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Per Gatta Cenerentola sette nomination ai David di Donatello

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Gatta Cenerentola fa il pieno: Sette nomination ai David di Donatello

Per la prima volta una pellicola di animazione
è in cinquina nella categoria “miglior film”

Miglior Film, miglior produttore, miglior musicista, migliore canzone originale, miglior suono, migliori effetti speciali e David giovani. Sono ben sette le categorie in cui è entrato in cinquina ai prossimi David di Donatello “Gatta Cenerentola”, il film d’animazione tutto italiano prodotto da Mad Entertainment con Skydancers e distribuito in Italia da Videa, che in pochi mesi ha trovato un’accoglienza trionfale da noi come all’estero. Per la prima volta nella storia del più importante premio dedicato al cinema italiano un prodotto animato arriva in nomination per la statuetta più importante, quella per il miglior film, trovandosi a sfidare quattro pellicole tradizionali come “A ciambra”, “Ammore e malavita”, “La tenerezza” e “Nico 1988”.
Presentato alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia in concorso nella sezione Orizzonti, Gatta Cenerentola ha messo d’accordo tutti, dal sud al nord. La pellicola, diretta da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone, dopo le recensioni entusiastiche dalla critica a partire dalla rivista americana Variety, che lo ha definito uno dei migliori film d’animazione degli ultimi anni, ha trovato un pubblico ampio ed eterogeneo.
Commossa la reazione dei produttori del film, Luciano Stella e Maria Carolina Terzi, che hanno puntato tutto su un’operazione complessa, un film di animazione per un pubblico prevalentemente adulto, con una forte vocazione partenopea ma in grado di abbattere qualsiasi barriera geografica. “Mad Entertaint – fanno sapere – desidera ringraziare l’Academy italiana per aver creduto così fermamente in un’opera innovativa come Gatta Cenerentola”.
SINOSSI
Cenerentola è cresciuta all’interno della Megaride, un’enorme nave ferma nel porto di Napoli da più di 15 anni. Suo padre, ricco armatore della nave e scienziato, è morto portando con sé nella tomba i segreti tecnologici della nave e il sogno di una rinascita del porto. La piccola vive da allora all’ombra della temibile matrigna e delle sue perfide sei figlie. La città versa ora nel degrado e affida le sue residue speranze a Salvatore Lo Giusto, detto ‘o Re, un ambizioso trafficante di droga che, d’accordo con la matrigna, sfrutta l’eredità dell’ignara Cenerentola per fare del porto di Napoli una capitale del riciclaggio. La nave, infestata dai fantasmi-ologrammi di una tecnologia e di una storia dimenticate, sarà il teatro dell’intera vicenda e metterà in scena lo scontro epocale tra la miseria delle ambizioni del presente e la nobiltà degli ideali del passato.  Il futuro della piccola Cenerentola e della povera città di Napoli sono legati ad uno stesso, sottilissimo, filo.

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