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L’ALTRA SETE di Alice Torriani

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Si chiama Alice e ha 27 anni. L’hanno sistemata in una clinica che ha il nome rassicurante di una Casa, ma non sa dire da quanto sia lì. Ha una voglia disperata di Luca. Luca che odora di buono, che la tiene per i fianchi e le sorride. Sono gli occhi glaciali di sua madre gli unici che ha addosso. Insieme a quelli inquisitori del terapeuta, che non smette di fare domande. Perché il diabete, ripetono i medici, non è una malattia, è una Condizione. Bisogna imparare ad avvertire i tremori, i formicolii alla lingua e sulle gambe, ed essere pronti a bucare, caricare la piccola penna nera della glicemia come fosse una pistola e sparare. Alice non sa come sia possibile, alla sua età, abituarsi all’idea di non produrre abbastanza insulina, perché prima di ogni cosa deve fare i conti con l’assenza di Luca per capire come convivere con una mancanza che è, inevitabilmente, una dipendenza.\r\nIn un romanzo a stazioni che ritrae l’apatica frenesia di una generazione che ha già chiuso i sogni in un cassetto, Alice Torriani inventa un alfabeto poetico e originalissimo per raccontare di perdite e riabilitazioni. Con una scrittura cangiante, che prende colore a ogni cambio di voce, L’altra sete è una storia che parla di noi, dell’amore che brucia, e di tutti quei demoni del nostro Tempo che si agitano dentro, e che a volte fanno più paura di una malattia.\r\n\r\n

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Bucati il polpastrello nella borsetta, non se ne accorgerà nessuno.\r\nBevi il succo di frutta come se niente fosse, non svenire.\r\nResisti, sii forte.

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Inserisci l’ago nella pelle mentre sei seduto al ristorante e tutti parlano, lascia che sembri un atto banale, come grattarsi un fianco.\r\n\r\nCamuffa, menti, non si accorgeranno che sei uno di noi.\r\nOppure, più semplicemente, lascia che ci scoprano. 

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Alice Torriani nasce nel 1984 a Milano. Si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, il primo debutto è a teatro con Massimo Castri ne Le tre Sorelle, seguito da  Memorie dal Sottosuolo di Gabriele Lavia. Gira l’Europa con il regista lettone Alvis Hermanis, nel 2014 è diretta da Carmelo Rifici, è al fianco di Franca Valeri nell’ultimo testo per teatro scritto dall’attrice, e lavora con Romeo Castellucci in The Four Season Restaurant. Collabora con giovani registi teatrali come Industria Indipendente, Tea della Valle e Antonio Mingarelli. Al cinema è stata diretta da Lucio Pellegrini, Alina Marazzi, Valerio Mieli, Claudio Noce e Marco Maccaferri, il cui ultimo film, Il Buco è in uscita in primavera 2015. In tv ha preso parte a diverse serie tv, le ultime Il Commissario Montalbano, Le mani dentro la città e Una grande famiglia 3. Continua la formazione con Luca Ronconi, Antonio Latella, Danio Manfredini, Margie Haber a Los Angeles e con Jordan Bayne a New York.

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\r\nUfficio Stampa FOSFORO

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