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Ospiti del nostro format musicale i giovanissimi Alibi

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ALIBI – Alibi (AT Records)

Sono quattro ragazzi di Rimini molto giovani. Ma nonostante questo il loro primo bellissimo disco d’esordio suona come un progetto pensato da navigati professionisti. In più, lontano dai riflettori di X Factor e simili e dal rumore della trap, vanno dritti per la loro strada confezionando brani in cui c’è posto per tutto. Rock, blus, funk e soul sono mischiati con precisione e maestria. A impreziosire il tutto una voce che ricorda a tratti Demetrio Stratos e Fausto Leali, in modo diverso voci che hanno fatto la storia della musica italiana

Quando hai iniziato a fare musica?

 come band nasciamo nel dicembre del 2014, fin dal principio abbiamo lavorato come original band, era la strada che ci sentivamo più di intraprendere, e finora è stata la cosa giusta a nostro parere.

A livello personale ognuno ha avuto il suo percorso, chi ha iniziato in tenera età, chi ha intrapreso gli studi al conservatorio, l’importante è essere uniti e mettere a disposizione di tutti le proprie conoscenze musicali.

Con quali artisti sei cresciuto?

non ci stancheremo mai di dire che ognuno di noi ha influenze diverse, passiamo dal metal al jazz, e questo è probabilmente il nostro punto di forza, riuscire ad unire in un unico genere tutte le nostre influenze generando il sound “Alibi”.

Principalmente per quest’album ci siamo ispirati alle band italiane di spicco del momento, ad esempio i Negramaro e le Vibrazioni assieme a tante altre.

Come nasce la tua musica? Quali sono le tue fonti d’ispirazione?

 il nostro processo creativo ha uno schema ben preciso: innanzitutto uno di noi espone la propria idea, generalmente Enrico (voce,Piano), o Alessandro (chitarra), presentano a tutti il progetto, poi in sala prove, una volta completata la struttura della canzone, viene incisa una base della canzone sulla quale parte il lavoro successivo, giorno per giorno, nel creare e sistemare ogni dettaglio;  alla fine di tutto si passa alla scrittura del testo, raramente capita di avere prima il testo della canzone, e poi si passa alla registrazione finale pronta per essere presentata come idea per i progetti futuri.

Come ispirazione in genere ci lasciamo trasportare da quello che ci accade nella quotidianità, traendo la massima ispirazione da ciò che ci fa provare emozioni forti, e questo può valere sia per la melodia sia per il testo, a volte anche per entrambi i casi.

Di cosa parla la tua nuova avventura musicale?

Come filo conduttore di questo disco abbiamo pensato di parlare dal profondo della nostra Anima, ripercorrere un pò tutto lo spettro delle emozioni dell’uomo e costruire un intero “concept album” basato su questo.

Tutto è partito quando abbiamo iniziato a lavorare con Aria studio, la nostra etichetta, avevamo capito che era ora di fare un passo in avanti, di diventare professionisti almeno nella maniera di lavorare e di vivere la musica, dovevamo smettere di cercare Alibi e dare il massimo in tutto, da qui è nata la ricerca di un idea originale per poi creare il nostro album.

Qual è il messaggio che vuoi mandare con la tua musica?

Ci sono tanti messaggi all’interno delle nostre canzoni, generalmente non sono semplici da capire a primo ascolto, quello che a primo impatto può essere intesa come “la morale” non è per forza veritiera, si contraddice addirittura, per esempio nel brano “come me” affrontiamo in maniera ironica il mettere se stessi su di un piedistallo e di pensare di essere un esempio per tutti quando in realtà il messaggio è ben altro, l’unico modo per capirlo veramente è ascoltarlo più volte e non dare mai niente per scontato.

Cosa hai deciso di raccontare con il tuo progetto?

Abbiamo deciso di raccontare, in modo nostro, quella che è la nostra storia, quello che siamo e sopratutto ciò che stiamo vivendo; nel disco sono presenti tanti riferimenti a situazioni che ci sono capitate nel corso della nostra carriera e l’idea di raccontarle in maniera indiretta è stato motivo di grande ispirazione per noi.

Qual è il momento in cui hai scoperto che avresti voluto intraprendere la strada della musica?

 Sicuramente appena ci siamo uniti come band abbiamo subito capito che questo doveva essere il nostro futuro; già dai primi momenti passati assieme a comporre le nostre prime canzoni dentro di noi sentivamo che potevamo stare dentro a questo mondo, passavamo giorni dopo giorni, ore dopo ore, chiusi in sala prove a creare il nostro sound, e la cosa non ci dispiaceva affatto, anzi, andavamo via e non vedevamo l’ora di tornarci per finire il tutto, direi che è stato un’amore a prima vista.

Quali sono i generi in cui spazi nella tua produzione?

