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Lene ospite del nostro spazio interviste

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Lene ha partecipato alla seconda edizione di “X Factor” con il trio vocale Sisters Of Soul.

Nel 2014 è stata finalista ad Area Sanremo 2016, dove si è esibita Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo.

Nel gennaio 2017 si è esibita al teatro della Società Filarmonica di Macerata, per la manifestazione Musicultura, arrivando tra i sedici finalisti e vincendo nella stessa sera sia il premio della giuria “Un Certain Regard”, che il premio del pubblico “Val di Chienti”. Nell’ agosto dello stesso anno ha aperto il concerto di Marina Rei a Vasto (CH), presso il suggestivo cortile di Palazzo d’Avalos.

Domani è un altro giorno è il titolo del tuo singolo ma anche una celeberrima frase di un altrettanto celebre film… qualcosa di Rossella O’Hara vive in te?

La frase “Domani è un altro giorno” è diventata ormai una frase fatta, di dominio comune, slegata dalla sua origine. A dire il vero, il primo collegamento mentale che ho avuto quando ho scritto il pezzo è con il celebre brano della Vanoni, che comunque parla di un’altra situazione. Non c’è niente di Rossella O’Hara in me perché il mio pezzo parla di attualità ed è difficile avere qualcosa in comune con una persona vissuta 150 anni fa che aveva altri problemi.

 

Cosa significa crescere?

Crescere significa prendere consapevolezza, forse significa anche soffrire di meno per certi aspetti, perché sei consapevole e non ti aspetti nulla, e soffrire di più per altri, proprio perché la tua consapevolezza ti porta ad avere una visione più cinica della realtà. A volte vorrei tornare indietro nel tempo, che ne so a 5 anni fa, avendo la consapevolezza che ho oggi. Forse farei tutto in modo diverso. Non lo so.

 

Si rinuncia veramente mai ai propri sogni?

Dipende, soprattutto dalla tua forza d’animo. Ci sono persone più arrendevoli, più fragili. E poi ci sono persone che continuano a crederci fino alla fine, pur avendo la consapevolezza di cui parlavo prima. Io forse sono una di quelle. È che amo talmente tanto quello che faccio, che penso continuerò a crederci anche a 70 anni!

 

Cosa hai deciso di raccontare con la tua musica?

Io con la mia musica ho sempre raccontato ciò che c’era dentro di me. Il mio primo album “Ring” è quasi totalmente autobiografico. Ora è un po’ diverso, con questo brano sono sicuramente partita da un disagio che affligge anche me in prima persona, seppur in maniera marginale, ma ho voluto più che altro raccontare ciò che vedo intorno a me, a partire dalla mia cerchia di amici, usando parole più fruibili e dirette, a differenza del mio primo album, che era più criptico diciamo.

 

Cosa ha rappresentato per te la partecipazione ad X Factor?

X Factor per me è stata un’esperienza di vita, più che musicale. Di musica nel vero senso del termine ce n’è poca lì dentro. Io divido la mia vita in due fasi: il pre X Factor e il post X Factor.

Ero molto giovane e ingenua quando vi ho partecipato ed e stata un’esperienza shock. Un tuffo nella realtà. In una realtà che poi alla fine non è la realtà, perché la televisione è una cosa a parte. Ma diciamo che mi ha dato un bello schiaffo in faccia e mi ha fatto parecchio crescere. Quando sono uscita da X Factor tutto è cambiato. All’inizio è stata davvero dura. Il programma di buono sicuramente mi ha insegnato a stare su un palco, cosa, per una timida come lo ero io, non proprio semplicissima!

 

Quali sono i tuoi progetti?

I miei progetti sono di continuare a scrivere. Sempre e comunque. Anche se fosse soltanto per me stessa e per le persone che avranno voglia di ascoltare le mie canzoni. Ho in programma un EP in autunno e un album l’anno prossimo!

 

Intervista di: Lucrezia Monti

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