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IL CARNEVALE E LA CITTA’ DI VIAREGGIO PIANGONO LA SCOMPARSA DEL GRANDE ARTISTA GILBERT LEBIGRE

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 \r\n\r\nLa Camera Ardente alla Cittadella, che lui considerava la sua seconda casa\r\n\r\nMessaggi di cordoglio giunti alla famiglia e alla Fondazione Carnevale da tutto il mondo\r\n\r\nGilbert aveva incantato con la sua arte, il suo talento e il suo carisma il pubblico in tutto mondo, dal Giappone, alla Cina, all’Europa, agli Stati Uniti\r\n\r\n \r\n\r\nLe sue opere sono state installate dal deserto del Nevada alla Città Martire di Nagasaki dove 21 anni fa fu collocata una statua in marmo raffigurante Giacomo Puccini nella città che il Maestro scelse 45 anni prima dell’immane tragedia nucleare per ambientarvi uno dei suoi capolavori Madama Butterfly  della cartapesta stimolare con la fantasia e la creatività\r\n\r\n \r\n\r\nLa sua profonda umanità lo aveva recentemente portato in cattedra in Danimarca, una cosa di cui andava fiero ed orgoglioso,  per insegnare l’arte  ad una classe di ragazzi diversamente abili.\r\n\r\n \r\n\r\nCommosso il ricordo del Sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e della presidente della Fondazione Carnevale Maria Lina Marcucci\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\nIl Carnevale e la Città di Viareggio piangono la scomparsa di Gilbert Lebigre, grande Artista di fama internazionale che ha contribuito con le sue meravigliose opere di far conoscere l’arte della cartapesta in tutto il mondo. Gilbert Lebigre aveva 63 anni e lavorava per il Carnevale dal 1980. Ha firmato le sue macchine allegoriche sempre in coppia con la moglie Corinne Roger. Dal 2004 al 2007 lavorano con il decano dei costruttori Arnaldo Galli. Poi nella realizzazione delle opere hanno coinvolto tutta la famiglia con i tre figli Elodie, Sebastian e Benjamin. Attorno a quella che era la “Compagnia del Carnevale” si era creato un gruppo di appassionati che animava le costruzioni con passione. Ha vinto il Carnevale di Viareggio tre volte. Nel 1988 con il bellissimo carro “Madonna Ciccone un successo da leone”, nel 2004 con il rivoluzionario “Scusate se ci divertiamo, balla che ti passa” e nel 2012 con la divertente satira di “Santo subito”, numerosi i secondi e terzi posti.\r\n\r\n \r\n\r\nLA CAMERA ARDENTE IN CITTADELLA\r\n\r\nAttorno al dolore dei familiari si è stretto tutto il mondo del Carnevale e la Città di Viareggio sconvolta per la notizia della scomparsa di Gilbert. La Fondazione, il Comune e la famiglia hanno scelto di allestire la Camera Ardente in quella che lui considerava la sua seconda casa: la Cittadella del Carnevale. L’omaggio al grande Artista dalle ore 15 fino alle ore 19,30 di oggi venerdì 1 luglio presso l’hangar numero 8. Attorno al feretro, poggiato sulla Burlamacca, vessillo simbolo del Carnevale, sono stati esposti tutti i bozzetti delle macchine allegoriche che ha realizzato, compreso l’ultimo, quello per il 2017, consegnato in questi giorni ed ancora sigillato.\r\n\r\n \r\n\r\nIL CORDOGLIO DEL SINDACO DI VIAREGGIO GIORGIO DEL GHINGARO\r\n\r\n“Gilbert Lebigre era una delle voci più pure del Carnevale di Viareggio, la cartapesta nelle sue mani diventava poesia. Perché Gilbert Lebigre era un artista, di quelli veri, di quelli che sanno raccontare il mondo in tutta la sua bellezza e brutalità. Di quelli che non hanno paura a mostrare alla gente i lati grotteschi della vita. Gilbert Lebigre era un uomo fedele alle proprie idee, pure controcorrente, pure scomode. Lui era uno che le cose te le diceva in faccia, e le volte in cui abbiamo parlato è stato così: franco, deciso, dritto al punto. “Porca mediocrità”, come il nome del tuo ultimo carro, Gilbert, di questa vita che finisce in un soffio, di una malattia che non ti ha lasciato scampo. Restano i sentimenti, le emozioni, le risate. Resta l’impegno, resta l’idea. Resta il lavoro duro che si cela dietro a un rifrullo di coriandoli: l’urgenza del messaggio, la passione, il tocco del maestro. Restano i sogni che ci hai regalato che, come la cartapesta, pur essendo effimeri, effimeri non sono mai”.