Come abbiamo detto prima il fatto che tutti ascoltiamo musica diversa sicuramente ha influenzato la composizione delle nostre canzoni, passiamo da brani pop a brani hard rock, nei nostri brani c’è spazio per ogni genere, ci divertiamo a trovare un modo per amalgamarli tutti cercando di farli rendere al massimo e di farli diventare “unici”. 

Cosa significa lavorare nella musica oggi?

 Nel mondo moderno lavorare come artista non è semplice, devi essere bravo a incastrare le tue creazioni con quello che effettivamente richiede un pò il mercato, sei più o meno vincolato da questo, per noi è stata una sfida che abbiamo affrontato con piacere e con dedizione, creare musica che prima di tutto soddisfi ogni nostro gusto e poi che possa anche essere un prodotto che tutti possano ascoltare.

Non è stato semplice, però il risultato che abbiamo ottenuto ci soddisfa a pieno e ne siamo molto orgogliosi, noi mettiamo questo progetto e la musica sempre al primo posto e ottenere i riscontri che stiamo ricevendo con quello che abbiamo creato ci aiuta ad andare avanti e di dare ancora di più di quello che stiamo dando. 

Cosa ne pensi dei social e del web in generale come mezzo per farsi conoscere?

 Secondo noi i social sono un ottimo mezzo per farsi conoscere, ovviamente hanno i loro lati positivi e i loro lati negativi, l’importante è usarli per uno scopo preciso e che abbia un vero messaggio da trasmettere, tutt’ora sono uno dei nostri maggiori mezzi di comunicazione e di maggior interazione con il nostro pubblico e cerchiamo di usarli con moderazione nel rispetto di tutti. 

Cosa non deve mai mancare in un brano che ascoltate e in uno che scrivete? 

 senza dubbio quello che non deve assolutamente mancare è un “significato”, un messaggio principale che viene trasmesso a chi ascolta. Ci mettiamo nei panni di chiunque ascolti la nostra musica e non possiamo non avere niente da dire, come Band ci sentiamo responsabili di ciò che scriviamo e mettiamo noi stessi in tutto quello che facciamo, per questo cerchiamo sempre di dare alle nostre canzoni un significato mai banale, per poter colpire chi ci ascolta e lasciare il nostro segno. 

Cosa pensi dei talent show?

Per noi i talent show possono rivelarsi un’arma a doppio taglio, sicuramente ti possono dare tanta visibilità e un grande pubblico alla quale poter dare il tuo messaggio, d’altro canto molto spesso si rivelano anche la fine di un percorso artistico, attualmente noi non sentiamo il bisogno di affrontare quella realtà per andare avanti con il nostro lavoro, ma nella vita non si sa mai, magari un giorno ci presenteremo ai talent non per forza come partecipanti. 

Dicci dieci cose che ti piacciono e dieci che ti fanno arrabbiare.

 partendo da quelle che ci fanno arrabbiare, la lista sarebbe infinita, durante il nostro percorso fin troppe volte abbiamo avuto tanti motivi per arrabbiarci e troppi ancora ne avremo, per questo è difficile stilare una classifica vera e propria.

Le cose che ci piacciono sono troppe anche quelle, abbiamo tutti noi i nostri piccoli vizi, di certo al primo posto dobbiamo mettere assolutamente il supporto che riceviamo ogni giorno dalle persone a noi più care, e il continuo aiuto che riceviamo per portare avanti tutto questo, seguito a ruota dagli estathè, compagni fedeli delle nostre giornate passate in sala a comporre, crediamo poi che continuando con questa classifica ci troveremmo davanti ad una specie di lista della spesa quindi ci limitiamo a ringraziare tutti, partendo dai nostri genitori, passando per le nostre fidanzate e tutti i nostri amici che ci supportano nonostante il poco tempo che riusciamo a dedicarli.

Prossimi appuntamenti dal vivo?

Ora come ora stiamo preparando il nostro spettacolo al minimo dettaglio, faremo una data “zero” a Gradara il 18 novembre dove presenteremo ad un pubblico ristretto il nostro show e da li in base ai feedback che riceveremo andremo a levigare ogni cosa in modo di rendere al 100%  nel futuro, poi per le prossime date vedremo quale sarà la strada migliore da intraprendere per portare la nostra voce ovunque sia possibile.

Progetti?

nell’immediato i nostri progetti sono quelli di suonare il più possibile in tutta Italia e perché no? anche all’estero, a breve inizieremo a lavorare anche su un secondo singolo da poter lanciare oltre a “Visione”, che appunto è il primo singolo tratto dall’Album “Alibi”, nel frattempo stiamo valutando la possibilità di poter anche provare a partecipare a qualche concorso di livello nazionale o internazionale sempre con la più totale professionalità e mirando il tutto a far girare la nostra voce il più possibile. 

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