Carlos Santana prima, Al Di Meola, suo grande ispiratore, successivamente; Lucas invece é cresciuto con i ritmi di OLODUM, CARLINHOS  BROWN, NANA VASCONCELOS, TIMBALADA; Daniele con il rock e l’heavy anni 70-80.

Come nasce la tua musica? Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

la nostra musica nasce dall’incontro di molteplici realtà culturali e sociali, tra cui i popoli nomadi stabilitisi in Spagna e in Francia, le musiche popolari dell’area del Mediterraneo, i ritmi latino-americani, la strada come stile di vita e luogo di incontro

Di cosa parla la tua nuova avventura musicale?

il progetto Triomanzana parla di leggerezza e spensieratezza, ma anche di passioni e dolori del cuore, parla di spontaneità e naturalezza, è un inno alla dimensione folle e irrazionale dell’essere

​Qual è il messaggio che vuoi mandare con la tua musica?

facciamo musica per condividere le nostre emozioni e, se ci riesce, per muovere emozioni nel cuore di chi ci ascolta

Cosa hai deciso di raccontare con il tuo progetto?

il nostro nuovo lavoro in studio dal titolo Nomads of Rumba vuole rappresentare il trait d’union tra la rumba spagnola classica dei gitani andalusi contaminata da musiche popolari latine e mediterranee, e sonorità e composizioni più moderni. Il risultato è un sound inedito con un groove coinvolgente

Qual è il momento in cui hai scoperto che avresti voluto intraprendere la strada della musica?

abbiamo preso le cose molto più sul serio quando ci siamo resi conto di essere gli unici, almeno in Italia, a proporre questa particolare fusione di generi, e soprattutto vedendo, di concerto in concerto, la risposta sempre entusiastica del pubblico 

Quali sono i generi in cui spazi nella tua produzione?

abbiamo un sacco di contaminazioni: flamenco, rumba spagnola, gipsy, manouche, rebetiko, ma anche rock, metal…

Cosa significa lavorare nella musica oggi?

il pubblico di oggi è volubile, difficile da fidelizzare… viviamo in un mondo frenetico, dove tutto è veloce, non c’è la voglia di darsi il tempo di ascoltare, di prestare particolare attenzione a qualcosa perché siamo sommersi da stimoli di tipo musicale, ci sono più musicisti che ascoltatori! Ciò che forse fa la differenza è costituire la propria musica come espressione sincera e sentita di un moto del cuore spontaneo. La gente questo lo coglie, e ancora vi si sofferma affascinata

Cosa ne pensi dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere?

ormai se non sei sui Social sei fuori dal mondo del mercato!

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete?

quello cui accennavamo prima: l’ispirazione che proviene da un bisogno espressivo

Cosa pensi dei talent show?

sono degli avvincenti show televisivi da intrattenimento 

Dicci dieci cose che ti piacciono e dieci che ti fanno arrabbiare.

ci piacciono: le notti d’estate, il sudore dei concerti, le gonne che svolazzano danzando attorno a noi, suonare per strada, le grigliate innaffiate dal vino rosso, la poesia, viaggiare, le relazioni umane vere, l’Andalusia, il mare. Ci fanno arrabbiare: i pregiudizi, la burocrazia, i comuni che vietano l’attività degli artisti di strada, i raccomandati, il razzismo, chi non ascolta, la birra analcolica, la pioggia a metà concerto, chi sa solo ragionare e non sa amare, ma soprattutto il sol sempre scordato!

Prossimi appuntamenti dal vivo?

assolutamente da non perdere il release party di Nomads of Rumba il 22 febbraio a “Il Blocco” di San Giovanni lupatoto, serata unica con la partecipazione dei ballerini di flamenco Gitanos sin cueva che danzeranno per noi!

Progetti?

vorremmo suonare molto più spesso per strada, la nostra vocazione, aspettando con ansia nuove regolamentazioni a riguardo specie a Verona, la nostra città.. E poi stiamo già componendo brani per un terzo album!

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