\r\n\r\n \r\n\r\nIL DOLORE DEL MONDO DEL CARNEVALE\r\n\r\nLa Fondazione Carnevale, attraverso la Presidente Maria Lina Marcucci e a nome di tutti i consiglieri di amministrazione e dello staff, si stringe con commozione al dolore di tutta la famiglia e dei colleghi costruttori. Un corteo di amici, colleghi, e collaboratori della Compagnia del Carnevale ha reso omaggio durante tutta la giornata alla sua salma esposta alla Cittadella. “Una grande perdita – dichiara Maria Lina Marcucci – per il mondo del Carnevale che non ha più uno dei suoi artisti più eclettici e innovativi. Ma ci mancheranno anche la sua generosità, il suo carisma e la sua straordinaria sensibilità”.\r\n\r\n \r\n\r\nLA PARTECIPAZIONE AL CARNEVALE DI VIAREGGIO: L’INCONTRO CON IL MONDO DELLA CARTAPESTA\r\n\r\nL’incontro tra il mondo del Carnevale di Viareggio e l’artista Gilbert Lebigre arriva quasi per caso, proprio come succede nelle più belle storie d’amore. A fine anni Settanta Gilbert partecipa ad un seminario della cartapesta tenuto dai costruttori Silvano Avanzini e Raffaello Giunta. La prima opera firmata con la compagna, poi moglie, Corinne Roger, sfila al Carnevale 1980. E’ la mascherata in gruppo, fuori concorso, dal titolo “Inquinamento o morte”. L’anno successivo realizza, in coppia con Corinne, come farà sempre nella sua lunga carriera artistica, la mascherata “Le colonne dell’avvenire”, una satira sul mondo amministrato da orridi vecchi.\r\n\r\n \r\n\r\nLE STRAORDINARIE MACCHINE ALLEGORICHE\r\n\r\nNel 1982 realizza il suo primo carro allegorico. Gareggia nella seconda categoria ed è a un passo dalla vittoria con “Il trionfo della legge del menga”: secondo premio. Fin dalla realizzazione della prima macchina allegorica Gilbert Lebigre dimostra subito le proprie straordinarie capacità e la volontà di stravolgere e rivoluzionare il senso allegorico e l’impianto scenografico del carro.\r\n\r\nNei tre anni successivi Gilbert Lebigre e Corinne Roger vincono sempre. Nel 1983 realizzano “I 4 mori”. E’ il trionfo del Carnevale che balza slanciato su un piedistallo a forma di mondo sorridente. Attorno i simboli dei poteri ecclesiatico, militare, burocratico e mafioso, incatenati, sconfitti. Un carro che spiccava per “originalità e reinvenzione poetica della maschera” scrisse la giuria. E’ il mondo di Fellini il motivo ispiratore del carro dedicato al regista che vinse in seconda categoria nel 1984. I giurati rimasero estasiati dalla macchina allegorica “Il sogno di Fellini” che spiccava per “eleganza di forme”. Terza vittoria consecutiva nel 1985 con “Futuro prossimo venturo”, costruzione che guadava lontano, alla elaborazione elettronica e che confermava la voglia di sperimentare e osare di Gilbert Lebigre.\r\n\r\n \r\n\r\nGli ottimi piazzamenti consentono alla coppia Lebigre e Roger di passare di categoria e debuttare nel 1986 tra le costruzioni maggiori. Il loro “Grande valzer” è in inno alla pace, alla bellezza delle differenze. Un gran ballo con altissime figure intere in cartapesta che ruotano come in un gran valzer contro il razzismo. La costruzione vince il terzo premio. Il mondo notturno e i suoi vizi sono scelti da Gilbert e Corinne per il carro “Giungla di mezzanotte” del 1987.\r\n\r\n \r\n\r\nLa prima vittoria tra i carri grandi è del 1988 con “Madonna Ciccone un successo da leone”. Un carro bellissimo per la modellatura, i colori, l’impatto scenografico, la mole, la forza del tema e la semplicità di lettura. Quell’anno in giuria siedono tra gli altri lo scultore Emilio Greco, lo scrittore Giorgio Saviane. Al centro della costruzione la scultura in cartapesta della pop star Madonna, attorno ad essa cinque bellissimi leoni rampanti, simbolo del suo successo internazionale. Dopo questa vittoria abbandonano il mondo del Carnevale per farvi ritorno nel 2004 in società con il grande costruttore Arnaldo Galli. Gilbert Lebigre, la moglie Corinne e il decano dei carristi fondano la “Compagnia del Carnevale” e firmano insieme la macchina allegorica più bella e rivoluzionaria mai realizzata al Carnevale di Viareggio: “Scusate se ci divertiamo, balla che ti passa”. Vittoria assoluta e indiscussa. E’ il primo carro au contraire. Sul proscenio il retro, sul retro il davanti. Prima una altissima parete nera sulla quale si aprono dodici finestre con altrettante caricature del presidente Berlusconi, sul retro un grandissimo palcoscenico viaggiante in cui danza sinuosa una bellissima ballerina guidata come fosse una marionetta. La bellissima figura non verrà smantellata alla fine delle sfilate. Nel 2012 e nel 2013 viene trasferita a Singapore e Macao, ammaliando il pubblico di queste grandi metropoli orientali. Nel 2005 e nel 2006 Gilbert Lebigre, insieme a Corinne e Arnaldo Galli sono fuori concorso; prima con il carro “Dalle stelle alle stalle” in cui è protagonista una enorme testa di cavallo, modellata con materiale e tecniche nuovissime, poi con il complesso mascherato, in cui si fa satira sullo strapotere del mondo economico. Nel 2007 il trio di artisti è di nuovo in concorso con la satira su se stessi dal titolo “Si va a morì e poi si torna”. La costruzione è un grande carro funebre nero. I tre mascheroni al volante raffigurano proprio Lebigre, Roger e Galli, sul retro tre grandi scheletri scherzano a esorcizzare la morte. Nel 2008 Gilbert Lebigre firma con la moglie Corinne la costruzione “Uère iz ze party’ è qui la festa?”, raffigurazione dell’emiciclo del Parlamento sul quale si affacciano tre bambini divertiti.\r\n\r\nNel 2009 inaugurano una trilogia che ironicamente chiamano “Trilogia della ruggine”. Il primo carro è “Quelli che ben pensano per gli altri”. Una fine satira, intelligente e spietata contro la omologazione, secondo premio. Terzo posto nel 2010 con la satira politica dal titolo “Padroni a casa nostra, la soluzione finale”. L’ipocrisia di vizi privati e pubbliche virtù irrompono nel carro “Viaruggine l’antiruggine autobloccante” del 2011. Una satira divertente, graffiante, perfettamente riuscita fa vincere alla coppia Gilbert Lebigre e Corinne Roger il primo premio nel 2012. Il “Santo subito” celebrato dalla schiera di alti cardinali dalle sembianze dei leader internazionali è Berlusconi. La capacità di innovare, sorprendere e coinvolgere porta Gilbert Lebigre a creare la costruzione musicale “Fuck the Austerity Jazz Band” del 2013. Mentre nel 2014 e nel 2015 la coppia Gilbert Lebigre e Corinne Roger si classifica al secondo posto con due bellissimi carri:  “Hysteria, Italia in ultima analisi”, in cui il Belpaese è una paziente in preda a una crisi di nervi, che si sottopone a un’intensa seduta psicoanalitica parascientifica, e “Il grande freddo”. In questo bellissimo carro, le cui immagini sono state pubblicate dalle più importanti testate giornalistiche del mondo, viene raccontata una insolita nuova era glaciale con i governi e le potenze economiche che si scaldano sulle braci accese del globo. Nel 2016 invece la satira è tutta per Matteo Salvini.\r\n\r\n \r\n\r\nLA SUA ARTE NEL MONDO:  DAL TEATRO ALLE SCULTURE MONUMENTALI SULLE GRANDI NAVI DA CROCIERA \r\n\r\nGilbert Lebigre lascia il segno in tutto il mondo. Messaggi di cordoglio sono giunti alla Famiglia e alla Fondazione Carnevale da persone che hanno avuto l’opportunità di apprezzare il suo talento in tutto il mondo. Le sue opere sono state installate dal deserto del Nevada alla Città Martire di Nagasaki dove 21 anni fa fu collocata una statua in marmo raffigurante Giacomo Puccini nella città che il Maestro scelse 45 anni prima dell’immane tragedia nucleare per ambientarvi uno dei suoi capolavori Madama Butterfly  della cartapesta stimolare con la fantasia e la creatività.\r\n\r\n \r\n\r\nMa sono davvero tante le sue creazioni scenografiche frutto anche del sodalizio artistico con il  grande regista d’opera Jean Louis Martinoty, anche lui recentemente scomparso –  tra cui: “grotta-scultura” (14 m.) con cascata interna, Villa dello sceicco Mohamed Almogil (1984); “King Kong” e “Pin-up”, Cendrillon di Nureyev, Opera, Parigi (1986); “orologio e sculture meccaniche”, L’Heure Spagnole di Maurice Ravel, Opera Comique, Parigi (1986); “sculture ed elementi scenografici”, “Alceste” di Jean Baptiste Lully, Castello di Versailles (1992); “sculture celebrative”, Monfalcone, TS (1992; ’94); “50 ritratti” (h. 5 m.), “commemorazioni per Louis Aragon”, Teatro dei Champs Elysees (1993); “7 sculture luminose e musicali” (h. 3,5 m.), “Les Friches” di Armand Gatti, Marsiglia (1993); “scultura di dragone in ferro e rame, animato, con fuochi d’artificio” (1993), 2scenografia del I atto” (1994) e “palazzo degli dei” (1995), “L’oro del Reno” di Richard Wagner, Staatstheater, Karlsruhe; “Train pour Cuba”, teatro mobile con marionette (1995); “due mani animate” (h. 5 m.), Amadigi di Haendel, Staatstheater, Karlsruhe (1996); “Venere di Milo” (h. 8 m.), “Argia” di P:A. Cesti, Festival der Alten Musik, Innsbruck (1996); “organo animato” (h. 9 m.), nave Zaandam (2000);”testa della regina egizia Tye” (h. 3 m.), Metropolitan Museum, New York (2000); “macchina scenica, musical Le Petit Prince”, Parigi e Montreal (2003); “testa a due facce” (h. 6 m.), musical Cleopàtre, Parigi (2008); “elementi scenografici” di “Sogno di una notte di mezza estate”, Opera National de Nancy, (2008).\r\n\r\n \r\n\r\nLa sua arte ha varcato tutti gli oceani. Per lunghissimi anni ha collaborato con la Fincantieri per la realizzazione di sculture monumentali installate sulle grandi navi da crociera della Holland  America. Tra le più significative un complesso astrolabio artistico di altezza e proporzioni incredibili realizzato con meccanismi di precisione tutti fabbricati a mano e decorato l’astrolabio con raffinatissime tecniche risalenti al Seicento.  E’ strato direttore artistico di grani manifestazioni in tutto il mondo dalla Spagna, alla Francia, alla Cina, alla Corea, tra cui ricordiamo solo l’ultima in ordine di tempo il primo evento carnevalesco nella città di Gapyeong.\r\n\r\n \r\n\r\nLa sua profonda umanità lo aveva recentemente portato in cattedra in Danimarca, una cosa di cui andava fiero ed orgoglioso, per aiutare una classe di ragazzi diversamente abili l’arte. Un corso per aiutare questi ragazzi a superare ognuno i propri problemi attraverso l’arte.\r\n\r\nFonte: Fondazione Carnevale

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